Walter eBooks
eBooks di Walter editi da Donzelli Editore di Formato Pdf
L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. E-book. Formato PDF Walter Benjamin - Donzelli Editore, 2013 -
Tra il 1935 e il 1939 Benjamin lavorò a più riprese al suo saggio forse più celebre: L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Un vero e proprio cantiere, accompagnato da un’avventurosa e complicata vicenda editoriale, sino ad oggi colpevolmente trascurata. Questa edizione, curata da uno dei più importanti studiosi italiani di Benjamin, offre al lettore per la prima volta insieme la traduzione delle tre principali stesure del saggio: la versione francese uscita nel 1936, tradotta da Pierre Klossowski, con la decisiva supervisione dello stesso Benjamin, e le due versioni tedesche, una del 1936 e l’altra scritta tra l’estate del 1936 e il 1939, in ciascuna delle quali l’autore apporta sostanziali cambiamenti alla prima versione tedesca manoscritta del 1935, che rifluisce per intero nelle successive due. Fondamentale in questo senso poter entrare nel laboratorio Benjamin: l’unico modo per farlo è avere sotto gli occhi gli interventi del filosofo tedesco nelle due stesure. È questo il puntuale lavoro di ricostruzione a cui Fabrizio Desideri ha sottoposto i testi, evidenziando le cospicue varianti dell’uno rispetto all’altro direttamente nella tessitura della riflessione benjaminiana. E mostrando così come in realtà nessuna di queste versioni possa considerarsi quella definitiva. Ripensare questa «officina» significa rispondere all’esigenza di un’opera ancora alla ricerca di una lettura adeguata alla complessità e alla profondità della sua intuizione originaria. In anni tristissimi per l’Europa e per il mondo, Benjamin s’interrogava sul destino dell’arte nel contesto delle trasformazioni radicali indotte dall’invenzione e dalla diffusione di nuovi dispositivi tecnologici quali la fotografia e il cinema. Le nuove forme d’arte sono accomunate da uno stesso tratto: la riproducibilità tecnica capace di annullare la distinzione tra originale e copia, sovvertendo il tradizionale rapporto tra il pubblico e i prodotti artistici. La profetica analisi di Benjamin, tuttavia, si spinge ben oltre l’estetica, per cogliere, con sguardo affine a quello di Charlie Chaplin, il ritmo tecno-politico dei «tempi moderni».
Sulle orme del gambero: Ragioni e passioni della sinistra. E-book. Formato PDF Walter Tocci - Donzelli Editore, 2013 -
«La sinistra poteva cambiare il paese e non c’è riuscita. Abbiamo avuto la grande occasione della nostra vita politica e l’abbiamo mancata. Bisogna raccontare la storia a ritroso per capire le cause vicine e lontane dell’insuccesso della nostra generazione. Bisogna andare indietro sulle orme del gambero per scovare sotto le pietre le cause delle sconfitte. Solo così si prendono le decisioni che ribaltano le pietre. C’è un riconoscimento da elaborare, prima di tornare a vincere». Il 19 aprile 2013 è la data che ha segnato il collasso della classe dirigente di centrosinistra in occasione delle elezioni per il presidente della Repubblica. Da quel punto – ancora dolente – prende le mosse questo libro, scritto con dichiarata passione militante: una storia al contrario, sulle orme del gambero, per cercare nel passato vicino e lontano le ragioni degli affanni di oggi. Con l’obiettivo di trovare nuove energie nella lotta. Con la volontà di tornare a vincere. Lo sguardo sulla vicenda della sinistra italiana è severo e autocritico: la speranza è che i giovani militanti della sinistra sappiano fare meglio della generazione che ancora si trova nelle postazioni di comando, pur avendo subito pesanti sconfitte. Di queste si cerca la radice nelle diverse tradizioni culturali della sinistra italiana e in particolare in quella comunista, per la quale si risale fino agli anni sessanta. Non aver superato criticamente tutte le tradizioni, non aver saputo prendere il meglio lasciando cadere le zavorre, ha appesantito il bagaglio. Si è persa così la grande occasione dell’Ulivo che poteva diventare la forza vincente e plurale. E non si è saputo impedire che un personaggio inaudito prendesse la guida del paese portandolo fuori strada. E tuttavia non sono stati solo limiti soggettivi. Si è dovuto combattere, nel frattempo, contro un ciclo della storia mondiale che ha conosciuto il grande Inganno del cosiddetto «trentennio liberista»; e l’Inganno è destinato a durare ancora, fino a quando non sorgerà un’alternativa politica, un nuovo pensiero, una positiva critica di civiltà. Provare a vedere il mondo a rovescio, esercitandosi a ribaltare le politiche dominanti, è l’unica postura che consente di progettare le vere riforme, quelle che cambiano la vita delle persone. Per fare le riforme, però, occorre trovare l’energia nelle forze vive della società. Non è vero che viviamo un tempo senza domanda di politica; le energie nuove sono tante, solo che si muovono in forme diverse dal passato. Ci vuole uno sguardo nuovo per incontrarle. E invece, spesso si classifica come antipolitica tutto ciò che non rientra nelle vecchie categorie; si continua a inveire contro il populismo dimenticando che il problema principale della sinistra è proprio aver perduto il contatto col popolo. Il politico appassionato, il militante di lungo corso della sinistra, si confronta così con le domande di senso, coi temi teorici che l’esperienza sollecita e impone: in una sorta di continua tensione tra la civetta hegeliana che si alza in volo per comprendere ciò che è già stato e la sentinella di Isaia che deve ancora annunciare la fine della notte.