I eBooks
eBooks di I editi da Ts Edizioni di Formato Epub
Viene il mattino: Aleppo, Siria. Riparare la casa, guarire il cuore. E-book. Formato EPUB Ibrahim Alsabagh - Ts Edizioni, 2018 -
22 dicembre 2016. Dopo l’intensificarsi degli scontri e la pioggia di missili che sembra non finire, d’improvviso le armi tacciono. Aleppo è dichiarata “città libera”. Sembra un sogno: si ricomincia a camminare per le vie del quartiere senza paura. Davvero la guerra è finita? Il sogno dura poco. È vero, i combattimenti più aspri si sono spostati altrove ma la città è in macerie e la gente stremata. Riprende da qui il racconto di fra Ibrahim, frate francescano e parroco ad Aleppo. Se nel libro precedente, Un istante prima dell’alba, aveva raccontato la vita sotto assedio, con la minaccia continua dei missili e dei cecchini, ora ci introduce alla grande impresa della ricostruzione. Ci sono le case da riparare, le chiese e le moschee, ma a dover essere ricostruita è soprattutto la persona. Le ferite sono tante: ve ne sono di manifeste, a ogni angolo di strada, e ve ne sono di nascoste, nei cuori delle persone e nelle relazioni a tutti i livelli della società. La notte di Aleppo non è finita ma il fuoco non si è spento sotto la cenere e la morte non ha l’ultima parola.
I miei giorni ad Aleppo: La forza dell’amore. E-book. Formato EPUB Ibrahim Alsabagh - Ts Edizioni, 2023 -
«Se dovessi riassumere in due parole ciò di cui parla questo libro, direi che ci racconta semplicemente la forza dell’amore» (fr. Francesco Patton, Custode di Terra Santa) «Riprendo a scrivere il racconto di questi anni di vita e di guerra ad Aleppo, così drammatici eppure così pieni dei doni di Dio. Nei primi due libri – Un istante prima dell’alba e Viene il mattino – ho descritto due fasi diverse del conflitto. Nel primo libro ho condiviso il mio diario dei terribili giorni della guerra in Siria a partire dal mio arrivo nella città di Aleppo nel 2014. Nel secondo libro, ho provato a descrivere il tentativo di ripresa della città dopo la tregua del dicembre 2016. Un tempo che ci sembrava pieno di promesse e di rinascita… ma non sapevamo che altre sfide ci attendevano». Inizia così il racconto di p. Ibrahim: attraverso le pagine del suo diario, ripercorriamo gli eventi drammatici dell’assedio della città, fino agli avvenimenti degli ultimi anni, segnati da una drammatica crisi economica e dalla pandemia da Covid-19. Le sue parole ci introducono alla vita quotidiana della gente di Aleppo: emerge così un quadro estremamente complesso e drammatico. A fronte, però, di un futuro che si presenta a tinte fosche, dalle pagine del libro emerge tutta la forza di chi ancora resiste e si ostina a sperare. Prefazione di fr. Francesco Patton ofm, Custode di Terra Santa.
La pandemia in Terra Santa: Diario di un francescano. E-book. Formato EPUB Ibrahim Faltas - Ts Edizioni, 2021 -
«Il mio diario racconta l’esperienza di quest’anno di pandemia. Noi francescani abbiamo continuato la nostra missione in Terra Santa senza mai fermarci, per dare un messaggio di speranza e di attesa di un nuovo futuro». Gerusalemme, Pasqua 2020: una festa umiliata e dimessa, celebrazioni cancellate, santuari vuoti, la gente chiusa in casa e le comunità francescane rinserrate nei conventi. Pasqua, un anno dopo: tanti fedeli locali e lavoratori migranti respirano nuovamente la gioia di camminare da Betfage a Gerusalemme e di celebrare i riti del tempo pasquale in presenza, nel calore e nella condivisione dei fratelli di fede. Mai come in questi lunghi mesi la Terra Santa è stata fisicamente “sola”, abbandonata dai pellegrini nei suoi luoghisimbolo – solitamente pieni di vita – e dagli stessi abitanti. Eppure, mai è stata così presente nel cuore e nelle preghiere dei credenti in ogni angolo della Terra. In questo diario, attingendo a piene mani a ricordi, appunti e immagini, padre Ibrahim Faltas, francescano di Terra Santa, racconta la “sua” pandemia tra la Pasqua 2020 e la Pasqua 2021: due date simboliche, frutto della scelta di chi vuole comunicare la speranza cristiana. La fine della pandemia non cancellerà la sofferenza delle tante persone che hanno perso un familiare. Nondimeno rimane il desiderio incrollabile di riprendere a vivere la normalità, tornando a tessere fili di pace in questa terra crogiolo di popoli e di religioni.