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eBooks di Ricca editi da Rizzoli di Formato Pdf
Gli anni feroci. E-book. Formato PDF Riccardo Bocca - Rizzoli, 2010 -
Alberto ha vissuto il suo quarto d'ora di gloria negli anni Ottanta, quando è scoppiato a ridere, davanti alle telecamere, in faccia all'uomo più potente d'Italia, Giulio Andreotti. Dopodiché il quarto d'ora si è prolungato, perché una Rai già avida di volti nuovi gli ha offerto di condurre Supersmile: un programma dal quale ha avuto soldi e il lasciapassare per il paradiso delle celebrità;. Poi la trasmissione è stata soppressa e la festa è fi nita: di colpo. Oggi, a quarant'anni, con un matrimonio sull'orlo del fallimento, un fi glio che non sa come educare e un padre anziano nelle mani di una badante slava, Alberto si è perso. Ha provato a riciclarsi come motivatore di manager ed è strapagato per alimentare suggestioni. Ma il denaro non gli basta: ha conosciuto il successo e ha un disperato bisogno di riassaporarlo. Perciò coglie l'opportunità; di aiutare un ex compagno di scuola, Massimo Dandi, a diventare sindaco di una cittadina di provincia. Siamo ai margini dell'impero, ma l'ambizione è sconfi nata e per Alberto, disposto a tutto pur di risorgere, è il primo passo verso il gran ritorno. Il romanzo di Riccardo Bocca si addentra nello sprofondo immorale dell'Italia contemporanea, offrendoci il più realistico bestiario mai letto. Alberto siamo noi, e questi anni feroci sono il nostro pane quotidiano.
Verdi, l'italiano. Ovvero, in musica, le nostre radici. E-book. Formato PDF Riccardo Muti - Rizzoli, 2012 -
Alla vigilia del bicentenario della nascita, il maestro Riccardo Muti dedica a Verdi questo libro che è insieme un omaggio appassionato al compositore e un viaggio illuminante nelle sue opere. Ed è anche un tentativo - da parte del suo massimo interprete assieme a Toscanini - di fargli riconoscere nella storia della musica l'importanza che merita. Se infatti Mozart o Wagner sono indiscutibilmente considerati giganti nei loro Paesi d'origine e nel mondo intero, da noi Verdi è spesso stato presentato come il compositore dei motivetti facili e orecchiabili ed è stato in molti casi eseguito senza rispetto filologico, come se le sue partiture potessero essere modificate e adattate a piacimento. Ma Verdi - argomenta Muti - è un genio assoluto, è il patriarca della musica italiana e, se pure mette in scena le grandi passioni umane, lo fa sempre nella cornice di una straordinaria raffinatezza e nobiltà delle espressioni. Nelle pagine di Verdi, l'italiano, scritte con la massima autorevolezza ma anche in un linguaggio coinvolgente e per nulla pedante i lettori vengono quindi accompagnati a scoprire il vero fascino di questo musicista, scandagliando il perfetto accordo tra parole e note che fa di ogni sua opera - non solo di Rigoletto, Traviata e Trovatore - un capolavoro di teatro. Ma la grandezza di Verdi sta anche nella tragedia dell'uomo moderno davanti a Dio come magistralmente resa nel Requiem, nell'interpretazione ineguagliabile dello spirito italiano che lo fece addirittura assurgere a bandiera del Risorgimento e in opere assolute quali Otello e Falstaff, frutti della maturità e di una finissima consapevolezza dell'incedere verso il tramonto della vita. Filo conduttore di tutti questi luminosi squarci nel genio di Verdi rimane la capacità eccelsa di leggere e raccontare in musica l'animo dell'uomo, di ogni uomo. Ragione per cui l'umanità, oggi e in futuro, ha e avrà sempre bisogno di Verdi.