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eBooks di M X editi da Adelphi di Formato Epub

EBOOK   9788845978074

L'unico e la sua proprietà. E-book. Formato EPUB Max Stirner   -  Adelphi, 2016  - 

La censura prussiana giudicò questo libro «troppo assurdo per essere pericoloso». Marx e Engels, invece, lo considerarono sufficientemente pericoloso per dedicargli più di trecento pagine persecutorie della "Ideologia tedesca". Nietzsche non lo nominò mai, ma confessò a un’amica di temere che un giorno lo avrebbero accusato di aver plagiato Stirner. Da più di un secolo le storie della filosofia lo definiscono «famigerato». In breve: "L’unico" è l’opera più scandalosa e inaccettabile della filosofia moderna. Quando apparve, a Berlino, nel 1844, suscitò per alcuni mesi reazioni febbrili e appassionate, soprattutto nell’ambiente del radicalismo di sinistra, da cui nasceva, fra quei discendenti di Hegel che si apprestavano a diventare sovvertitori dell’ordine. Poi seguì un lungo silenzio. Infine una riscoperta vorace, negli ultimi anni dell’Ottocento, quando Stirner apparve da una parte come precursore di Nietzsche e dall’altra come profeta dell’anarchismo individualista. Ma anche se Stirner ha avuto una grande influenza sotterranea, che ha agito sui personaggi più disparati, da Dostoevskij a Traven, il mondo della cultura ufficiale lo ha sempre evitato. Non era chiaro se Stirner fosse da considerare un filosofo, un pazzo o un criminale. Ma nell’"Unico" queste voci parlano insieme, e questa irrevocabile, beffarda confusione dei soggetti e dei livelli è la prima peculiarità del libro. L’"Unico" sviluppa ‘sino alle estreme conseguenze’ quella «critica» corrosiva che era stata, da Kant in poi, la parola magica della filosofia; articola un sistema paranoico; fonda le ragioni del delitto. Commistione che non è un capriccio di Stirner, ma rivela, finalmente senza coperture eufemistiche, un processo operante in tutto il pensiero moderno. Con le sue argomentazioni stridule, martellanti, ossessive, Stirner fa ruotare vorticosamente la macchina della metafisica: ne risulta una grandiosa parodia, preludio alla mutezza dell’«indicibile» unico. Ma l’attacco al pensiero discorsivo va insieme, per Stirner, a un micidiale attacco al «sussistente», alla società che lo circonda. Provocatore e vagabondo della metafisica, Stirner osò vedere il mondo della secolarizzazione trionfante, che è anche il nostro, come un mondo profondamente bigotto. Il sacro, scacciato dai templi, si vendica caricando le più laiche categorie di una violenza devastatrice. La Società, l’Uomo, l’Umanità giustificano ora ogni tortura sul singolo che non si adegui al modello ‘giusto’. E il sarcasmo stirneriano, che oppone l’egoista singolo, marchiato come «mostro inumano», al santo egoismo della Società, trafigge anche le società ‘giuste’, promesse dai miglioratori dell’umanità (siano essi reazionari, progressisti, liberali o socialisti) con frecce che appaiono ancora oggi perfettamente appuntite. (Anzi, spesso si ha l’impressione che colpiscano fatti accaduti nel nostro secolo). Che la sua critica sfoci poi in un nominalismo assoluto, e manifestamente insostenibile, non sembra preoccupare Stirner. In certo modo è ciò che voleva: tutto l’"Unico" è un solo, immane paradosso su cui il pensiero continua a inciampare.

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EBOOK   9788845981456

Specchio d’astrologia. E-book. Formato EPUB Max Jacob   -  Adelphi, 2019  - 

«Ho frugato i cespugli della terra e ne sono uscite le Bestie dello Zodiaco, allora ho inseguito le Bestie come in una caccia» – scrive Max Jacob in epigrafe a questo libretto. Il suo spirito estroso e pungente, che aleggiava come quello di un angelo beffardo sulla Parigi del dada e del surrealismo, riporta un ricco bottino da questa caccia: un manualetto di astrologia maneggevolissimo e preciso (scritto in collaborazione con l’astrologo Valence), dove per ogni segno, dopo gli elenchi delle varie qualità e difetti caratteristici (oltre che delle «corrispondenze» del segno in ogni ambito della realtà, dai sapori ai profumi alle pietre preziose), seguono come esempi viventi i ritratti delle singole Dame dei Segni. E sono ogni volta racconti leggeri e penetranti, affettuosi e acidi: ognuno reca l’impronta di un segno dello Zodiaco su persone che Jacob sa descrivere con tale familiarità da farcele sembrare vecchie conoscenze non solo sue ma nostre. Non c’è dubbio, poi, che questo libro sfugga a un vizio comune di tanti manuali di astrologia: quello di assommare troppe Virtù nei ritratti dei vari nativi, fino a stemperare le differenze. In Jacob, al contrario, vediamo che un soffio di invincibile misoginia (forse per eccesso di comprensione?) lo spinge a sottolineare, se mai, più i vizi che le Virtù delle sue Dame. Così, con calibrata frivolezza e una certa sorniona malizia, Jacob non ci offre soltanto un variegato Zodiaco femminile ma un indiretto autoritratto di Max-Jacob-fra-le-donne.

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