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eBooks di Gio editi da Mucchi Editore di Formato Mobipocket
Diritto Costituzionale Comparato: Approccio metodologico. E-book. Formato Mobipocket Giovanni Bognetti - Mucchi Editore, 2015 -
Il diritto costituzionale comparato studia le costituzioni degli stati contemporanei, analizzandole nei loro distinti contenuti e mettendole poi a confronto al fine di rilevarne somiglianze e differenze e di formare, in base ai risultati del confronto, “modelli” o “ideal-tipi”, prospettanti i valori comuni ai quali tendenzialmente partecipano, le varie fattispecie esaminate. Si deve alle sue indagini la corretta individuazione, dei modelli dello stato liberale e dello stato sociale. È una disciplina di carattere cognitivo-storico, ma grandi sono le utilizzazioni pratiche delle conoscenze che essa mette a disposizione. In particolare, è strumento ausiliario essenziale per migliorare le interpretazioni a fini di applicazione che giurisprudenza e dottrina compiono delle singole Costituzioni nazionali. Il saggio prospetta le sue tesi metodologiche muovendo da una concezione radicalmente realistica del diritto e delle norme giuridiche.
Interpretazione e crisi delle fonti. E-book. Formato Mobipocket Giorgio Pino - Mucchi Editore, 2015 -
L’ordine delle fonti del diritto è uno strumento essenziale per l’attività degli interpreti: determina quali materiali, e con quale ordine di priorità, dovranno essere utilizzati nel processo di applicazione del diritto. Mentre la modernità giuridica ci ha consegnato, quasi come una sua “mitologia”, l’aspirazione ad una razionalità verticale, gerarchica, nelle fonti del diritto, presieduta dalla legge, oggi i mutevoli rapporti di forza tra gli attori politici in una democrazia pluralista, il fluire incessante e incontrollabile delle relazioni di mercato nell’era della globalizzazione, il pluralismo e la complessità delle società contemporanee sembrano disgregare inesorabilmente l’ordine delle fonti del diritto. Così, alla tradizionale rappresentazione ordinata e monolitica del sistema delle fonti, compendiata nella familiare figura della piramide, si sostituiscono ora figure più complesse e disarmoniche, come la rete, l’arcipelago, o l’edificio barocco. Questo lavoro utilizza tale ultima rappresentazione, affatto dominante, del panorama delle fonti come punto di partenza per difendere l’idea che i rapporti tra le norme e le fonti all’interno di un ordinamento siano essenzialmente regolati da meccanismi di tipo gerarchico – l’idea, cioè, che abbia (ancora) senso parlare di gerarchia delle fonti del diritto e di gerarchia delle norme giuridiche. A condizione però di definire accuratamente la nozione rilevante di gerarchia normativa, depurandola da fuorvianti metafore di tipo “spaziale”, e di cogliere adeguatamente l’inesorabile componente interpretativa insita nell’attività di individuazione delle fonti e delle loro gerarchie.
Tra poesia e physiologia.: Il sublime e la scienza della natura. E-book. Formato Mobipocket Giovanni Lombardo - Mucchi Editore, 2014 -
Uno schema storiografico piuttosto frequente tende a distinguere il sublime degli antichi, che ha un accento prevalentemente retorico inteso a definire una certa istanza di grandezza per entro al discorso letterario, dal sublime dei moderni, che ha invece un accento prevalentemente filosofico, volto a definire un certo tipo di rapporto tra l'uomo e la natura. Gli studi più recenti hanno però dimostrato che, nella cultura greca e latina, l'idea di un sublime naturale non era ignorata e si esprimeva soprattutto attraverso una sensibilità cosmologica cui dava voce la poesia ispirata dalla physiologia, cioè dalla scienza della natura. Lungi dal riuscire occasionale, l'interesse degli antichi per il sublime della natura non era meno importante dell'interesse per il sublime dello stile. GIOVANNI LOMBARDO, insegna Estetica presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università di Messina. Tra le sue pubblicazioni: Hypsegoria. Studi sulla retorica del sublime (Mucchi, 1988), L’estetica antica (il Mulino, 2002), La pietra di Eraclea. Tre saggi sulla poetica antica (Quodlibet, 2006), La traduzione della poesia. Studi e prove (Editori Riuniti, 2009), L’esthétique antique en 50 questions (Klincksieck, 2011). Ha inoltre tradotto e commentato: Ps. Longino, Il Sublime (Aesthetica, 2007, terza ed.), Demetrio, Lo Stile (Aesthetica, 1999) e ha curato l’ed. ital. di W.J. Verdenius, I principi della critica letteraria greca (Mucchi, 2003). Cura per Mucchi la collana CapitoloUnico.