Ilvo Diamanti eBooks
eBooks di Ilvo Diamanti editi da Feltrinelli Editore di Formato Pdf
Ilvo Diamantiinsegna Analisi dell'opinione pubblica e Sistema politico europeo all'Università di Urbino Carlo Bo, dove ha fondato e dirige il LaPolis. È direttore scientifico di Demos ed editorialista del quotidiano "la Repubblica". Tra le sue più recenti pubblicazioni, Tra politica e società. Fondamenti, trasformazioni e prospettive (con L. Ceccarini, il Mulino 2018). Per Laterza è autore, tra l'altro, di Un salto nel voto. Ritratto politico dell'Italia di oggi (con F. Bordignon e L. Ceccarini, 2013), Democrazia ibrida (2014) e Le divergenze parallele. L'Italia: dal voto devoto al voto liquido (con F. Bordignon e L. Ceccarini, 2018).
Tempi strani: Un nuovo sillabario. E-book. Formato PDF Ilvo Diamanti - Feltrinelli Editore, 2012 -
“Non ho paura del futuro. Soprattutto in quest’epoca. Perché, se il futuro appare tanto incerto, significa che ancora non è stato scritto. E che è possibile scriverlo. Che è possibile cambiare. Che la storia non è finita. Dopo questi strani giorni, è possibile immaginare e preparare giorni diversi e migliori.”
Sillabario dei tempi tristi. E-book. Formato PDF Ilvo Diamanti - Feltrinelli Editore, 2011 -
"In fondo, chi può stabilire se questi tempi siano o meno ‘tristi'? Ovviamente: chi li vive. Chi li attraversa e li valuta. In questo caso, la ‘mia' tristezza dipende e deriva dalla ‘mia' difficoltà ad accettare quel che mi avviene intorno. Faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone attraverso i media, dove la politica è antipolitica, dove i partiti non sono più idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti.Fatico a orientarmi dove gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. Perché tutti diventano stranieri – e potenzialmente nemici, altri da noi – in un mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. Per questo ho – e, forse, abbiamo – bisogno di bussole. Per procedere e orientarsi nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. Almeno ai nostri – miei – occhi."