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eBooks di Mo editi da Giappichelli Editore di Formato Pdf

EBOOK   9788892160897

Statuti regionali e armonia con la Costituzione. E-book. Formato PDF Monica Rosini   -  Giappichelli Editore, 2016  - 

La monografia scientifica “Statuti regionali e armonia con la Costituzione” è una monografia che offre una aggiornata riflessione sulla potestà statutaria delle Regioni ordinarie, ripercorrendone le vicissitudini normative e giurisprudenziali alla luce dell’unico limite posto dall’art. 123 Cost. al suo dispiegarsi, quello dell’“armonia con la Costituzione”. Dopo una indispensabile premessa storica sulla genesi dell’art. 123 Cost. e la sua applicazione nella prima stagione statutaria, la monografia passa ad occuparsi delle novità introdotte dalla legge cost. n. 1/1999 analizzando le interpretazioni del “rompicapo ermeneutico” offerte dalla dottrina e le ricostruzioni del giudice costituzionale. Il cuore del lavoro è l’analisi del limite della “armonia con la Costituzione” in riferimento ai contenuti statutari (forma di governo, fonti regionali e norme programmatiche), al fine di coglierle gli spazi disciplina conquistati e conquistabili dagli statuti regionali. L’analisi non trascura, infine, di considerare l’operatività dell’identico limite nelle fonti delle Regioni speciali, nell’art. 119 Cost. e in riferimento agli statuti degli enti locali.Monica Rosini è ricercatrice a tempo determinato di diritto pubblico presso la Facoltà di Economia e Management della Libera Università di Bolzano/Bozen, dove è titolare anche del corso di “Diritto regionale e delle autonomie”. Dottore di ricerca in diritto pubblico presso l’Università degli studi di Firenze è autrice di diverse pubblicazioni su tematiche di diritto regionale.

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EBOOK   9788892153066

La libertà religiosa secondo il diritto internazionale e il conflitto globale dei valori-International religious freedom and the global clash of values. E-book. Formato PDF Monica Lugato   -  Giappichelli Editore, 2016  - 

Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale su International Religious Freedom and the Global Clash of Values, co-organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza della LUMSA di Roma e dai Center for Law and Religion e Center for International and Comparative Law dell'Universita' di St. John's, di New York, e svoltosi a Roma il 20 e 21 giugno 2014. Vi si sono discussi, da parte di accademici, di esperti e di personalita' politiche, di diverso orientamento e cultura, aspetti giuridici e politici della liberta' religiosa: la dimensione concettuale, la natura di diritto fondamentale inerente alla dignita' dell'essere umano, il rapporto con le norme sui diritti umani, l'effettivita', per citarne alcuni. In un momento storico nel quale la liberta' religiosa e' gravemente minacciata da quello che appare un conflitto globale dei valori, e nel quale guerre, atti di terrorismo e persecuzioni, che sono la negazione stessa della dignita' umana, vengono compiuti in nome della religione, il convegno si prefiggeva di compiere un passo in avanti nella definizione approfondita e grandemente precisa, per stare all'auspicio espresso da Papa Francesco, dei presupposti giuridici e politici della liberta' religiosa, necessari per assicurarne l'effettivo ed universale riconoscimento quale diritto fondamentale della persona umana, base essenziale di una convivenza giusta e pacifica, a livello nazionale e internazionale, che persegua il bene comune dell'umanita'.

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EBOOK   9788892184459

L’amministrazione ricorrente: Considerazioni in tema di legittimazione nel giudizio amministrativo. E-book. Formato PDF Monica Delsignore   -  Giappichelli Editore, 2020  - 

Le controversie in cui l’amministrazione è il soggetto che si rivolge al giudice sono divenute sempre più frequenti nell’ultimo quarto di secolo. Certo non si tratta di un fenomeno nuovo, come ha messo in luce di recente la dottrina. Già Santi Romano nel Corso di diritto amministrativo ricordava che un Comune può impugnare un provvedimento di un’autorità statale e che in tal caso l’amministrazione ricorrente assume la veste dell’amministrato. De Valles si riferiva non più alla separazione di soli tre poteri, ma alla separazione e contrapposizione di tutti i poteri immedesimati negli uffici, e disciplinati in modo che a ciascun ufficio spetta una sfera di competenza, dalla quale non può uscire, perché non solo è illegale l’atto dell’organo che entri nella sfera di competenza di un altro ufficio, ma tanto più lo è l’atto dell’organo che entri nella sfera di competenza di un ufficio di un’altra amministrazione. Tuttavia, si trattava di casi eccezionali e non così frequenti nel modello dello Stato unitario ai suoi esordi, tanto che Guicciardi, nel suo Manuale, ancora scriveva che nei giudizi amministrativi la parte ricorrente è sempre il cittadino e che ciò avviene, più ancora che per il principio dell’esecutorietà degli atti amministrativi, per il fatto che le autorità amministrative non hanno bisogno di ricorrere al giudice per la repressione dei loro atti invalidi, potendo provvedere esse stesse in via di autotutela.

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