Leonora Carrington eBooks
eBooks di Leonora Carrington editi da Adelphi di Formato Epub
La debuttante. E-book. Formato EPUB Leonora Carrington - Adelphi, 2018 -
Donna dall'eccentricità indomabile, Leonora Carrington fu una delle «muse inquietanti» del surrealismo, dal quale però non smise mai di tenersi a debita distanza, anche negli anni in cui viveva con Max Ernst. I suoi quadri, enigmatici e beffardi, sono oggi celebrati e ricercati, ma non meno rivelatrice è la sua opera in prosa – e in particolare questi racconti, nei quali già Breton riconosceva un vertice dello «humour nero» (definizione che a lui risale). Qui il lettore potrà incontrare per la prima volta le sue creature predilette, esseri dalla natura sempre mutevole e indecifrabile, oscillanti tra l'aria ingannevole della nursery – deposito di sogni e relitti infantili – e l'orrore puro. Come nel racconto da cui prende il titolo la raccolta, dove una giovane debuttante, per evitare di partecipare al ballo organizzato dalla madre in suo onore, chiede a una iena il favore di sostituirla: con conseguenze feroci e esilaranti. Tutti «fantasmi di famiglia», su cui sentiamo aleggiare la risata rauca e affettuosamente crudele della Carrington. Per lei, ciò che per altri fu la scoperta della surrealtà, era la normalità stessa – come constatò sin dall'infanzia passata in una magione goticheggiante, che si poteva trasformare facilmente in un'allucinazione.
Il cornetto acustico. E-book. Formato EPUB Leonora Carrington - Adelphi, 2022 -
«La signora Leatherby, protagonista e narratore del “Cornetto acustico”, partecipa con delicata equanimità della follia e della buona educazione; per di più ha novantanove anni, età numericamente significante, ed è detestata dai nipoti, che la considerano un ingombrante vegetale, qualcosa che dovrebbe essere “morto”, e che sbaglia gravemente a non esserlo; i nipoti, dico, vogliono mandarla in un istituto per signore anziane; e accade che l’istituto si chiami la Confraternita del Pozzo di Luce, e abbia molti curiosi connotati ... il racconto si dipana con la grazia di un’operetta, la deliziosa irresponsabilità di una conversazione assistita da un interminabile tè pomeridiano, notturno, aurorale, uno degli infiniti tè di Alice. Scricchiolano ogni tanto battute selvatiche, ma così ragionevoli: “I vecchi non fanno che morire”; “Che sollievo che non si debba veramente prendersi la briga del proprio funerale” ... C’è anche un delitto, compiuto con fondants ripieni di veleno per topi, probabilmente quel veleno “Ultima cena” che non concede scampo; ma il delitto sbaglia destinatario e... Non vi dirò tutto ... Dunque, un libro assolutamente delizioso, se appena avete inclinazione ai disordini ben regolati dell’intelligenza, se vi diverte una conversazione illimitata e apparentemente senza lacune». GIORGIO MANGANELLI