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eBooks di Mar editi da Luiss University Press di Formato Mobipocket
L'America per noiLe relazioni tra Italia e Stati Uniti da Sigonella a oggi. E-book. Formato Mobipocket Mario De Pizzo - Luiss University Press, 2021 -
Cinque presidenti del Consiglio, tre ministri degli esteri, un ex ambasciatore e altri testimoni di questo tempo raccontano momenti di crisi e successi diplomatici dell’amicizia tra Italia e Stati Uniti. Dagli anni di Craxi, con i casi Sigonella e Gheddafi, all’intervento in Kosovo riscostruito da Massimo D’Alema, dai rapporti tra Bush e Berlusconi al caso Calipari, raccontato in un’intervista esclusiva alla moglie dell’agente del Sismi, e ancora dai discussi rapporti tra il governo Conte e Trump alle triangolazioni con la Cina per la nuova Via della Seta fino alla collaborazione tra gli esecutivi di Draghi e Biden. Con L’America per noi Mario De Pizzo racconta la storia della relazione tra l’Italia e l’alleato statunitense, a volte presenza ingombrante per il nostro Paese, altre strategica per preziosi successi. Un’amicizia che attende di scoprire i suoi nuovi equilibri di potere, in un futuro nel quale l’Occidente dovrà dimostrare una volta per tutte la propria capacità di fare fronte comune.
L'onda perfettaCavalcare il cambiamento senza esserne travolti. E-book. Formato Mobipocket Marco Magnani - Luiss University Press, 2020 -
La sopravvivenza di una specie non è legata alla sua forza né alla sua intelligenza, ma al grado di predisposizione al cambiamento. Quest’assunto di Charles Darwin, secondo Marco Magnani, può essere applicato anche a imprese e territori. Le aziende che riescono a restare in gioco nel lungo periodo, infatti, non sono necessariamente quelle di maggiori dimensioni o che generano più profitti, ma quelle che gestiscono meglio i continui cambiamenti, che nell’economia globale di oggi sono frequenti, repentini e dirompenti. Storia, brand, solidità finanziaria e leadership di settore sono importanti ma a volte non bastano, come insegnano i casi di Kodak, Nokia, Motorola, Blackberry o Blockbuster, travolte da una rivoluzione digitale alla quale non hanno saputo rispondere, o quelli di gran parte degli editori di grandi enciclopedie, spiazzati da Internet e Wikipedia. Al contrario, flessibilità, visione, velocità di reazione e capacità di adattamento possono cambiare le sorti di un’azienda, come accaduto a Fujifilm, Netflix, Zara, ERG o IBM, che hanno saputo anticipare le esigenze di mercato, adattando il modello di business e diversificando le proprie attività. Un discorso analogo vale per città, regioni, paesi. Detroit non ha saputo gestire la crisi dell’automobile, mentre Pittsburgh ha reagito molto bene a quella dell’acciaio. E molto avrebbe potuto insegnare a Taranto, se solo la questione fosse stata affrontata con una visione di lungo periodo. Venezuela, Mongolia, Argentina e Sud Africa, pur ricchi di risorse naturali o situate in posizioni geografiche strategiche, non hanno saputo sfruttare il ‘vantaggio iniziale’ e hanno sofferto la ridefinizione degli equilibri geopolitici e la globalizzazione. Al contrario, Singapore, Israele, Finlandia e Corea del Sud, la cui sopravvivenza è spesso stata a rischio nel corso della storia, hanno dimostrato grande resilienza. Il cambiamento assume tanti volti. Dall’innovazione tecnologica all’emergere di nuovi concorrenti, da variazioni del quadro legislativo-regolamentare al mutare di gusti e sensibilità di consumatori e investitori. Anche cambiamento climatico, flussi migratori, guerre commerciali ed emergenze sanitarie possono scardinare equilibri consolidati. La pandemia del 2020 ce ne ha dato una conferma dirompente e imprevedibile per tutti. Il cambiamento arriva spesso come un’onda alta e minacciosa. Cavalcarla, a volte, è l’unico modo per non esserne travolti.