Robert Graves eBooks
eBooks di Robert Graves editi da Adelphi di Formato Epub
Addio a tutto questo. E-book. Formato EPUB Robert Graves - Adelphi, 2016 -
Meno di cento chilometri in linea d'aria separavano le colline del Kent dalle Fiandre, e i corni della caccia alla volpe avevano un suono sinistro, contro il rombo dei bombardamenti a tappeto intorno a Ypres, o sulla Somme. Durante un attacco dell'artiglieria tedesca, il 20 luglio 1916, Robert Graves fu ferito così gravemente da comparire, in un primo momento, sulla lista dei caduti – con onore, beninteso – che il «Times» pubblicava ogni giorno. In realtà Graves tornò su un treno ospedale alla stazione di Wimbledon, e qualche tempo dopo si riprese dalle ferite, per quanto atroci: ma la notte sentiva esplodere granate intorno al letto, scambiava i passanti per amici perduti al fronte, e se sentiva partire una macchina, o sbattere una porta, si gettava a terra. E così, a poco a poco, quei cento chilometri scarsi fra il tè del pomeriggio e i cadaveri lasciati a decomporsi nella terra di nessuno diventarono, per Graves come per gli altri scampati al massacro, un abisso capace di inghiottire per sempre, in un orrore senza nome, il mondo di ieri. Che nel 1929, prima di lasciare un'Inghilterra in cui non avrebbe potuto più vivere, Graves ricostruì per un'ultima volta in questo libro – il più nitido, struggente e indimenticabile atto di commiato che le trincee d'Europa abbiano costretto un poeta a scrivere.
La dea bianca. Grammatica storica del mito poetico. E-book. Formato EPUB Robert Graves - Adelphi, 2015 -
Questo libro rimarrà fra le opere più ardite, più alte e più felici sul mito nel nostro secolo. Robert Graves, poeta, romanziere e mitografo immensamente dotto, capì presto che nelle storie mitiche si celavano e ci sfidavano molti segreti. E questo da sempre, perché l’enigma sta nel cuore del mito. Così incominciò ad affrontarne alcuni dei più intrattabili, anche perché appartenenti alla tradizione celtica, senza dubbio la più fedele alla trasmissione orale del sapere. E a poco a poco si delineò nelle sue ricerche la visione di ciò che è il fondo delle grandi mitologie europee, dalla Britannia a Creta: un fondo dove si espande la luce lunare della Dea Bianca, velando quella degli altri dèi. Non era solo una dea, che Graves andava scoprendo, ma l’immagine primordiale della Musa, quindi un intero linguaggio, che fu inciso su pietre e celebrato in riti prima di affidarsi al suo ultimo vascello: la poesia. Chi fosse e quanti nomi avesse tale multiforme Dea Bianca lo scoprirà il lettore, con l’emozione di chi vive un’avventura, mentre procederà nella selva fascinosa di questo libro, dove a ogni passo si incontrano indovinelli – e talvolta si riesce anche a conquistare la giusta risposta. Come per esempio nei casi seguenti: «Chi rese fesso il piede del Diavolo? «Quando giunsero in Britannia le cinquanta Danaidi con i loro vagli? «Quale segreto era intrecciato nel nodo gordiano? «Perché Jahvèh creò gli alberi e le erbe prima del sole, della luna e delle stelle? «Dove si troverà la saggezza?». Questo libro leggendario, ma più nominato che conosciuto, è non solo l’opera maggiore di Graves ma una vera grammatica del mito, che insegna agli ingenui moderni ad articolare una lingua sempre viva. Robert Graves (1895-1986) pubblicò "La Dea Bianca" per la prima volta nel 1948; una nuova edizione riveduta e ampliata apparve nel 1961: su di essa è condotta la presente traduzione.
L'urlo. E-book. Formato EPUB Robert Graves - Adelphi, 2014 -
«Ora, ammesso che si possa riconoscere l’anima di un altro essere umano, uomo o donna, non è mai dato riconoscere la propria». Nel racconto di un alienato a un altro se stesso, la lotta dilaniante e mortale per strapparsi ai luoghi che da sempre generano terrore allo stato puro: i propri sogni.