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eBooks di V editi da Edusc di Formato Epub

EBOOK   9791254824665

Nel Dedalo del desiderio: Percorsi multidisciplinari. E-book. Formato EPUB Victor Torre De Silva   -  Edusc, 2025  - 

Viviamo in un tempo in cui il desiderio, forza profonda dell’essere umano, è al centro di nuove sfide. La tecnologia, i social network e le dinamiche del consumo ne amplificano la potenza ma spesso ne distorcono il senso. Questo volume, frutto del lavoro dell’Interdisciplinary Forum on Anthropology (IFA), raccoglie contributi che esplorano il desiderio nelle sue molteplici dimensioni: educativa, etica, estetica, tecnologica e relazionale, per restituirgli il suo significato più autentico, quello di apertura all’altro e alla trascendenza. Nel dedalo del desiderio invita a ritrovare, tra le trame della contemporaneità, la direzione che conduce dal bisogno alla libertà, dal possesso alla comunione. Nicola Di Stefano è ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Víctor Torre de Silva è ricercatore in Antropologia filosofica della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce.

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EBOOK   9788883337048

Scienza e visioni del mondo: Contributi in occasione dei 400 anni della Lettera di Galileo a Maria Cristina di Lorena. E-book. Formato EPUB Vincenzo Arborea   -  Edusc, 2017  - 

Questa opera potrebbe apparire, ad un primo sguardo, la semplice raccolta degli atti di un convegno. Infatti, i contributi che compongono questo volume sono stati presentati nell’VIII workshop della SISRI svoltosi a Roma dal 30 al 31 Maggio 2015 e dedicato al rapporto tra le visioni filosofiche del mondo e il lavoro scientifico. L’occasione era l’anniversario dei 400 anni dalla composizione della Lettera a Madama Cristina di Lorena da parte di Galilei. Lo scienziato pisano fu chiamato, in un drammatico momento della sua carriera, a rendere conto della conciliabilità tra il credo cristiano e la sua ricerca scientifica. In realtà, anche oggi ci poniamo con urgenza le stesse domande e cerchiamo risposte che riconosciamo come mai interamente conclusive e sempre aperte a maggiori approfondimenti. Questo carattere di “apertura” del domandare che, muovendo da settori disciplinari specifici, trascende i limiti imposti dai riduzionismi dei singoli metodi di ricerca, è l’aspetto fondamentale che illumina il senso di questa pubblicazione. Anche se potrebbe stupire l’eterogeneità dei contributi, dalla matematica alla biologia, dalla teologia alla storia della scienza, l’unità è visibile nella tensione ad una sintesi del sapere che concepisce i confini tra i campi delle scienze non come muri invalicabili, ma come interne distinzioni di un insieme organico. Vincenzo Arborea, dopo la laurea in Ingegneria Elettronica conseguita al Politecnico di Milano (1994), è stato Direttore nelle Residenze Universitarie della Fondazione Rui (1993-2012). Dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di Responsabile della Formazione promuovendo iniziative e programmi rivolti agli studenti universitari e ai direttori delle Residenze Universitarie della Fondazione Rui. Ha conseguito la licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce (2014). Attualmente è dottorando di ricerca presso la stessa università ed è membro del Comitato Direttivo del Centro di Ricerca DISF. Luca Arcangeli, laureato in Scienze Filosofiche presso l’Università di Bologna nel 2010, ha successivamente conseguito un master in gestione delle risorse umane presso Bologna Business School. Attualmente è coordinatore di corsi di Istruzione Tecnica Superiore presso la Fondazione FITSTIC ed è research fellow della SISRI.

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EBOOK   9791254823446

La nova causae propositio nel sistema del m.p. Mitis Iudex dopo l'abrogazione dell'obbligo della doppia sentenza conforme. E-book. Formato EPUB Valeria Ciardo   -  Edusc, 2024  - 

Questo lavoro si propone di indagare con occhio critico l’istituto della nova causae propositio, quale mezzo di impugnazione che, posto a garanzia della verità, si è trovato ad essere oggetto della riforma promossa dal m.p. Mitis Iudex. Il testo, senza pretese di esaustività, traccia un percorso storico che, a partire da Graziano, conduce alla connotazione dell’istituto della nova causae propositio. Il m. p. Mitis Iudex abrogando l’obbligo della doppia sentenza conforme ha modificato radicalmente l’intero sistema processuale. In particolare, il ruolo della nova causae propositio, a seguito della citata riforma, risulta modificato, forse accentuato, o forse ancora “declassato” dall’abrogazione dell’obbligo della doppia sentenza conforme, alla luce del termine breve e perentorio per poter proporre l’appello e dal fatto che, ai sensi dell’attuale can. 1679 CIC, “la sentenza che per la prima volta ha dichiarato la nullità del matrimonio, decorsi i termini stabiliti nei cann. 1630-1633, diventa esecutiva”, ed anche dal disposto del nuovo can. 1681 CIC che prevede: “Se è stata emanata una sentenza esecutiva, si può ricorrere in qualunque momento al tribunale di terzo grado per la nuova proposizione della causa a norma del can. 1644, adducendo nuovi e gravi argomenti entro il termine perentorio di trenta giorni dalla proposizione dell’impugnazione”. Sebbene l’intento della riforma fosse quello di favorire la celerità dei processi, permangono pur sempre problematiche legate alla giustizia non indifferenti, ma anche questioni interpretative in ordine alla diversità di trattamento riservato alle sentenze affermative e a quelle negative della nullità del matrimonio. L'iter storico che vede protagonista la nova causae propositio, porta inevitabilmente a concludere che tale istituto, posto a garanzia della verità, oggi abbia perso il rigore che ne garantiva la “straordinarietà”. Invero, proprio la forza di tale mezzo di impugnazione è andata affievolendosi in ragione dell’abrogazione dell’obbligo della doppia conforme; non è infatti un caso che la restitutio in integrum venisse qualificata come il mezzo di impugnazione del giudicato mentre la nova causae propositio il mezzo di impugnazione della doppia sentenza conforme nelle cause sullo stato delle persone. In ragione di ciò, attualmente la sua collocazione appare confusa. Se la riforma da un lato, “almeno apparentemente” ha reso più celere il processo di nullità del matrimonio abrogando l’obbligo della doppia conforme in favore di una sola sentenza divenuta esecutiva, dall’altro però non risolve il problema legato alla vicinanza del giudice al fedele, perché espressamente afferma la competenza del tribunale di terzo grado. A fronte di giudizi indubbiamente più celeri, maggiori tuttavia potrebbero essere le impugnazioni, sia perché il termine perentorio per proporre l’appello è breve, e sia perché il rischio di una sentenza non rispondente a verità è più alto.

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