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eBooks di Va editi da Gangemi Editore di Formato Pdf
Maddalena. Valerio Berruti. E-book. Formato PDF Valerio Berruti - Gangemi Editore, 2012 -
Un'immagine illusoria: entri in uno spazio bianco (un foglio di carta? Una tela?) e vedi in lontananza una bambina - la Bambina - di schiena. Indossa una camicia da notte semplice, senza fronzoli, e porta i capelli fino alle spalle. Cammini in silenzio, avanzi, vuoi osservarle il volto senza che lei possa scorgerti. Ti avvicini più lentamente. Trattieni il respiro. Allora Lei, inaspettatamente, si volta… Una questione psicologica? Cosa si può pensare di un artista che incentra la sua opera quasi completamente attorno ad un tema? E cosa pensare se questo tema viene elaborato in un modo cosí semplice e diretto che quasi infastidisce? Che cosa pensiamo di un artista uomo che disegna bambine? E che cosa possiamo supporre se la bambina in questione si chiama Maddalena? Potremmo costruire tutto un sistema di coordinate di traumi psicologici, ferite non rimarginate dell'infanzia, inclinazioni oscure; un quadro nero e “comprensibile” per spiegare, descrivere a parole, un qualcosa che è magico, precisamente per il suo essere muto. [Danay Medina] Tutte le opere presenti nel libro fanno parte del progetto “Maddalena” dal quale prendono il nome. Valerio Berruti, nato ad Alba, Piemonte, nel 1977, è laureato in critica d'arte al D.A.M.S. di Torino; vive e lavora a Verduno.
Il culto di Asclepio nell'area mediterranea. E-book. Formato PDF Valentina Calì - Gangemi Editore, 2011 -
Il complesso quadro dello sviluppo e della diffusione del culto di Asclepio nel Mediterraneo, la cui consistenza rappresenta un unicum nel panorama religioso greco-romano, è stato analizzato in tutti gli aspetti salienti nel più ampio contesto di analoghi fenomeni religiosi presenti nell'area mediterranea. Nel campo storico-archeologico gli studiosi hanno illustrato i molteplici aspetti del culto di Asclepio nella Grecia continentale, nell'Egeo, nell'Asia Minore, nell'ambiente italico, nel Nord Africa e nella Sicilia, con tutti i problemi aperti di ordine topografico, architettonico, iconografico e cronologico, nonché rituali in connessione con le fonti letterarie ed epigrafiche. Nel campo storico religioso gli studiosi hanno rivolto la loro attenzione alla trattazione delle fonti di particolare significato, degli aspetti iatromantici del culto nel vicino Oriente e in Egitto, e di temi che coinvolgono astrologia, magia e medicina sul piano letterario, filologico e della cultura materiale, sino ai confini del culto tra paganesimo e cristianesimo.
Il Tuscolo: Paesaggio e Natura, Archeologia e Storia, Arte e Cultura. E-book. Formato PDF Valeria Beolchini - Gangemi Editore, 2012 -
Con prefazione di Antonio Paolucci A soli 30 chilometri a sud est di Roma esiste un luogo affascinante, il colle del Tuscolo, dove natura, storia e mito si sovrappongono e si confondono, in un'unica stupenda cornice. Qui si trovano i resti archeologici di Tusculum, una delle più antiche città laziali, che nell'arco di circa 1500 anni fu a lungo rivale della stessa Roma, per il controllo della Valle Latina, e che, all'apice dello splendore e della potenza della sua famiglia più illustre, i Conti di Tuscolo, arrivò anche a dominarla, imponendole pontefici ed alti magistrati. Con la sua distruzione, nel 1191, ad opera dei Romani, Tusculum fu sottratta alla storia e se ne persero addirittura le tracce. Divenne un autentico mito storico e letterario e a nulla valse nei secoli la ricerca delle sue vestigia. Solo nella prima metà dell'ottocento Tusculum fu ritrovata, grazie alla lungimiranza di Luciano Bonaparte e di Maria Cristina di Savoia, che incaricarono delle ricerche veri studiosi - su tutti Luigi Canina - ai quali si deve un contributo fondamentale alla nascita della archeologia moderna. L'opera di quei pionieri della ricerca archeologica e degli studi storici su Tusculum continua tuttora, con risultati scientifici di grande importanza, ed è lungi dall'essere conclusa. Questo libro vuole far conoscere al lettore i tesori naturali e paesaggistici, archeologici e storici, artistici e culturali che il colle del Tuscolo custodisce, ma anche rendere omaggio agli studiosi di ieri e di oggi che ci hanno restituito l'antica Tusculum. Contributi di: Giovanna Cappelli, Barbara Nobiloni, Carlotta Caruso, Massimiliano Valenti, Daniela Biancolini, Giuseppina Ghini, Alessia Chiappini, Claudia Valeri. Franco Portelli è nato a Roma e vive a Rocca di Papa, nei Castelli Romani. Laureato in giurisprudenza e specializzato in sociologia e ricerca sociale, si è dedicato allo studio delle organizzazioni complesse, collaborando con il COSPOS (Comitato per le Scienze Politiche e Sociali) e con l'IRSTA (Istituto di Ricerche sullo Stato e l'Amministrazione). Nel Gruppo Olivetti per oltre 25 anni, si è occupato di organizzazione aziendale, gestione e sviluppo delle risorse umane, relazioni industriali e sindacali. È stato Direttore del Personale e Consigliere di Amministrazione di varie società del Gruppo Olivetti. Ha svolto attività di consulenza per l'Alta Direzione di imprese nazionali ed estere. Da sempre appassionato di fotografia (d'arte e di architettura, in particolare) e di musica (lirica, in particolare). Collabora con il Consorzio Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, nell'ambito del progetto Sagre&Profane, e con la rivista d'area VivaVoce, per la promozione e la valorizzazione del ricco patrimonio naturalistico, storico, archeologico, artistico e culturale dei Castelli Romani. Ha pubblicato il volume fotografico L’Abbazia Greca di Grottaferrata. Valeria Beolchini è nata a Bologna, si è laureata in storia medievale presso l'Università “La Sapienza” di Roma e ha conseguito il titolo europeo di dottore di ricerca in archeologia medievale presso l'Università di Alicante (Spagna). È ricercatrice presso l'Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma-CSIC e si dedica principalmente al progetto Tusculum, cui collabora in maniera continuativa dal 1996. È autrice di due libri e di diversi articoli, la maggior parte dei quali dedicati alla storia ed alla evoluzione di Tusculum in epoca medievale.