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eBooks di Mi editi da Robin di Formato Mobipocket
Biografia di un rapsodico. Giovanni Paolo II l'artista di Dio. E-book. Formato Mobipocket Michele Paulicelli - Robin, 2013 -
Karol Wojtyla da giovane diede vita insieme ad altri studenti al teatro rapsodico, rappresentato clandestinamente nelle cantine della Polonia occupata. Durante una delle recite una Voce intervenne nel suo monologo e il monologo divenne un dialogo che lo mise in crisi. E la crisi si trasformò in fede profonda e incrollabile. Gli eventi storici lo portarono poi lontano dagli amici e dal teatro. Studiò molto ma, nonostante la cultura acquisita, il suo modo di esprimersi rimase ancorato all'esperienza fatta nel teatro rapsodico. Un giorno quella Voce si espresse più forte che mai e gli disse: "Karol, ti ho scelto. Ora scegli tu il tuo nome." "Non ne sono degno, rispose Karol, io al massimo posso essere un cantore, un poeta, un rapsodo, ma..." "Ecco tu sarai il mio Rapsodo", rispose la Voce. "Va bene, disse Karol,..., se mi sbaglio mi corrigerete!" E così Giovanni Paolo II iniziò il suo viaggio incontrando milioni di persone, e tra quelle persone c'ero anch'io. Fin dalla prima volta che lo vidi pensai: "Ecco Karol, l'artista di Dio".
L' infinito buio. Un'indagine difficile per il commissario Capurro. E-book. Formato Mobipocket Michele Branchi - Robin, 2012 -
II commissario genovese Giorgio Capurro è alle prese con la sua prima vera indagine. Capurro vive insieme alle zie paterne, Colomba e Liliana, due commercianti che gestiscono un'antica drogheria nel centro storico della città; la prima è una diabolica giallista e la seconda un'amante della poesia dotata di sensibilità medianica. Le due donne aiuteranno il loro carissimo nipote a risolvere un caso difficile che riguarda il delitto efferato di alcune ragazze della Genova bene, strangolate e oltraggiate in modo raffinato ed emblematico.
La donna del Seicento. Le inchieste del commissario Capurro. E-book. Formato Mobipocket Michele Branchi - Robin, 2014 - I Luoghi Del Delitto
Il commissario Giorgio Capurro non riesce neppure a smaltire i postumi fisici e psicologici della sua prima indagine, che gli piomba addosso, a domicilio, un nuovo caso. Con un insolito piglio adrenalinico, affronta quello che sembrerebbe un omicidio condominiale, circoscritto nel contesto di una famiglia piccolo borghese, benestante e perbenista, dove una giovane ragazza viene avvelenata con la stricnina. La tragedia scompiglia la famiglia, i suoi membri precipitano ognuno nel proprio abisso, divorati dai sensi di colpa e dal peso di segreti inconfessabili. Capurro si immerge in questa atmosfera irrespirabile, intessuta da inganni, simulazioni, ipocrisie, false apparenze, cercando di sfrondare la verità dal bosco di menzogne e di sotterfugi che l'avvolgono. Ma c'è un particolare nella scena del crimine che colpisce la sua attenzione e che molto presto si trasformerà nella nota dominante di una crudele e raccapricciante sinfonia. È la riproduzione fotografica di un dipinto del Seicento, eseguito dal grande pittore fiammingo Antoon van Dyck, durante la sua lunga permanenza a Genova.