Giovanni Verga eBooks
eBooks di Giovanni Verga editi da Rea Multimedia di Formato Mobipocket
Vita dei campi. E-book. Formato Mobipocket Giovanni Verga - Rea Multimedia, 2010 -
Vita dei campi è una raccolta di novelle pubblicate da Verga a Milano nel 1880. Si compone di otto racconti: Cavalleria rusticana, La Lupa, Fantasticheria, Jeli il pastore, Rosso Malpelo, L'amante di Gramigna, Guerra di santi e Pentolaccia. Nelle edizioni successive venne inserita una nuova novella:Il come, il quando e il perché, analisi delle vicende attraverso cui una donna oziosa e romantica sfiora ed evita il tradimento del marito. Questa storia, ambientata in Brianza, differisce di molto dalle altre che hanno come sfondo la Sicilia dei pastori, dei contadini, dei pescatori, dei minatori, che hanno dalla vita appena il necessario per vivere. Gran parte delle novelle ruotano intorno ai temi dell’amore e della passione, indagati nelle espressioni più accese e sanguigne, in quanto riflesso di una elementare comunità sociale. Con Vita dei Campi, Verga inaugura la stagione dei capolavori, mostrando profonda adesione alla tecnica verista del racconto.
Mastro Don Gesualdo. E-book. Formato Mobipocket Giovanni Verga - Rea Multimedia, 2013 -
Mastro Don Gesualdo, scritto nel 1889, è il secondo grande romanzo di Giovanni Verga. L’impianto narrativo, più ampio che nei Malavoglia, è quello di un grande affresco di costume. Gli episodi si succedono per quadri, in ognuno dei quali si svolge un tema senza che lo scrittore, fedele alla poetica dell’impersonalità, intervenga. Dal quadro di apertura dell’incendio di palazzo Trao, che scopre la rovina materiale e morale del nobile casato, a quello finale della solitaria morte del protagonista, tra l’irrisione della servitù, nel sovrapporsi chiassoso degli eventi che incrinano ogni valore sociale, Verga individua il ritmo espressivo di un’umanità condizionata dal denaro e condannata alla solitudine.
I Malavoglia. E-book. Formato Mobipocket Giovanni Verga - Rea Multimedia, 2013 -
Nel capolavoro i Malavoglia, scritto nel 1881, Giovanni Verga fa immergere il lettore nel mondo sociale di Aci Trezza, nella semplice e rissosa comunità che sta attorno ai protagonisti, i Toscano detti appunto i Malavoglia. Tramite una serie di personaggi differenti l’autore rappresenta i miti di un’umanità elementare: l’”ideale dell’ostrica” come difesa dall’urto della marea, da cui tuttavia i protagonisti sono investiti dopo il naufragio della barca chiamata “Provvidenza”; la “religione della famiglia” incarnata dalla figura più anziana, padron ‘Ntoni e la “vaghezza dell’ignoto” che getta i giovani inquieti in bocca al mondo, che come un pesce vorace inghiotte senza remore quelli che spezzano il vincolo tutelare della comunità.