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eBooks di L editi da Luigi Pellegrini Editore di Formato Pdf
Provenzano. Il re di Cosa Nostra. La vera storia dell'ultimo padrino. E-book. Formato PDF Leone Zingales - Luigi Pellegrini Editore, 2012 -
Si e` detto e si e` scritto di tutto a proposito di Bernardo Provenzano. Di certo si puo` dire che e` stato il boss che – piu` di ogni altro, e quindi dello stesso Salvatore Riina – e` riuscito a sfuggire all’arresto. Circa 40 anni. Un record. Provenzano e` divenuto una sorta di “mito”, e non soltanto tra gli affiliati alla organizzazione mafiosa. La sua leggenda, le sue gesta, la sua storia, sono tracciate in larga parte in questo volume, seppure in maniera sintetica. Bernardo Provenzano e` stata l’ultima vera “primula rossa” di Cosa nostra, il boss che ha mantenuto la leadership al comando della consorteria criminale piu` sanguinaria del mondo occidentale, almeno per quel che concerne l’ultimo cin- quantennio a cavallo dei secoli XX e XXI.
Tracce Umane. Ovvero la manifestazione del disordine. E-book. Formato PDF Lucien Kroll - Luigi Pellegrini Editore, 2021 -
Le città non sono costruite per rispondere alle esigenze e ai desideri degli abitanti. La loro vita è compressa in spazi generati da interessi economici che nulla hanno a che vedere con il diritto di un benessere diffuso. Quando è possibile gli abitanti adattano gli spazi cercando di renderli più adeguati alle loro abitudini e più rispondenti al loro piacere attraverso piccole azioni svolte direttamente, con mezzi limitati e spesso non autorizzate. Queste minute azioni evidenziano l’interesse delle persone a gestire lo spazio insediato, migliorandolo, e a parteciparne alla definizione; esse mostrano una capacità e una volontà che i progettisti non possono ignorare né risolvere nello svolgimento di formali processi partecipati. Sulla base di queste premesse e sul riconoscimento del diritto degli abitanti di conformare il proprio spazio, gli Autori hanno raccolto le loro riflessioni, e quelle di alcuni amici, sulle potenzialità dei progetti sviluppati insieme agli abitanti, sull’opportunità di comprendere le culture non ufficiali, sull’importanza del disordine e dell’informale. Tali considerazioni delineano la funzione dell’architetto nello stimolare e promuovere soluzioni progettuali condivise operando nelle comunità in maniera non autoritaria, aperta e sensibile.