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eBooks di J editi da Gangemi Editore di Formato Pdf

EBOOK   9788849282542

La Specola Vaticana: Racconto fotografico d’una straordinaria avventura scientifica. E-book. Formato PDF José G. Funes  S.J.   -  Gangemi Editore, 2016  - 

“Ancora oggi si continua a parlare di un rapporto conflittuale tra la religione cristiana e la scienza, eppure, se vi sono stati in passato momenti di contrasto, legati a una ingenua interpretazione letterale della narrazione biblica, è innegabile che molti degli scienziati che hanno contribuito in modo determinante al progresso scientifico erano credenti e oggi la Chiesa guarda alla ricerca scientifica con fiducia mentre la teologia riflette con grande apertura su quelle conquiste, come la teoria evoluzionista, considerate un tempo inconciliabili con la fede”. dalla prefazione di Paolo Portoghesi

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EBOOK   9788849268904

Mario Ferrante. Sinfonia di Berlino / Negro no coração: dipinti 2008-2010. E-book. Formato PDF Jean Pierre El Kozeh   -  Gangemi Editore, 2016  - 

Ferrante, nel corso degli anni, ha maturato un acume e una consapevolezza invero piuttosto rari, e per di più in un artista che agisce sempre e soltanto sotto l'impulso di un forte stato emotivo e quello vuole trasferire con la maggiore immediatezza possibile sullo spazio della tela. La duplice esperienza italiana e brasiliana ha giocato un ruolo determinante nella sua evoluzione e si può pensare che, se le vicende fossero state altre, forse il Maestro non sarebbe arrivato a quella potente intensità di passione che lo pone su un piano ragguardevole nel panorama artistico attuale. Ora lavora in modo indefesso con la spatola, con cui segna e plasma la superficie, strumento di elaborazione e di scavo all'interno della materia, potentemente evocativo e descrittivo insieme. Insegue immagini di giovani che vagano e cercano le tracce di sé sulla riva del mare o in giro per la città. Ma, in sostanza, tutta la produzione di Ferrante è una poetica della consapevolezza e dell'autoconsapevolezza. Ferrante, ao longo dos anos, amadureceu um acume e uma consciência para dizer a verdade, muito raro, sobretudo em um artista que age sempre e somente sob o impulso de um forte estado emocional e que quer transferi-lo com grande imediatismo no espaço da tela. A dupla experiência italiana e brasileira cumpriu um papel determinante em sua evolução e pode-se pensar que, se os acontecimentos tivessem sido outros, talvez o Mestre não teria chegado àquela poderosa intensidade de paixão que o coloca num plano importante no panorama artístico atual. Agora trabalha de forma incansável com a espátula, com a qual marca e plasma a superfície, instrumento de elaboração e de escavação dentro da matéria, potentemente evocativa e descritiva ao mesmo tempo. Recorre a imagens de jovens que vagam e procuram os rastros de si mesmos na beira do mar ou nos arredores da cidade. Mas, afinal, toda a produção de Ferrante é uma poética da consciência e da auto-consciência Ferrante hat im Laufe der Jahre Scharfsinn und Bewusstheit in einem seltenen Maße entwickelt, und obendrein noch in einem Künstler, der stets und ausschließlich unter dem Impuls einer starken Gefühlserregung handelt und genau diesen Zustand mit größter Unvermitteltheit in den Raum der Leinwand übertragen möchte. Die italienisch-brasilianische Doppelerfahrung hat eine entscheidende Rolle in seiner Entwicklung gespielt und man geradezu annehmen, dass der Künstler, wenn dies anders gekommen wäre, wahrscheinlich nicht zu dieser kraftvollen Leidenschaft gefunden hätte, die ihm einen bedeutenden Platz in der gegenwärtigen Kunstlandschaft sichert. Jetzt arbeitet er unermüdlich mit dem Spachtel, mit dem er die Oberfläche zeichnet und formt. Der Spachtel ist ein Werkzeug eingreifenden Veränderns im Stofflichen, zugleich höchst beschwörend und beschreibend. Er verfolgt Bilder von Jugendlichen, die umherschweifen und Spuren ihrer selbst am Ufer des Meeres oder auf Streifzügen durch die Stadt suchen. Aber im Grunde ist das gesamte Schaffen Ferrantes eine Poetik der Bewusstheit und der Selbst-Bewusstwerdung. Testi di: Michele Valensise, Everton Vieira Vargas, Francesco Giulio farachi, Massimo Rossi Ruben, Jean Pierre el Kozeh.

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EBOOK   9788849281941

Arte dolciaria barocca: I segreti del credenziere di Alessandro VII. Intorno a un manoscritto inedito. E-book. Formato PDF June Di Schino   -  Gangemi Editore, 2015  - 

Questo è un libro singolare sull'arte dolciaria alla corte di papa Alessandro VII (1655-1667). Vi si invita a un affascinante viaggio storico-culturale intorno al credenziere Girolamo Mei e al suo manoscritto inedito, che contiene ben 211 ricette. Massimo Montanari nella sua presentazione ne parla come frutto di una cultura europea che non conosce confini, ma allo stesso tempo lo descrive come un documento prezioso che anticipa una germogliante realtà culturale di identità tutta italiana. Inoltre proprio nell'utilizzo dello zucchero, alimento principe del Seicento, individua uno spazio magico attraverso insospettabili convergenze tra la cultura popolare e la cultura di corte.  Ma il credenziere, chi era costui? Per la prima volta si racconta il suo ruolo strategico nel banchetto barocco, quale più precoce esempio di multitasking. Emerge cosí la figura di Girolamo Mei, che, per esprimere la magnificenza di papi e principi, allestiva con argenterie pregiate e cristallerie legate in oro credenze montate a mille piani, tali da suscitare ammirazione anche in Carlo Fontana, che ne lascia testimonianza nel suo Sontuoso Convito. Il manoscritto rivela i primi segreti per creare trionfi di gelo, di marzapane, addirittura di insalata e persino di ghiaccio e di zucchero. Questi meravigliosi capolavori effimeri erano talvolta disegnati da grandi artisti come Gian Lorenzo Bernini e Pietro da Cortona. Si propone una prima classificazione delle straordinarie sculture in zucchero per valorizzare questo aspetto di storia poco noto. Dalle pagine di questo volume emana il profumo irresistibile delle dolci squisitezze preparate dal nostro credenziere: sciroppo di viole, ciambellette di pistacchi, conserva di fiori di lavanda, biscottini speziati. Forse il vero valore di questo ricettario, finalmente sottratto alla dimenticanza, si trova tra le righe, dove si cela un linguaggio eloquente che parla di storia, economia, costumi, cultura materiale e persino di aspirazioni. Sembrano in apparenza soltanto ricette, mere indicazioni per preparare dolci prelibatezze, ma in realtà si tratta di pregevoli reperti, che non parlano solo di cucina, ma sono invece piccoli gioielli di conoscenza. JUNE DI SCHINO, studiosa della storia e della cultura dell'alimentazione italiana, ha realizzato 26 mostre in Italia e all'estero, tra le quali The Italian Pavilion, dedicato ai dolci delle festività regionali, per l'evento internazionale a New York Celebrating Confectionery (1999), e Magnificenze a Tavola: le arti del banchetto rinascimentale, con Marina Cogotti, a Villa d'Este a Tivoli (2012). Docente presso le Università di Bologna e di Roma Tre, è autrice di numerosi studi scientifici anche in inglese. Specializzata nella ricerca di manoscritti inediti, tra le pubblicazioni: Tre banchetti in onore di Cristina di Svezia, 1668 (2000) e nel 2002, premiato dal re Gustavo di Svezia, e vincitore del Sophie Coe Award dell'Università di Oxford; Il viaggio di Innocenzo XII da Roma a Nettuno 1697 con Furio Luccichenti (2004); I Fasti del Banchetto Barocco (2005), premiato a Pechino come The best culinary history book. Basata su vaste ricerche d'archivio è la monografia Bartolomeo Scappi: il cuoco segreto dei papi e la confraternita dei cuochi e dei pasticceri con Furio Luccichenti, (2008) vincitore fra l'altro del Premio Bancarella e del premio Orio Vergani. Nel 2013 ha ricevuto il premio Le Muse per la letteratura a Firenze, e ha pubblicato The Signficance and Symbolism of Sugar Sculpture at Italian Court Banquets, Oxford International Food Symposium, Prospect books. Ha collaborato anche ai volumi della Oxford University Press Italian Food (2013) e Sweets (2015). 

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