Giuliano eBooks

eBooks di Giuliano editi da Anna Ruggieri di Formato Mobipocket

EBOOK   9788822837233

La magia divinatoria - I Tarocchi. E-book. Formato Mobipocket Giuliano Kremmerz   -  Anna Ruggieri, 2016  - 

Nello studiare le Scienze Occulte procedete da idee semplici e chiare. Se lasciate briglia sciolta alla fantasia, all'immaginazione, troverete nella esagerata tensione del vostro orgoglio di aver raccolto un risultato nullo.La Magia Naturale mette a profitto lo sviluppo della forze occulte che si trovano nascoste in ogni organismo umano. Senza esagerare, sviluppa quel che può e come può meglio le manifestazioni che le forze non coltivate in noi possono produrre.Quando dico forze dico vibrazioni sottili, potenti e intelligenti del corpo umano preso in sé stesso come unità e nei rapporti con la natura universale. Il misterioso, il meraviglioso, il miracoloso è nell'orbita della natura e non di là o sopra la natura. Sono le pratiche di leggi ignorate dalla conoscenza umana che presentano risultati non spiegabili e prodigiosi nell'insieme delle tante manifestazioni sempre varie e sempre inaspettate.L'ignoranza e la superstizione dei volgari sono disorientate innanzi a fenomeni che l'uomo stesso produce in condizioni eccezionali di cui non è facile darsi ragione.Un mondo di là è frutto e creazione di tutti gli uomini primitivi che non possono spiegare fenomeni che sono non normali, cioè non facilmente produci­bili da tutti. Così furono creati i primi dii rudimen­tali dei selvaggi, così le religioni personificatrici di forze e leggi naturali. L'errore di attribuire alle anime dei morti i miracoli dei vivi, è antica e sempre gio­vane testimonianza della ingenuità dei volghi. L'uomo, che vola in un aeroplano è un dio per le persone che ignorano gli studi progressivi che hanno formato dell'aeronautica una scienza ed un'arte.

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EBOOK   9788822837240

La morte. E-book. Formato Mobipocket Giuliano Kremmerz   -  Anna Ruggieri, 2016  - 

Quod fatui contumeliant Sapientes congremiant. La vita, nel senso pedestre della parola, è una catena inin­terrotta di piccole e grandi pene; la vita morale e spirituale e in lotta perpetua con l'ambiente, tenaglia che preme le nostre elementari libertà. La vita fisica, materiale, grossolana, del nostro corpo lotta perpetuamente con necessità insoddisfatte, piccoli e grandi malanni, il contagio, le epidemie, le infermità costituzionali, e tutta la scala variopinta dei dolori e delle impotenze della nostra carcassa. La civiltà, con leggi, provvedimenti, consuetudini, costumi, transazioni, cerca riparare alla meglio alle necessità liberaleg­gianti del morale umano, costringendolo, educandolo alla ipo­crisia; inverniciandolo per nascondere il colore antipatico delle anime ribelli; profumandolo per impedire che il sentore della volontà di essere contro i simili si discopra. Al fisico umano cerca riparare la scienza medica — l'uomo che lotta contro la natura — per strapparle il secreto della sa­nità e della invulnerabilità. Esaminato bene, il bilancio delle pene e dei piaceri, delle ore di delizie, delle dispiacenti, delle pacifiche, delle terribili, e ponderandole con leggero acume pratico, il più beota tra gli umani vedrebbe chiaro che non vai la pena il vivere e l'affannarsi a vivere. Giovani, in lotta con le necessità, le ambizioni, i desideri di godimento, con un corpo esuberante di sangue, di muscoli, di linfa; spesso affamato; eternamente in tensione per acciuf­fare la fortuna al rapido passaggio, chiamando emulazione, per ipocrisia, ogni agguato che ci lusinga di togliere al nostro vi­cino il pane e la fama per assidersi al suo posto, e gentilmente schiacciarlo come un insetto immondo. Vecchi, coi mezzi raccolti in vita, quando molto si po­trebbe godere, per l’esperienza, la temperanza, la saggezza, i malanni fisici, l'impotenza, la debolezza, la cagionevolezza, ci riducono a ombre pie o a rassegnati, in attesa della fine. Eppure, con tal quadro, gli uomini non vorrebbero morire. La Morte, considerata a sangue freddo, senza bollori bellici, senza esasperazione di rissanti, fa paura a tutto l'uman genere. Vi ci acconciamo perché non si può evitarla. Vi ci ricamiamo su un bellissimo epitaffio filosofico per edulcorare la pillola, che bisogna, volenti o nolenti ingurgitare, con una smorfia di spasimo o una maschera eroica. Perché?

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