Tolstoj Lev eBooks

eBooks di Tolstoj Lev editi da Bruno Osimo di Formato Mobipocket

Chi cerca i libri di Lev Tolstoj trova le pietre miliari della letteratura russa dell'Ottocento, caratterizzate da un profondo realismo psicologico e da un'analisi etica senza precedenti. Seguire i libri in ordine cronologico di Lev Tolstoj permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del suo pensiero filosofico, che lo ha portato dalla narrazione epica delle vicende belliche e nobiliari alla formulazione di una radicale visione non violenta della vita.

Biografia dell'autore

Lev Tolstoj nasce a Jasnaja Poljana nel 1828. Di nobili origini, si dedica inizialmente alla carriera militare, che gli fornisce materiale prezioso per le sue prime opere. La sua esistenza è segnata da una continua ricerca spirituale e da una sofferta critica verso le convenzioni sociali e religiose del suo tempo. Fondatore di una scuola per contadini, ha dedicato gran parte della maturità alla riflessione sociale e morale. Celebre per aver influenzato figure come Gandhi, è stato più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Si spegne nel 1910 nella stazione ferroviaria di Astapovo.

Stile di scrittura

I libri di Lev Tolstoj si distinguono per una prosa minuziosa capace di scandagliare le ambivalenze dell'animo umano e l'ampiezza degli eventi storici. L'autore è noto per le imponenti saghe come Guerra e pace, dove la grande Storia si intreccia indissolubilmente con la quotidianità delle famiglie aristocratiche. Il tormentato percorso esistenziale di Anna Karenina, protagonista dell'omonimo capolavoro, e la ricerca di senso di Pierre Bezuchov rimangono elementi narrativi iconici che, attraverso una narrazione corale e profonda, continuano a interpellare i lettori di ogni epoca sulla natura della felicità e della giustizia.


EBOOK   9788898467716

Perché non mangio la carne (tradotto)Il primo gradino, saggio per una vita buona. E-book. Formato Mobipocket Lev Tolstój   -  Bruno Osimo, 2025  - 

Questo saggio di Tolstoj del 1892 appartiene al periodo in cui il grande scrittore aveva rinnegato l'intera produzione letteraria della prima parte della sua vita – quella comprendente Guerra e pace e Anna Karénina, per intenderci – e aveva dedicato tutto sé stesso ad aiutare i poveri, i contadini, i bisognosi. Il titolo originale del saggio è «Il primo gradino» ma, data l'attualità scottante del tema del vegetarianismo, ho preferito modificare nella versione italiana il titolo e mantenere l'originale come sottotitolo. Il discorso del mangiare la carne è inserito nel quadro della successione delle virtù per condurre una vita buona. Per questo motivo, le prime otto parti del saggio sono dedicate a tutti i vizi e alle cattive abitudini che abbiamo, e all'ipocrisia – diremmo oggi – dei sedicenti credenti che predicano bene e razzolano male, perché non riescono a padroneggiare le proprie pulsioni, essendo privi di autocontrollo. I lettori interessati solo al discorso sul vegetarianismo possono, volendo, passare direttamente alla nona parte, intitolata «Visita al macello di Tula», e leggerla insieme alla decima e ultima. Se però, come penso anche io, le argomentazioni per convincere chi mangia la carne a smettere non sono mai abbastanza, vi consiglio di leggere dall'inizio perché Tolstoj è molto logico nella sua articolazione, ed è ancora più evidente, dopo avere letto le prime otto parti del saggio, quanto sia contraddittorio, incoerente e vergognoso mangiare la carne se si hanno semplicemente dei princìpi morali. Non occorre essere né cristiani né religiosi per condividere l'argomentazione di Tolstoj. Anche un laico come il sottoscritto può giovarsi della profondità morale di questo testo, denso di potenziali citazioni adatte anche alla nostra era contemporanea, fatta di messaggi brevi marcati da tag. Auguro a tutti noi che alla brevità di questi messaggi non corrispondano un'altrettanto breve memoria e un altrettanto rapido ragionamento. Buona lettura.

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