Vamba eBooks
eBooks di Vamba editi da Scrivere di Formato Mobipocket
Vamba, all’anagrafe Luigi Bertelli, nacque a Firenze nel 1858. Scelse lo pseudonimo dal nome di uno dei protagonisti dell’Ivanhoe di Walter Scott. Redattore per le riviste «Il Capitan Fracassa» e «Don Chisciotte», scrisse testi in prosa ed in poesia per l’infanzia. Nel 1906 fondò «Il giornalino della domenica», dalle cui colonne propagandò i suoi ideali liberali, patriottici e irredentistici. Morì nel 1920. Tra i suoi scritti per bambini, oltre al celebre Giornalino di Gian Burrasca, va ricordato almeno Ciondolino (1895).
Il giornalino di Gian Burrasca. E-book. Formato Mobipocket Vamba - Scrivere, 2013 -
"Il Giornalino di Gian Burrasca" è il romanzo per ragazzi più divertente e più avvincente di tutta la letteratura italiana.Gian Burrasca interpreta ed affronta il mondo a suo modo, evitando costantemente di seguire le indicazioni, sia morali che pratiche, che gli somministrano gli adulti. Stravolge costantemente sia la visione dei fatti che accadono, sia le aspettative degli adulti, dandoci una visione originale del mondo visto da un ragazzino di 9 anni che diventa presto il sinonimo del ragazzo indisciplinato e che combina scherzi e guai inimmaginabili.
Il Giornalino di Gian Burrasca. E-book. Formato Mobipocket Vamba - Scrivere, 2011 -
"Il Giornalino di Gian Burrasca" è il romanzo per ragazzi più divertente e più avvincente di tutta la letteratura italiana. Come nel "Pinocchio", il protagonista, Giannino Stoppani, rappresenta l'indipendenza e l'originalità di giudizio e di pensiero, ma in un modo più radicale ed originale. Gian Burrasca interpreta ed affronta il mondo a suo modo, evitando costantemente di seguire le indicazioni, sia morali che pratiche, che gli somministrano gli adulti. Stravolge costantemente sia la visione dei fatti che accadono, sia le aspettative degli adulti, dandoci una visione originale del mondo visto da un ragazzino di 9 anni che diventa presto il sinonimo del ragazzo indisciplinato e che combina scherzi e guai inimmaginabili. Sicuramente nel "Il Giornalino di Gian Burrasca" non vi sono morali ottimistiche o implicazioni etiche sulla convenienza di essere buoni e comportarsi bene, come nel "Pinocchio" od ancora di più in "Cuore". Giannino Stoppani è completamente a suo agio, anzi felice, ad essere cattivo, anzi perfido, salvo il fatto che il lettore si ritrova a parteggiare per lui e non per le disgraziate vittime dei suoi scherzi. Il libro è illustrato con i disegni dalla prima edizione originale.