Giovanni Boccaccio eBooks
eBooks di Giovanni Boccaccio editi da Bur di Formato Pdf
Decameron. E-book. Formato PDF Giovanni Boccaccio - Bur, 2013 -
È il 1348: mentre la peste infuria a Firenze, dieci giovani si rifugiano in campagna e per passare piacevolmente il tempo si raccontano per dieci giornate una novella ciascuno. Questa la nota "cornice" che racchiude la più celebre raccolta di novelle della letteratura europea: un capolavoro che ancora affascina per la pluralità dei toni, per la capacità di dipingere l'infinita varietà della vita. Per i settecento anni dalla nascita di Boccaccio, i massimi esperti italiani della sua opera danno vita a un'edizione innovativa, fondante di una nuova tradizione interpretativa, in cui il massimo rigore filologico è associato a una inedita apertura verso i lettori d'oggi. Il nuovo testo critico stabilito da Maurizio Fiorilla è preceduto dalla rigorosa e appassionata introduzione di Amedeo Quondam, cui si deve anche il ricchissimo apparato di note; le introduzioni alle singole giornate di Giancarlo Alfano approfondiscono i rapporti che legano tra loro le novelle.
Ninfale fiesolano. E-book. Formato PDF Giovanni Boccaccio - Bur, 2013 -
Poemetto mitologico in ottave sulle origini della civiltà in Toscana, il Ninfale fiesolano è un'opera matura, che giunge a sigillare una stagione letteraria e rivela il genio poetico di Boccaccio in tutta la sua pienezza. La storia dell'amore tragico fra il pastore Africo e la ninfa Mensola è cantata con acutezza e profondità psicologica e, se è vero che l'autore decide di ambientare la vicenda in un tempo imprecisato e remoto, un tempo precedente a quello della storia, è altrettanto vero che egli cala senza impaccio all'interno di questa cronologia favolosa una capacità spregiudicata e puntuale di descrizione dei moti umani, di spiegazione degli affetti, che mostra già i tratti del capolavoro narrativo del Decameron.
Decameron. E-book. Formato PDF Giovanni Boccaccio - Bur, 2010 -
Nel 1348, mentre a Firenze la peste semina morte incrinando ogni rapporto civile, Boccaccio immagina che dieci giovani si rifugino per dieci giorni in una villa in campagna. Il Decameron è formato dalle cento novelle che quei giovani, liberi e spregiudicati, si raccontano durante il soggiorno. Episodi cortesi (Madonna Dianora e Messer Ansaldo, Federigo degli Alberighi) si alternano a poco edificanti avventure di frati (Don Felice e Frate Puccio, Frate Alberto, Frate Cipolla), beffe salaci (Chichibio e la gru, Calandrino, Bruno e Buffalmacco, Andreuccio da Perugia) si affiancano a tragiche storie d'amore (Lisabetta con la testa dell'amante nel vaso di basilico): un'enciclopedia di personaggi e vicende che raggiunge per la prima volta in Italia maturità di forme e pluralità di stili. Come insegna Mario Marti nell'introduzione al presente volume: "Tutta un'immensa tradizione e produzione narrativa vi è accolta e rielaborata sotto il segno più valido e pulsante della vita". Un modello imitato per secoli e non solo in Italia.