L V eBooks

eBooks di L V editi da Donzelli Editore di Formato Epub

EBOOK   9788860366009

Che cos'è l'arte?. E-book. Formato EPUB Lev Tolstoj   -  Donzelli Editore, 2011  - 

L’architettura, la scultura, la pittura, la musica, la poesia sono forme di quella che comunemente chiamiamo arte. Se prendiamo, ad esempio, l’architettura, vediamo che ci sono edifici modesti che non sono opere d’arte e persino edifici malriusciti con ingiustificate pretese artistiche; come si fa allora a distinguere l’arte da ciò che è semplicemente utile e dai presunti gesti artistici fini a se stessi? In cosa consiste il tratto distintivo di un’opera d’arte? L’arte è quell’attività che produce il bello, non si esita a rispondere, ma cosa s’intende per bello? Di domanda in domanda, Tolstoj passa in rassegna l’evoluzione di concetti di base quali il bello, l’utile, il gusto, la verità, il giusto, attraverso la filosofia, l’estetica, la critica d’arte, la letteratura; senza lesinare esempi concreti, giudizi perentori e stroncature sull’opera di tanti talenti consacrati. L’arte vera, sostiene Tolstoj, è quella che contagia, che è capace di suscitare nell’uomo quel sentimento di gioia nella comunione spirituale con l’artista e con gli altri che contemplano la stessa opera d’arte. In questo modo l’arte può stimolare la convivenza pacifica tra gli uomini mediante la loro libera e gioiosa attività e può dunque contribuire a sopprimere la violenza, facendo in modo che i sentimenti di fratellanza e amore per il prossimo, oggi accessibili solo ai migliori, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti. L’arte autentica, per Tolstoj, è dunque arte «popolare»: «non una collezione di opere – commenta Montani nella sua Introduzione – o un insieme di forme canonizzate, quanto il necessario risvolto sentimentale di ogni autentica sapienza di vita». Lev Nikolaevic? Tolstoj (1828-1910) è una delle più grandi figure artistiche e morali del mondo moderno. Che cos’è l’arte?, pubblicato nel 1897, dopo i capolavori Guerra e pace e Anna Karenina, segna una svolta radicale nella sua vita artistica e l’approdo della sua annosa crisi morale e religiosa.

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EBOOK   9788855224031

Compagne: Una storia al femminile del Partito comunista italiano. E-book. Formato EPUB Livia Turco   -  Donzelli Editore, 2022  - 

Nelle diverse fasi che hanno scandito la storia del Pci le donne ci sono sempre state e hanno svolto un ruolo fondamentale, contribuendo a costruire il popolo comunista come comunità, introducendovi la pratica della vita quotidiana, facendo vivere legami umani e passione civile. Sono state vere e proprie «sentinelle del cambiamento», quel le che percepivano per prime i mutamenti della società e volevano capirli, elaborarli, dare loro delle risposte concrete. Spesso però il riconoscimento del loro contributo è stato riservato soltanto alle figure più note, dalle madri costituenti in avanti, dimenticando le tante donne comuni che nelle retrovie della Resistenza, nelle sezioni di partito, nei quartieri delle grandi città operaie e nelle aree rurali, nelle manifestazioni femministe hanno dato vita a quello spirito popolare del partito che gli è valso per anni un consenso diffuso e capillare. In questo appassionato saggio Livia Turco – lei stessa tra le donne che hanno «fatto» il partito – riannoda il filo rosso della partecipazione femminile dalla nascita alla fine del Pci, presentando le protagoniste e le battaglie di ciascuna delle generazioni che hanno scandito quella storia. Emerge dal suo racconto quanto la presenza delle donne comuniste sia stata essenziale per la crescita e l’evoluzione del partito, quanto esse siano state determinanti in battaglie cruciali come la scelta della democrazia, il miglioramento delle condizioni di vita di lavoratori e lavoratrici e delle masse popolari, il divorzio, l’aborto, la proposta di una nuova concezione del welfare. E, al con¬tempo, affiora il sentimento d’orgoglio dell’essere comunista, ma anche le difficili relazioni tra donne e uomini, e la dialettica che attraverserà tutte le generazioni di donne comuniste: più donne o più comuniste? Prima donne o prima comuniste? E poi l’irrompere del femminismo e la critica aperta al maschilismo. Una storia che ha avuto il sostegno del pensiero lungimirante di Antonio Gramsci e poi di Palmiro Togliatti e di Enrico Berlinguer. Che ha segnato i congressi del partito. Che è sempre stata considerata dagli uomini comunisti centrale nei documenti ma marginale nei fatti. Che ha visto le comuniste avere sempre a cuore il legame con le donne nella società e il gioco di squadra, una vera sorellanza che ha lasciato il segno nella vita di tante, ma che non si è posta in modo adeguato la scelta della leadership nel partito. Allora esattamente come oggi.

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EBOOK   9788868436414

Sardegna d'oltremare: L'emigrazione coloniale tra esperienza e memoria. E-book. Formato EPUB Valeria Deplano   -  Donzelli Editore, 2017  - 

Nel secolo scorso furono migliaia i sardi che lasciarono l’isola per raggiungere le terre africane che facevano parte dei possedimenti coloniali italiani. Contadini e operai, ma anche membri delle élites locali, medici, pittori, architetti, commercianti, in abiti civili o con indosso la divisa militare, arrivarono sulle sponde della Libia, dell’Eritrea e della Somalia, o si addentrarono negli altipiani dell’Etiopia. Perché partirono? Che cosa si aspettavano da loro i governi italiani, specialmente quello fascista? Ma soprattutto, che cosa si aspettavano loro stessi dall’Africa? Che cosa trovarono, che cosa impararono e che cosa portarono indietro, una volta tornati a casa? Sardegna d’oltremare prova a capire l’impatto di quell’esperienza sulla vita di chi partì e su quella delle comunità di provenienza attraverso le testimonianze orali e scritte, le lettere e le foto messe a disposizione dalle famiglie degli emigrati. Contemporaneamente, i saggi contenuti nel volume leggono quelle storie all’interno della vicenda più ampia del colonialismo italiano, della propaganda fascista e del progetto del regime di Mussolini di creare una società nuova, dentro e fuori i confini della nazione. Analizzare questi materiali culturali con una prospettiva di lungo periodo e considerare il loro ruolo nell’elaborazione della memoria collettiva significa comprendere gli italiani – e in particolare i sardi – di allora, e diventa anche un modo per comprendere gli italiani e i sardi dei giorni nostri.

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