James Joyce eBooks

eBooks di James Joyce editi da Einaudi di Formato Epub

James Joyce (Dublino 1882, Zurigo 1941) è uno tra i massimi rappresentanti del Novecento letterario. Dopo gli studi in Lingue moderne e Filosofia, nel 1904 abbandonò Dublino e l’Irlanda. Trascorse la vita in esilio volontario a Roma, Parigi, Trieste e Zurigo. Noto soprattutto per i due monumentali romanzi Ulisse (1923) e Finnegans Wake (1938), ha lasciato in eredità un’opera colossale e controversa, che ha subito fatto epoca, aprendo squarci inediti, scenari tuttora innovativi nella letteratura universale.
EBOOK   9788858411292

I morti. E-book. Formato EPUB James Joyce   -  Einaudi, 2013  - 

Scritto durante il volontario esilio triestino, nel 1907, il racconto "I morti" occupa un posto di rilievo non solo nella raccolta "Gente di Dublino", di cui costituisce l'epilogo, ma anche nell'intera opera di James Joyce (1882-1941). Durante una festa delle sorelle Morkan, officiata dal nipote, Gabriel Conroy, fra questi e la moglie Gretta si insinua la presenza inquietante e il ricordo di un morto, Michael Furey, un innamorato di Gretta nei tempi giovanili, certamente piú vivo e possente dell'incolore consorte.

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EBOOK   9788858407684

Ulisse. E-book. Formato EPUB James Joyce   -  Einaudi, 2013  -  Letture Einaudi

"L''Ulisse' è un libro scritto da qualcuno che doveva diventare tenore (Joyce quando abitava a Trieste), uno che aveva imparato a trasmettere sulla pagina ciò che i musicisti chiamano 'orecchio interno', al di là del senso oggettivo delle parole. In effetti, se facessimo il calcolo di quante cantate spuntano nell''Ulisse' ogni poche pagine, vedremmo un ventaglio di citazioni canterine che sono la spina dorsale joyciana per scavalcare tutti i discorsi e intendersi con diversi richiami musicali: dall'opera lirica alla filastrocca oscena, da un canto gregoriano ('Gloria in excelsis Deo') al rumore della carrozza del viceré che passa sul lungofiume ('Clapclap, Crilclap'), dai nursery rhymes a una poesia tedesca sul canto delle sirene ('Von der Sirenen Listigkeit...'), dal verso del cuculo ('Cucù! Cucù') al Fiore di Siviglia (opera lirica), dalle battute per tenere il ritmo d'una pagina ('Tum' 'Tum') a quelle di altri suoni ('Pflaap! Pflaap! Pflaaaap'), alla cantata mozartiana, ricorrente nei pensieri di Mr Bloom: 'Vorrei e non vorrei, mi trema un poco il cor', e cosi via." (dalla prefazione di Gianni Celati)

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