Massimo Fagnoni eBooks
eBooks di Massimo Fagnoni editi da Giraldi Editore di Formato Mobipocket
La consistenza del sangue: L'omicidio di Porta Lame. E-book. Formato Mobipocket Massimo Fagnoni - Giraldi Editore, 2018 -
Giuseppe Castaldi, commissario bolognese, sessant’anni, sta per andare in pensione e a un mese dalla conclusione di una dignitosa carriera alla Omicidi di Bologna si trova costretto a indagare su due diversi casi, una strage familiare in un appartamento di via Zanardi, a due passi da Porta Lame, e il presunto suicidio di un collega e amico trovato morto nella sua vasca da bagno. I due casi sembrano semplici e scontati, Castaldi conta di chiuderli prima del sospirato pensionamento e, coadiuvato dalla sua squadra, comincia a lavorare su entrambi i fronti. Grazie ad alcuni indizi lasciati dal suicida prima di morire, l’intera indagine si complica svelando un risvolto oscuro e inaspettato che coinvolge la migliore borghesia bolognese. Le conseguenze saranno dirompenti e nonostante i tentativi di depistaggio la verità verrà a galla sconvolgendo equilibri sociali fino ad allora immutabili.
Solitario Bolognese: La luna e la neve, e altri racconti. E-book. Formato Mobipocket Massimo Fagnoni - Giraldi Editore, 2015 -
Solitario bolognese è un libro di racconti, un campionario di storie di uomini bolognesi, di solitudini che si aggirano per la città cercando di sopravvivere ai propri errori, al proprio destino. Uomini qualunque in una Bologna affascinante, surreale e ricca di contraddizioni e lati oscuri. Racconti brevi affilati, taglienti, che ci riportano uno spaccato preciso di una certa miseria umana quotidiana: il momento esatto del fallimento, della caduta, della debolezza, del rimpianto, del rammarico della vita di ogni giorno, sempre a un passo dal fatale sbaglio, dalla scelta che cambierà irrimediabilmente la vita dei protagonisti. Sono ritratti di vita famigliare, alle prese con il lavoro, le riunioni scolastiche, le cene tra amici, nuovi innamoramenti e infatuazioni, e tante frustrazioni in ogni ambito privato e sociale. Fagnoni, abilissimo nella narrazione breve, ha una scrittura asciutta, esatta, minimalista, onirica e realistica al contempo, raccoglie in questo libro delle indimenticabili short stories che rientrano nella migliore tradizione di questo genere letterario.
Bolognesi per caso. E-book. Formato Mobipocket Massimo Fagnoni - Giraldi Editore, 2017 -
Con uno sguardo cristallino, Fagnoni racconta storie quotidiane di vita bolognese, tra piazza Maggiore e Corticella, da piazza Verdi al Pilastro, dal carcere al parco delle Caserme Rosse, fino a una corsia del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore. Un uomo solitario e taciturno con la mania dell’ordine e la passione per Warcraft, un postale in pensione che, in amnesia totale, non ricorda di avere massacrato moglie e genero, un uomo di nome Gastone Fortuna che viene accusato di essere un “uccello del malaugurio” perché intorno a lui capitano sempre sciagure, ma si tratta veramente di superstizione?, e poi ancora un tagliatore di teste solitario che vaga in una Bologna scintillante illuminata a festa e si ritrova a trascorrere la vigilia di Natale con un vecchio tabaccaio e il figlio malato, un uomo con una sordità selettiva, un giovane al suo primo giorno come vigile urbano in via Petroni, un professore di liceo apparentemente riluttante alla tecnologia.E poi storie di uomini e donne comuni, raccontati in un ventaglio di infinite variazioni sul tema della coppia, della solitudine, del matrimonio, della vecchiaia, del lavoro, dei rapporti umani e dei sentimenti di paura, rabbia, gioia, dolore, frustrazione.Ventuno racconti brevi che ci danno nel loro insieme una matura e magistrale pennellata che è vividamente lucida, immediata, precisa e a volte spietata, del sostrato cittadino fatto di gente comune, famiglie, coppie, singoli, ultimi, perdenti, falliti, emarginati, ingenui, violenti, nostalgici, invecchiati in fretta, di invisibili che – ognuno nell’infrangibile mistero della propria esistenza – fanno ribollire l’anima di una città.«Immagino una primavera qualsiasi in un futuro remoto, ma non impossibile, un futuro privo di uomini, privo di contraddizioni, dove le antiche mura della città turrita siano assediate da piante rampicanti, edere inarrestabili, crepe non riparabili, immagino una Bologna vuota, con ancora le case del centro storico in piedi in attesa della imminente riscossa della natura, una Bologna silenziosa, priva di gente, priva di miseria, di ipocrisia, di decadenza e arrivo alla conclusione che Bologna si può continuare ad amarla, annusandola attraverso la sua storia, attraverso i vecchi muri imbrattati da graffiti demenziali. Osservo la mia idea di una primavera bolognese privata dalla presenza dell’uomo e questo pensiero per me è fonte di pace, una pace duratura, quasi definitiva e rimango a contemplare il Navile che con il suo borbottio artificiale sembra quasi darmi ragione».