Rita eBooks
eBooks di Rita editi da Gangemi Editore di Formato Pdf
La Stella Marina: e altre favole. E-book. Formato PDF Rita Carlacci - Gangemi Editore, 2015 -
“Avvicinati a un bambino in punta di piedi, e… prima di entrare, bussa con grazia alla sua porta!” “Bambini, bambine, danzate con la stella marina la magia dei sogni che portano tra le stelle, danzate con la sirena elegante la musica dell’acqua, danzate con la nuvoletta la leggerezza e la musica del vento, danzate il pesciolino curiosone che vuole esplorare metamorfosi infinite per ritrovarsi in un bel girotondo di rane danzanti! E voi tutti che leggete, danzate con loro….perchè …: come sarebbe grigio il mondo senza la Musica e la Danza! Le Quattro favolette in rima da danzare, sono solo una prima parte della serie “Favole da danzare recitare dipingere e…re-inventare”. Le immagini proposte nelle favole non sono state scelte a caso, ma intendono far venire a galla quel mondo disegnato nella nostra memoria cellulare e che aspira inconsapevolmente a riaffiorare tra le onde della coscienza; sono immagini che ne richiamano altre dal misterioso universo dell’inconscio, elaborando storie uniche e personali da esprimere con le Arti. E così la stella marina ti riconduce nel mare del grembo materno! e la nuvola ti fa danzare la leggerezza e il sogno… e tante altre immagini per danzare la vita, per far emergere la Bellezza e portare a compimento l’Opera d’Arte: la Vita con le sue sfumature di ombre e di luce. “Mira alla luna. Anche se la manchi finirai in mezzo alle stelle” Les Brown
Il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale: Progetti di tutela e valorizzazione a 14 anni dalla legge del 2001. E-book. Formato PDF Rita Bernini - Gangemi Editore, 2015 -
Il Comitato tecnico scientifico speciale per il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale è istituito ai sensi della legge 78/01 “tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale”, e opera presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale Belle Arti e Paesaggio. Il Comitato, composto da 15 membri di varia provenienza (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Difesa, enti locali, associazioni, ecc.), esamina progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale e definisce criteri e priorità per l’assegnazione dei finanziamenti. Si preoccupa inoltre di promuovere attività di ricognizione, di inventariazione, di studi e ricerche sul patrimonio della Prima Guerra Mondiale. Il volume illustra l’attività del Comitato dalla sua istituzione (2001), con una attenzione particolare al dibattito normativo che precedette l’approvazione della legge, e agli oltre 70 progetti finanziati dal 2001 ad oggi, tra i quali sono stati selezionati i più rappresentativi. RITA BERNINI, storica dell’arte presso l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, ha lavorato a Palermo (Galleria Regionale della Sicilia, palazzo Abatellis) a Venezia (Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Veneto orientale), a Roma (Museo nazionale d’arte orientale, Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Lazio, Direzione generale per i beni architettonici, storici, artistici e etnoantropologici). Ha svolto attività legate alla tutela ed alla conservazione del patrimonio storico artistico, alla organizzazione di mostre e convegni, alla catalogazione. Nell’ambito dell’attività istituzionale ha organizzato numerose mostre, ha curato pubblicazioni scientifiche, ha partecipato a convegni e giornate di studio su argomenti relativi alla tutela, al restauro e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Veneto, della Sicilia, del Lazio e del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. Dal 2007 è segretaria del comitato tecnico scientifico speciale per il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale.
Il patrimonio ritrovato a Cerveteri: I predatori dell'arte e le storie del recupero. E-book. Formato PDF Rita Cosentino - Gangemi Editore, 2018 -
La mostra “Il patrimonio ritrovato. I predatori dell'arte e le storie del recupero” allestita negli spazi di Casa Grifoni, nel cuore della cittadina di Cerveteri, è alla sua terza edizione dopo la prima esposizione al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia nel 2012 e la seconda al Museo Archeologico Nazionale di Vulci nel 2013. La scelta di Cerveteri, quale rinnovata sede dell'esposizione, ha un significato molto preciso, se si considera l'entità degli scavi clandestini che in passato hanno interessato le necropoli e i santuari di questa città etrusca. Il tema dell'esposizione riguarda il patrimonio archeologico disperso, a causa degli scavi di frodo, perpetrati fin dagli anni Sessanta del secolo scorso sul territorio italiano e recuperato a seguito di una difficile attività di investigazione internazionale che ha portato, nel 1995, alla confisca di oltre 3000 reperti archeologici nascosti nel porto franco di Ginevra, in Svizzera, grazie alla sinergia tra l'allora Ministero per i Beni e le attività Culturali, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la Procura della Repubblica di Roma e l'Avvocatura Generale dello Stato.