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eBooks di Gi editi da Piano B Edizioni di Formato Mobipocket

EBOOK   9788899271640

Il pianeta tossico: Sopravviveremo a noi stessi?. E-book. Formato Mobipocket Giancarlo Sturloni   -  Piano B Edizioni, 2015  - 

Affolliamo un pianeta che abbiamo inquinato e depredato fino al punto di non ritorno. Entro il 2050 dovremo raddoppiare la produzione di cibo per sfamare più di 9 miliardi di persone. Ma le terre coltivabili sono finite, i pesticidi avvelenano l’acqua, deforestazione e fertilizzanti accelerano i cambiamenti climatici che a loro volta causeranno siccità e inondazioni, minacciando i fragili raccolti di un’agricoltura intensiva che divora enormi quantità di energia. Siamo troppi, consumiamo già il doppio delle risorse che la Terra può generare e vorremmo consumare ancora di più. Il baratro è sotto i nostri piedi. Questo libro racconta la più grande sfida che l’umanità abbia mai affrontato: sopravvivere a se stessa. Perché non c’è alcun pianeta da salvare: la Terra può benissimo fare a meno di noi, l’ha fatto per miliardi di anni, e potrebbe tornare a farlo presto. Sturloni lo spiega con un linguaggio chiaro e diretto, senza tecnicismi o prudenze, per offrire al lettore la possibilità di comprendere le cause della crisi ambientale e cosa ci attenda nei prossimi decenni. Si chiede se possiamo evitare la catastrofe, o se non sia già troppo tardi. Spingendosi a immaginare cosa resterà del nostro mondo: scheletri di megalopoli, pozzanghere di veleni chimici, barre di combustibili nucleari, spiagge arcobaleno di granelli di plastica. Con una convinzione: l’ambientalismo non è grido di allarme. È una critica radicale al modello di sviluppo che ci ha condotti sull’abisso.

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EBOOK   9788899271626

L'arte del Piano B: Un libro strategico. E-book. Formato Mobipocket Gianfranco Franchi   -  Piano B Edizioni, 2015  - 

L’arte del Piano B è la capacità di dare una svolta, di dare un senso alla propria vita, di individuare le proprie priorità e avere il coraggio di realizzarle, fino in fondo, anche se questo significa porsi contro l’ordine costituito che ci vuole tutti inquadrati e produttivi. L’arte del Piano B è la lucidità di capire che le cose non possono continuare in questo modo, che è necessario cambiare, rimettersi in discussione e magari scalare marcia – individuare quello che è davvero importante per la nostra felicità e perseguirlo fino in fondo: ed ecco che scatta il Piano B. In questi tristi Anni Dieci del Ventunesimo secolo iniziato così male, zeppi di guerre, crisi economiche, spirituali e d’identità, ognuno deve avere pronto il proprio Piano B, e metterlo in atto con il giusto tempismo. Franchi descrive gli uomini e le donne del Piano B – sono in mezzo a noi, e ognuno di noi ne conosce qualcuno – ci illustra il loro nuovo modo di vivere, le loro passioni e i loro segreti, spingendoci allegramente ad avere il coraggio di seguire il loro esempio.

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EBOOK   9788899271268

Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani. E-book. Formato Mobipocket Giacomo Leopardi   -  Piano B Edizioni, 2015  - 

"Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani", un saggio breve che il poeta compose tra i ventiquattro e i venticinque anni e che fu pubblicato solo sessant’anni dopo la morte, nel 1906. Il "Discorso" è un tagliente pamphlet sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana di impressionante, terribile attualità. L’analisi leopardiana è spietatamente lucida, la prosa è incisiva, dura, persino crudele. L’Italia - spiega il poeta - è una terra incapace di costruire una convivenza civile, una sana dialettica; un paese dominato dal cinismo, incapace di rispettare e di esser rispettato; un agglomerato di singoli individui ognuno sprofondato nel proprio orizzonte privato, particolare; un paese troppo smaliziato per provare un autentico amore per la patria, e dove l’opinione pubblica, la società civile, stenta a trovare la propria maturità, la propria autonomia. Leopardi denuncia con una prosa ariosa e caustica l’assenza di quei legami che fanno di una somma d’individui una «società civile», fondata non solo sulla legge ma sulla responsabilità della convivenza civile. Uno stato presente, quello descritto da Leopardi, che appare drammaticamente slegato dalla sua collocazione storica pre-unitaria, e che a una lettura odierna sembra assumere i connotati e le sembianze di uno stato presente indefinito e immobile, quasi il Discorso fosse riuscito a congelare non solo un momento nella storia di un popolo ma un’incapacità strutturale, genetica, endemica di quello stesso popolo.

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