Platon eBooks
eBooks di Platon editi da Digitalsoul di Formato Mobipocket
L'Apologia di Socrate. E-book. Formato Mobipocket Platone - Digitalsoul, 2018 -
L’Apologia di Socrate è un testo giovanile di Platone. Scritto tra il 399 e il 388 a.C., è la più credibile fonte di informazioni sul processo al vecchio filosofo ateniese. Il testo è uno scritto particolare, in quanto la narrazione non è in forma di dialogo tra due o più persone: sia Platone che Socrate, infatti, disdegnavano la scrittura sostenendo che la filosofia fosse un’arte prettamente orale.
Il Fedone: ovvero Della immortalità dell'anima. E-book. Formato Mobipocket Platone - Digitalsoul, 2018 -
Il Fedone è un dialogo giovanile di Platone , in cui si affronta la ricerca della vera causa : Platone si rende conto che i sofisti e Anassagora avevano torto e si imbatte così nella dottrina delle idee. Nel "Fedone", dialogo ambientato nel periodo dopo la condanna e prima della sua morte, Socrate parla con due Pitagorici (Fedone e Echecrate) a riguardo della preesistenza dell'anima: egli li porta a capire la questione servendosi di esempi: tira in ballo la scienza dell'uomo e quella della lira, che sono evidentemente diverse tra loro; Socrate afferma che agli innamorati, nel momento in cui vedono una lira o un vestito che il loro amato è solito usare, succede quanto segue: riconoscono la lira e nel pensiero colgono l'idea del ragazzo a cui appartiene la lira: la reminescenza consiste proprio in questo,riuscire a ricordarsi cose tramite vari "agganci", aspetti che stimolano il ricordo. Oltre a sostenere la preesistenza dell'anima, Platone era anche convinto della sua immortalità e della sua eternità: l'anima è viva per definizione e un corpo è vivo o morto a seconda che abbia o meno un'anima;l'anima,quindi,dà e toglie la vita. E' un qualcosa che partecipa all'idea di vita e che di conseguenza non può partecipare a quella di morte, come il numero 3 partecipa all'idea di dispari e non può partecipare a quella di pari. Per Platone ciò che può corrompere l'anima è l'ingiustizia;essa però non può distruggerla: se l'ingiustizia, che è il suo male peggiore ,non è in grado di annientarla, è chiaro che neanche i mali minori ce la faranno. L'anima, essendo increata, è anche eterna ed immutabile. Per Platone vivere significa prepararsi alla morte perchè il distacco dell'anima dal corpo va preparato moralmente: bisogna liberarsi dalle passioni legate al corpo superandole (un pò come era per i Pitagorici e per gli Orfici: occorreva purificarsi).
Il Parmenide: ovvero Delle Idee . E-book. Formato Mobipocket Platone - Digitalsoul, 2018 -
Il Parmenide (in greco antico: Παρμεν?δης) è un dialogo di Platone inserito nella III tetralogia (insieme a Filebo, Simposio e Fedro) e appartenente ai cosiddetti dialoghi dialettici o della vecchiaia, quelle opere caratterizzate dallo sviluppo e dalla messa in discussione, da parte del filosofo, delle teorie avanzate nella fase della maturità. La sua data di stesura va quindi presumibilmente posta tra il 368 e il 361 a.C. Conosciuto come l'opera più complessa ed enigmatica di Platone, il Parmenide narra il dialogo avvenuto tra gli eleati Parmenide e Zenone, ad Atene in occasione delle Grandi Panatenee, e il giovane Socrate - dialogo quasi sicuramente mai avvenuto. Gli argomenti affrontati possono essere così elencati: analisi del monismo parmenideo e obiezioni di Socrate alle affermazioni di Zenone; analisi della dottrina socratica delle idee e conseguenti obiezioni di Parmenide; formulazione da parte del filosofo eleate di un metodo di indagine ipotetico (differente da quello del Fedone e del Menone); esemplificazione di tale metodo, prendendo in esame le ipotesi opposte «se l'uno è» e «se l'uno non è», sviluppandone le conseguenze e scoprendone l'aporeticità.