Omero eBooks

eBooks di Omero editi da Newton Compton Editori di Formato Mobipocket

Se di Omero poeta possediamo l’opera, di Omero persona non sappiamo nulla. Circondato dalla leggenda, il suo mito ispirò l’animo degli antichi, li spinse a indagare ogni minimo, illusorio segno per ricostruire una storia, una vita, a partire da un nome di già difficile interpretazione e da una impossibile collocazione cronologica. Omero «cieco», Omero «ostaggio», Omero antagonista di Esiodo in Delo... Ignota la sua patria, ignoto il luogo della sua sepoltura, Omero è rimasto, così, patrimonio di tutti.
EBOOK   9788854143906

Iliade. E-book. Formato Mobipocket Omero   -  Newton Compton Editori, 2013  - 

Nella versione di Vincenzo MontiIntroduzione di Ferruccio UliviA cura di Marta SaviniEdizione integraleLa Grecia di Omero, nella traduzione di Vincenzo Monti, diventa un teatro di passioni forti, sentimenti intensi, avventure di eroi sottratti alla fissità del mito, protagonisti di una realtà sempre attuale. Risultato più alto dello “stile Impero” nella letteratura, l’Iliade del Monti si imprime nella memoria del lettore grazie al sapiente uso di una squisita strumentazione linguistica e a una ritmica che, verso dopo verso, trasporta in un mondo di imprese indimenticabili, episodi tragici, magnifici sortilegi. Nessun altro traduttore del poema ha saputo fondere, come il Monti, le istanze secolari della cultura classica con le esigenze della contemporaneità, arrivando a monopolizzare intorno a sé il dibattito culturale dei primi decenni del XIX secolo. Malgrado le accese polemiche (famosa quella animata da Ugo Foscolo), nessun’altra versione dell’Iliade è riuscita a lasciare un segno così importante nella memoria collettiva, proponendosi come un capolavoro di mediazione culturale.OmeroLe notizie che abbiamo a disposizione riguardo a Omero sono tutte leggendarie. Tra le tante città della Grecia che si disputarono l’onore di avergli dato i natali (Chio, Smirne, Colofone, Pilo, Argo…), la più attendibile sembra Chio e il secolo l’VIII. Alcuni contestano l’esistenza stessa di un aedo o rapsodo con questo nome cui attribuire la prima stesura scritta dei due poemi epici; altri dubitano che essi siano opera dalla stessa persona. In qualunque modo si voglia o si possa rispondere però all’annosa “questione omerica”, un fatto resta certo e inconfutabile: la straordinaria bellezza di questi versi, a distanza di millenni, rimane intatta.

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EBOOK   9788854143913

Odissea. Ediz. integrale. E-book. Formato Mobipocket Omero   -  Newton Compton Editori, 2013  - 

Nella versione di Ippolito PindemonteIntroduzione di Ferruccio UliviA cura di Marta SaviniEdizione integraleCon la versione dell’Odissea omerica, Ippolito Pindemonte realizzò il punto più alto di una poetica del ricalco, del riecheggiamento, particolarmente felice nei passi più vicini al suo gusto personale, consona a «quel classicismo prezioso, grazioso e lezioso» che fu proprio della fine del Settecento e dei primi dell’Ottocento. Fu il rappresentante di un’epoca debole sul piano creativo quanto matura nei mezzi di espressione e nella consapevolezza critica che vi si annetteva, al tramonto dell’umanesimo tradizionale evoluto in neoclassicismo. Ormai alle soglie di un’età di cui presagiva i valori, non però fino a volervisi confondere, il letterato e poeta veronese, col suo fragilissimo filo poetico, ebbe il merito di proporre una delle ultime espressioni di una cultura esausta, ma proprio in tal modo fedele a se stessa.«Musa, quell’uom di multiforme ingegnoDimmi, che molto errò, poich’ebbe a terraGittate d’Ilïon le sacre torri;Che città vide molte, e delle gentiL’indol conobbe; che sovr’esso il mareMolti dentro del cor sofferse affanni,Mentre a guardare la cara vita intende...» OmeroLe notizie che abbiamo a disposizione riguardo a Omero sono tutte leggendarie. Tra le tante città della Grecia che si disputarono l’onore di avergli dato i natali (Chio, Smirne, Colofone, Pilo, Argo…), la più attendibile sembra Chio e il secolo l’VIII. Alcuni contestano l’esistenza stessa di un aedo o rapsodo con questo nome cui attribuire la prima stesura scritta dei due poemi epici; altri dubitano che essi siano opera dalla stessa persona. In qualunque modo si voglia o si possa rispondere però all’annosa “questione omerica”, un fatto resta certo e inconfutabile: la straordinaria bellezza di questi versi, a distanza di millenni, rimane intatta.

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