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eBooks di J editi da Tea di Formato Pdf

EBOOK   9788850226207

Romancing Miss Brontë. E-book. Formato PDF Juliet Gael   -  Tea, 2012  - 

Jane Eyre, Cime tempestose, L'inquilino di palazzo Wildfell: capolavori della letteratura di tutti i tempi, romanzi che tutti abbiamo sentito nominare. Eppure pochi conoscono la straordinaria storia delle tre donne che li hanno scritti. Una storia drammatica e appassionata, costellata di dolori, privazioni, rinunce, povertà, solitudine, morte, ma anche di passioni, sogni, speranze, ambizioni, coraggio e talento. Nascere donna nell'Inghilterra dell'Ottocento significava non avere quasi alcuna possibilità di fama e successo. Nascere donna in uno sperduto villaggio di campagna dello Yorkshire, in una famiglia numerosa, rendeva le cose ancora più difficili. Ma Charlotte, Emily e Anne Brontë erano donne dotate di un talento letterario fuori dal comune, e ne erano ben consapevoli. Fu così che non si fermarono davanti ai pregiudizi dell'epoca e sfidarono il mondo. Fu così che, nel 1847, i tre fratelli Ellis, Acton e Currer Bell, pseudonimi dietro i quali si nascondevano le tre sorelle, pubblicarono presso due note case editrici londinesi i loro romanzi, che scossero il mondo editoriale e culturale del Paese. Eppure questo evento così importante non cambiò la vita delle Brontë, che, nascoste dietro un anonimato tenacemente difeso, continuarono a vivere nell'isolamento e nella dolorosa solitudine di Haworth, sognando e scrivendo meravigliose avventure. In un perfetto mélange di realtà storica e di finzione narrativa, questo romanzo ricostruisce la vita, le passioni, le delusioni, le glorie, i sogni, le difficoltà e gli amori di Charlotte e, accanto a lei, di Emily e Anne, regalandoci un ritratto del tutto inedito e indimenticabile delle più famose sorelle della storia della letteratura di tutti i tempi.

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EBOOK   9788850223435

Buongiorno Los Angeles. E-book. Formato PDF James Frey   -  Tea, 2010  - 

«In questo suo taglio volutamente bastardo tra romanzo e saggio, atlante sociopolitico e manuale di storia, dizionario enciclopedico e fascinoso libro d'arte Buongiorno Los Angeles dà a volte l'impressione di ispirarsi a Moby Dick. La sua Los Angeles ha davvero qualcosa della balena bianca.»ttl - la stampa - Ruggero Bianchi«Uno strepitoso romanzo corale... un affresco arroventato dell'America di oggi, uno spaccato ribollente che Frey dipinge con lo stile asciutto e la padronanza del ritmo che sono il primo dono dei narratori di razza.»blow up - Teo Lorini«Una tempesta di parole, un rapido susseguirsi di minuziosi e ripetitivi gesti quotidiani e improvvise esplosioni emotive. Un incantevole linguaggio parlato che fa a pezzi le strettoie della norma grammaticale.»xl repubblica - Marco Philopat«Una notevole riuscita, nella ricca tradizione stelle e strisce del romanzo-patchwork.»d la repubblica - Tiziano Giannotti«Non solo Buongiorno Los Angeles è un inedito squarcio sulla storia (oscura) di Los Angeles, è anche una radiografia impietosa e a volte commossa di tutti i sogni perduti che vanno ad ammucchiarsi su quelle spiagge. Cent'anni di solitudine incontra LA confidential, incontra la filmografia di Robert Altman.»Alan D. Altieri«James Frey ci porta in una Los Angeles dove le storie personali si intrecciano con quelle più curiose della città. Tra le macerie morali del 'sogno americano' sorge una nuova alba sulla città degli Angeli.»il venerdì di repubblica - Gian Paolo Serino«Un grande romanzo di un grande, contemporaneo, narratore americano. Potente, appassionante, ambizioso. Crudo, tenero. Frammentato ma omogeneo, discontinuo ma unitario. Dichiaratamente inattendibile. Eppure realistico. Volutamente provocatorio. Eppure simpatetico. Buongiorno Los Angeles è un romanzo ambivalente, dai due - o mille - volti... Frey non teme confronti e non ha paura di lanciarsi in un'opera ricca ed emozionante, vasta e imponente. E fa bene, perché il bersaglio è centrato e almeno un po' di quello che fu El Pueblo de Nuestra Senora la Reina de Los Angeles, alla fine, è entrato in tutti noi.»nonsolocinema - Giacomo Sebastiano Pistolato«[Dopo In un milione di piccoli pezzi, Frey ha scritto] un altro libro, bello e ambizioso... nel solco della tradizione del 'grande romanzo americano'. Seppur spezzata, convulsa, ansante, fitta di osservazioni sullo status sociale di questo o quel quartiere, la narrazione ha un brio che avvince.»qui touring - Bruno Arpaia«Alla città dove tutto è 'di più', capitale del sogno americano che si trasforma in un incubo, è dedicato il romanzo intenso di James Frey che racconta, attraverso la più toccante e moderna delle epopee, quella nostra civiltà egoista e sfrenata che corre a rotta di collo verso la propria distruzione, ma forse si salverà perché qualcuno è ancora capace di amare.»il secolo XIX - Daniela Pizzigalli«A ogni pagina Frey si dimostra inesorabile e coinvolgente... Il romanzo è davvero un piccolo capolavoro sia per scrittura sia per una trama che (per una volta la formula non è abusata) tiene incollati fino all'ultima pagina.»il giornale - Gian Paolo Serino«James Frey intaglia una Los Angeles da pelle d'oca, perimetrata da una scrittura quasi maniacale. Frey è un affascinante cantastorie contemporaneo.»il riformista - Antonello Guerrero«Dopo due ottimi libri autobiografici sul cammino della riabilitazione, [Frey] ha fatto di nuovo centro con Buongiorno Los Angeles, un affresco epocale su quella che, insieme a New York, è la città più anomala degli Stati Uniti.»l'unità - Rock Reynolds«[Frey] torna ora con un libro molto ambizioso, bello e strano.»la Repubblica - Irene BignardiScrittore tra i più acclamati, controversi e originali dell’America di oggi, James Frey non ha scelto soltanto un personaggio o una storia per il suo primo romanzo, ha scelto un’intera città: El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles de Porciúncula. Oggi, semplicemente, Los Angeles. Immane distesa di auto e individui, serbatoio infinito di illusioni e sogni infranti, immagine esplosa di una società, miraggio che si accende ogni giorno come un’insegna al neon, Los Angeles lancia il suo richiamo a tutte le anime perdute, perché vengano a consumare le loro storie nel suo abbraccio capiente. Come Amberton, il grande attore viziato, la cui passione segreta per ciò che non può avere potrebbe distruggergli la carriera; oppure Joe, il vecchio homeless alcolista e filosofo di Venice Beach, che per salvare una drogata rischia di morire nel gabinetto pubblico dove si è installato; o la coppia di giovani scappati da un buco di provincia dell’Ohio con duemila dollari e troppe cicatrici; o ancora Esperanza, che è americana perché sua madre l’ha partorita quindici metri dopo aver oltrepassato il confine messicano, e che per un solo momento di umiliazione rischia di perdere tutto. Frey li segue, ce li fa vedere da vicino e intanto allarga la nostra visuale ad altri personaggi e alla città, a perdita d’occhio, fino a che improvvisamente ci rendiamo conto di essere davanti a un Paese intero, a una cultura, a un momento storico. Potente conferma di uno stile unico, Buongiorno Los Angeles è un romanzo coraggioso e di trascinante lettura, smisurato eppure preciso in ogni frammento, crudo e poetico, scomodo e commovente. È il grande romanzo americano che aspettavamo da James Frey.

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