Laura eBooks
eBooks di Laura editi da Donzelli Editore di Formato Pdf
Filosofia dei beni comuni: Crisi e primato della sfera pubblica. E-book. Formato PDF Laura Pennacchi - Donzelli Editore, 2013 -
La questione dei beni comuni sta assumendo un ruolo centrale nel dibattito pubblico e nella mobilitazione politica. In Italia, di recente – per fare un solo esempio – essa ha rappresentato un elemento imprevisto e dirompente di manifestazione della volontà popolare, in sede referendaria. I beni comuni sono quei beni che non sono proprietà di nessuno. Essi non riguardano solo le componenti naturali quali gli ecosistemi e le risorse non riproducibili,ma anche le forme della conoscenza, il capitale sociale, le regole, le norme, le istituzioni. In quanto tali, dunque, i beni comuni si ritrovano per definizione al centro di alcune tra le problematiche cruciali del nostro tempo. Dall’irrompere del dramma ambientale e del riscaldamento climatico al manifestarsi delle conseguenze della globalizzazione sregolata – con i suoi esiti di mercificazione esasperata generati dall’economia neoliberista – all’esplodere della crisi finanziaria globale: tutto impatta sui beni comuni. In senso critico, generando minacce di nuove dissipazioni, che vanno dal degrado allo spreco, dall’abuso alla mancanza di cura .Ma anche in senso positivo, di nuove opportunità che si presentano. Naturalmente, in quanto presupposti indispensabili della vita e della società umane, i beni comuni sono sempre esistiti; ma non sempre si è avuta coscienza della loro essenza, che risiede in primo luogo nell’essere «il limite» senza il quale si compie la «tragedia». In questo libro, attraverso un’argomentazione rigorosa che tocca i campi della filosofia, dell’economia e della politica, Laura Pennacchi offre per la prima volta al lettore italiano una sintesi essenziale sul tema, proponendo anche la sua originale impostazione: i beni comuni non si identificano né col «privato» né col «pubblico»; sono piuttosto un terzo elemento chiamato a triangolare con gli altri due. Essi rappresentano non il punto di vista dell’individuo, né quello dello Stato, quanto piuttosto quello – ricco di umanità solidale – della persona.
Governare Palermo: Storia e sociologia di un cambiamento mancato. E-book. Formato PDF Laura Azzolina - Donzelli Editore, 2012 -
Fra gli anni ottanta e novanta Palermo ha vissuto – come altre città del Sud – una stagione in cui sembrava avviato un profondo cambiamento sociale e politico. Dopo decenni di malgoverno e corruzione, segnati da un’economia debole e assistita e dai condizionamenti della criminalità, la società civile si era mobilitata. Il governo locale, anche per effetto della riforma, tentava di sperimentare un nuovo modello di sviluppo urbano e nuovi rapporti fra politica e società. Il decennio successivo ha visto però frustrate le aspettative di cambiamento: si ricostituiscono un sistema di governo e un rapporto con gli elettori di tipo tradizionale, mentre la città e la sua economia soffrono di vecchi e nuovi mali, in una involuzione che molti hanno letto come il ritorno a un ineluttabile destino. Si era dunque trattato di una fortuita commistione di contingenze, una temporanea deviazione da un sentiero di sviluppo da cui è troppo difficile uscire? O di un’occasione mancata, in cui le scelte della leadership politica si sono combinate alle situazioni del momento in modo da indebolire il consolidarsi dei risultati raggiunti? Per tentare una risposta a questa domanda il volume ripercorre la sequenza di eventi che hanno creato le condizioni per il rinnovamento e l’ascesa di Leoluca Orlando, rivisita la sua esperienza amministrativa e cerca di cogliere i passaggi critici che hanno finito per indebolirne gli esiti. La parabola di Palermo diventa così un caso esemplare per chi continua a interrogarsi sui destini del Mezzogiorno e sulle possibilità del cambiamento in contesti difficili.