Maurizio De Giovanni eBooks
eBooks di Maurizio De Giovanni editi da Caraco Editore di Formato Mobipocket
Fuori: Racconti per ragazzi che escono da Nisida. E-book. Formato Mobipocket Maurizio De Giovanni - Caracò Editore, 2015 -
Il passato è l’unica dimensione del tempo che i ragazzi in carcere possiedono davvero. O, meglio, ne sono posseduti, carichi, spesso, di pesi e ferite troppo forti. Il presente è il non-tempo del carcere che, per quanto pieno di attività, incontri, iniziative, si identifica con i giorni, i mesi, gli anni che si desidera passino in fretta, più in fretta che si può. Quanto al futuro, il suo orizzonte si limita, in moltissimi casi, al momento del ritorno in libertà, visto come il culmine di ogni felicità. Oltre il quale non s’intravede niente di niente o ci si illude che, magicamente, ogni problema si risolva e le tessere del proprio puzzle esistenziale trovino forma da sé, oppure si è convinti che, volendo o no, si passerà la boa, ricominciando presto il giro che li riporterà dentro. Affrontare il discorso sul futuro è accettare una sfida. Perché nessun ragazzo di Nisida, come nessuno di noi, può determinare se vivrà, se sarà in salute, se riuscirà ad ottenere quel lavoro o a sposare quella persona, ma ciascuno può lavorare sul modo in cui affronterà i problemi e le opportunità che il domani gli porterà. E decidere, di conseguenza, se vuole scrollarsi di dosso le sbarre più opprimenti, quelle dei condizionamenti subiti durante la sua crescita. Se vuole essere più forte del proprio passato, dare un senso di speranza al proprio presente e abitare il futuro con consapevolezza.
La grammatica di Nisida. E-book. Formato Mobipocket Maurizio De Giovanni - Caracò Editore, 2013 -
"Cosa accade quando nove scrittori si incontrano con i ragazzi dell'Istituto penitenziario minorile di Nisida? Nasce la 'Grammatica di Nisida'. La parola magica a Nisida è libertà e tutti gli aggettivi e gli avverbi che si porta dietro. Esercizio di grammatica della libertà hanno fatto i giovani di Nisida con gli scrittori che sono entrati in quella prigione di ragazzi, per farsi più liberi insieme a loro. Hanno preso parole e grammatica. Ci hanno messo dentro le loro vite - quelle dei ragazzi -, la loro parlata sincera e felicemente contaminata, hanno provato a staccarsi da se stessi - gli scrittori, dico - e hanno fatto un racconto che prende lingua, bocche e pensieri dei giovani che hanno incontrato e tutto gli restituisce in forma di narrazione. Hanno preso sentimenti, denti, sguardi e strette di mano per farne voci narranti, storie urlate, sussurrate, affermate, sottintese, strappate a forza oppure accolte con delicatezza sui fogli, segnate con decisione con la punta della matita, senza cedere alla tentazione di cancellare, annullare, far finta che tanta vita - tanta innocenza unita a crudele cinismo e annodata al disincanto - non esista. I ragazzi di Nisida ci sono, tutti interi. Prendono le parole e le masticano. Qualcuna la sputano. Molte se le tengono e ne fanno pensiero e sentimento. Ne fanno grammatica, che si offre a chi legge questa raccolta di racconti e impone di non restare indifferenti. Non si può. Proprio non si può". (Dalla Prefazione di Luisa Mattia)
Racconti in sala d'attesa: Storie brevi per vincere il tempo. E-book. Formato Mobipocket Maurizio De Giovanni - Caracò Editore, 2013 -
Si corre e non si pensa. Si corre e non si vive. Si corre e i problemi non si risolvono mai. Eppure ci sono dei momenti della nostra vita in cui siamo costretti a fermarci. Non dipende da noi. Dobbiamo aspettare. Nelle sale d’attesa il tempo si dilata e tutto quello da cui fuggiamo ogni giorno ci si attacca addosso. Non ci sono vie di fuga. Si è da soli davanti al tempo e a se stessi. Dodici racconti provano a sfidare il tempo e l’attesa, con storie di amicizia, sport, amore, passioni, illusioni. Storie di coraggio e di solitudini, storie di vita… storie positive, perché il mondo non è sempre girato dalla parte sbagliata. Progetto dedicato a Vincenzo Federico I diritti d’autore di questo libro saranno devoluti ad un progetto culturale destinato agli ospedali italiani.