Nico Naldini eBooks
eBooks di Nico Naldini editi da Ronzani Editore di Formato Mobipocket
Il treno del buon appetito. E-book. Formato Mobipocket Nico Naldini - Ronzani Editore, 2017 -
Nei ricordi di un poeta, le storie di un novecento che nessuno ha mai raccontato. Pasolini, Comisso, Parise, Marin, Penna, Fellini. Con una introduzione di Franco Zabagli e cinque disegni di Pier Paolo Pasolini.Nico Naldini ha esordito come poeta nel 1948, negli anni in cui, poco più che ragazzo, condivise con il cugino Pier Paolo Pasolini la straordinaria esperienza pedagogica dell’Academiuta di lenga furlana. Nei decenni successivi, ha lavorato nell’editoria, nel giornalismo e nel cinema, sempre vicino alle vicende e ai personaggi più significativi della cultura italiana del secondo Novecento. Da tempo, oltre a restare fedele alla poesia, Naldini si è dedicato anche alla scrittura di una serie di bellissime biografie (su Leopardi, Comisso, De Pisis, Pasolini e altri) e di alcuni libri di memorie.Pubblicato in prima edizione nel 1995, Il treno del buon appetito è il libro che ha segnato l’approdo di Naldini a questa sua particolare prosa autobiografica, scandita in uno stile di limpida e talvolta crudele sincerità, dove gli eventi della vita si allineano senza un particolare ordine cronologico, ma come seguendo il flusso libero, emotivo dei ricordi. Da alcuni episodi cruciali dell’infanzia a Casarsa, di quelli che segnano per sempre l’intima identità di ogni persona, alle epifanie di un eros luminoso, fugace e sofferto, agli incontri e le amicizie con uomini straordinari come Comisso, Biagio Marin, Montale, Parise, Fellini (e naturalmente Pasolini, al quale questo libro riserva pagine di eccezionale intensità), alle città e ai paesaggi di un’Italia che più non esiste.Salutato alla sua uscita da un generale consenso critico ma ormai esaurito da tempo, Il treno del buon appetito torna ora in libreria come secondo titolo (dopo i Sillabari veneti di Goffredo Parise) della collana ‘VentoVeneto’ , con uno scritto introduttivo di Franco Zabagli e cinque disegni di Pier Paolo Pasolini.
Quando il tempo s'ingorgaRacconti biografici e autobiografici. E-book. Formato Mobipocket Nico Naldini - Ronzani Editore, 2020 -
Questo nuovo libro di Nico Naldini riunisce una serie di prose scritte tra il 2004 e il 2016 per la rivista «L’immaginazione». Sono piccoli racconti, ricordi, ritratti di amici e di personaggi famosi (le due cose, nella vita di Naldini, hanno tante volte coinciso), stralci di diario, riflessioni su temi di attualità: pagine a cui il nitore stilistico e un’impeccabile ‘misura breve’ conferiscono spesso l’incanto della poesia. Nella sua operosa vecchiaia Naldini ha aggiunto intorno al prezioso nucleo della sua opera in versi alcune esemplari biografie di personaggi del Novecento (Comisso, De Pisis, Pasolini), e diversi libri di squisita vena autobiografica, nei quali ha affinato una sua speciale e sapientissima arte della memoria. Quando il tempo s’ingorga – il titolo del libro è tratto da una poesia degli Ossi di Montale – è un nuovo importante episodio di questa ricerca, nel quale Naldini incrementa con inediti ricordi la sua viva testimonianza sulla cultura del Novecento, e restituisce mirabilmente, con la meditata magia della parola, gli incorporei fenomeni del passato. Il volume è illustrato dal una serie di ritratti eseguiti dalla pittrice Olimpia Biasi. Dalla Nota del curatore Francesco Zambon: “Il libro ci offre dunque quasi un compendio o un consuntivo di tutta la produzione letteraria di Nico Naldini: ma qui i ricordi – prossimi o remoti – sembrano affiorare come bagliori improvvisi, fantasmi inaspettati e talvolta perfino importuni, come i mulinelli che forma qua e là la corrente di un fiume, secondo l’immagine montaliana cui è ispirato il titolo del libro. Ma il narratore di oggi è capace di muoversi fra questi gorghi come il giovane e abile nuotatore che Nico si vanta di essere nel racconto di una sua epica e un po’ folle attraversata molti anni fa, andata e ritorno, del Tevere. Ed è proprio quella del nuotatore la metafora che egli sceglie per descrivere lo sforzo dello scrittore che cerca di salvare i ricordi più preziosi dall’alluvione del tempo, in alcune righe che potrebbero figurare come un’ideale presentazione di questo volume: “Il tempo porta via tutto e i suoi relitti sono come giocattoli che emergono dopo un’alluvione. Il resto è stato portato via lasciando solo una traccia di racconti inventati, maldicenze, rancori e vendette. Come ostriche che solo un esperto nuotatore con un colpo di coltello sa distaccare. Ma occorre uno splendido nuotatore altrimenti l’ostrica marcisce lasciando dovunque i segnali della sua decomposizione”. E non vi è dubbio che le ostriche qui servite siano fresche e saporitissime”.