Serao Matilde eBooks
eBooks di Serao Matilde editi da Rina Edizioni di Formato Mobipocket
Chi cerca i libri di Matilde Serao scopre una delle voci più incisive e coraggiose della letteratura italiana tra Otto e Novecento. Giornalista di razza e scrittrice prolifica, la sua opera documenta con realismo e sensibilità le trasformazioni sociali e le miserie urbane. Seguire i libri in ordine cronologico di Matilde Serao permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del suo sguardo critico, capace di spaziare dal reportage giornalistico alla narrativa verista, offrendo una testimonianza preziosa sulla Napoli dell'epoca e sulla condizione femminile.
Biografia dell'autore
Matilde Serao nasce a Patrasso, in Grecia, nel 1856. Figlia di un esule politico e di una nobildonna greca, si trasferisce presto a Napoli, città che diventerà il fulcro della sua identità e produzione letteraria. Dopo gli studi magistrali, avvia una brillante carriera giornalistica collaborando con importanti testate e fondando il quotidiano Il Mattino insieme al marito Edoardo Scarfoglio. La sua vita è segnata da una dedizione instancabile alla scrittura e all'attivismo culturale. Muore a Napoli nel 1927, lasciando un'eredità letteraria che fonde magistralmente impegno civile e introspezione psicologica.
Stile di scrittura
Lo stile di Matilde Serao si distingue per un realismo crudo e vibrante, volto a indagare le contraddizioni della società italiana. La scrittrice è celebre per il suo sguardo profondo su Napoli, restituita attraverso descrizioni che mescolano il fascino popolare al degrado sociale, come avviene nell'indimenticabile Il ventre di Napoli. La sua prosa sa dare voce a personaggi femminili complessi, spesso ritratti nella loro lotta quotidiana per l'emancipazione o oppressi da convenzioni soffocanti. La sua capacità di osservare la realtà con occhio giornalistico, unita a un profondo senso di umanità, rende i suoi ritratti psicologici ancora oggi estremamente attuali.
Parla una donnaDiario feminile di guerra. E-book. Formato Mobipocket Matilde Serao - Rina Edizioni, 2020 -
Lo scoppio della Prima guerra mondiale irrompe e sconvolge l’esistenza di molte donne italiane costringendole a prendere il posto di lavoro dei loro fratelli, padri, mariti, figli occupati al fronte o invalidi di guerra. Alcune di loro si sostituiscono come operaie in fabbrica, braccianti nei campi, cuoche, medici, macchiniste, telegrafiste, dattilografe, tranviere; altre, come le crocerossine e le portatrici carniche, forniscono supporto e affiancamento ai soldati; altre ancora operano nelle associazioni femminili per la mobilitazione civile. Sono loro le protagoniste che Matilde Serao racconta in Parla una donna. Il libro si compone di una raccolta di articoli usciti sul quotidiano «Il Giorno» tra il 1915 e il 1916, in cui la Serao considera la guerra da un particolare punto di vista: quello femminile. Ma non lo fa riportando una registrazione dei fatti come cronista sul campo, bensì presentando un quadro dettagliato della condizione delle donne nelle diverse classi sociali, le quali combattono ogni giorno sul fronte interno. Come molte delle sue colleghe coinvolte nel conflitto, tra cui Flavia Steno e Donna Paola, la Serao favorisce una visione conservatrice riguardo il ruolo della donna nella società in linea con una mentalità di tardo Ottocento e con i messaggi divulgati della propaganda bellica. Tuttavia, nonostante sia evidente un’opposizione all’ideologia femminista e alla rivendicazione politica, ciò che rende unici questi articoli è la capacità della Serao di cogliere quella «vita tutta», di interpretare il reale che lei tanto si imponeva di raccontare e di osservare, concedendoci una particolare prospettiva attraverso cui considerare la guerra. Se, come scrisse Anna Banti, «osservare, accumulare figure, ambienti, fatti, gesti, parole rimane il suo vero scopo», in questi articoli Matilde Serao «parla alle donne delle donne» in modo diretto, appassionato, coinvolto, vivace rivelando a un mondo troppo ignaro quella «bellezza delle virtù sconosciute e dell’eroismo ignoto, oscuro e tacito» come qualità del coraggio femminile da lei documentato. Con questo libro Matilde Serao, una tra i tanti «cronisti ansiosi di tutti i volti della guerra», ci lascia una diretta testimonianza storica e sociologica che ci permette di conoscere l’importante ruolo della donna durante il primo conflitto mondiale.