Sara C eBooks

eBooks di Sara C editi da Youcanprint di Formato Pdf

EBOOK   9791222799339

L'alfabeto di Casa Faber. E-book. Formato PDF Sara Corazza   -  Youcanprint, 2025  - 

"L'alfabeto di casa Faber" è un albo illustrato dove ogni lettera diventa un personaggio o un concetto, raccontato con parole semplici e affettuose. La famiglia Faber, composta da mamma, papà, due bambini e la cagnolina Luvi, è un nido di amore e creatività.Il testo è di facile lettura grazie alla spaziatura e al carattere scelto. Lo sfondo pastello e il testo in contrasto rendono la lettura accessibile, anche per i bambini con difficoltà di lettura o DSA. Le vivaci illustrazioni si concentrano sulla lettera, stimolando la fantasia e la creatività dei bambini, lasciando al lettore la libertà di immaginare la scena descritta nel testo.Il libro trasmette valori importanti come il tempo dedicato alla famiglia, la diversità e l'unicità di ogni persona. "L'alfabeto di Casa Faber" è perfetto per le letture della buonanotte, per rafforzare i legami familiari e per scoprire il mondo insieme.

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EBOOK   9791222759609

Lo Strumento VoceIl Rapporto Dialettico tra la Voce e gli Strumenti nel Jazz. E-book. Formato PDF Sara Ciancetta   -  Youcanprint, 2024  - 

La voce ed il canto hanno sempre suscitato un grande interesse, ma spesso la voce stessa non viene considerata come uno strumento vero e proprio, ma quasi un emulatore di strumenti. Questa tesi ha l'obiettivo di confermare che la voce è uno strumento a tutti gli effetti, attraverso la ricerca delle origini del canto e delle influenze che esso ha avuto sull'evoluzione del jazz, in particolare. Lo strumento voce racchiude in sé una grande potenza, in quanto non solo è possibile unire una linea melodica al testo, ma attraverso la fisicità del cantante, le dinamiche, il timbro, i soffiati ed altri "effetti speciali" è possibile esprimere ciò che non è visibile agli occhi: le emozioni. Nel corso di questi capitoli, vedremo insieme come funziona fisiologicamente lo strumento voce, per capire la respirazione, la fonazione ed i registri vocali, argomenti che hanno affascinato ed avviato le sperimentazioni nel primo Novecento. La voce è uno strumento affascinante e complesso, in quanto il nostro corpo è parte integrante di esso: il suono nasce dalla vibrazione delle corde vocali, attraverso l'intervento dei muscoli volontari ed involontari del nostro corpo, per poi risuonare nel tratto vocale e nelle cavità del volto. Non solo un viaggio nello strumento, ma anche nel tempo e nello spazio, attraverso gli studi di etnomusicologia, partendo dalle origini della musica, in cui la voce ebbe un ruolo fondamentale poiché fu il primo strumento utilizzato dall'uomo. È, infatti, diffusa la convinzione che la musica abbia avuto un'origine comune con il linguaggio-suono e che i primi nuclei di linguaggio-suono presentino un'ampia varietà di moduli sonori, dai gridi ai suoni intonati. Ma la domanda principale a cui spero di dare risposta è: quanto questo strumento ha influenzato l'evoluzione del Jazz? Quale è stato il rapporto dialettico tra al voce e gli strumenti nel jazz? Sarà proprio nell'ultima parte dell'elaborato che affronteremo il dualismo tra voce e parola, quanto questo rapporto possa essere potente e descrittivo, ma anche a volte vincolante. La voce può liberarsi dalla parola ed ugualmente raccontare una storia, esprimere sentimenti ed emozioni? Come sostiene Roland Barthes, la cui celebre raccolta di saggi L'ovvio e l'ottuso (1982) contiene una sezione intitolata Il corpo della musica, la voce funge da tramite tra corpo e parola. Lo specifico della voce starebbe nella sua grana, né soffio né respiro, ma "materialità del corpo che sgorga dalla gola". Per Barthes la corporeità del parlare si situa "all'articolazione del corpo e del discorso"; il luogo di un interscambio. Il corpo nella musica non si dà come qualcosa di puro, bensì come qualcosa di intrecciato all'esperienza sociale. Ascoltiamo voci e corpi che non sono staccati dalla mente, dalla ragione, dal linguaggio. La musica, come uno dei tanti territori dell'estetica e dell'esperienza sociale, è il substrato per l'emersione di forme ed espressioni in cui la relazione del nostro essere-corpo con altri corpi viene usata come laboratorio. Nel Novecento tutto questo diventa un tema attorno al quale costruire percorsi di ricerca e innovazione, ma anche di coinvolgimento collettivo e di massa. "Il corpo non si oppone ai codici culturali ma contribuisce a fondarli", afferma Gianfranco Marrone in La cura Ludovico (2005).

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