Walter Tocci eBooks
eBooks di Walter Tocci editi da Donzelli Editore di Formato Epub
La scuola, le api e le formiche: Come salvare l'educazione dalle ossessioni normative. E-book. Formato EPUB Walter Tocci - Donzelli Editore, 2015 -
«In natura ci sono due comunità operose: le formiche che curano la vita in comune e le api che scrutano nuovi paesaggi. Ecco una sorta di manuale per i riformatori dell’istituzione scolastica: formicai accoglienti per le domande dei giovani, per i migranti, per gli adulti che tornano a studiare. E favi sapienti, alimentati dalla curiosità per il nuovo mondo e dalla creatività della didattica. Sono questi i mondi vitali che salvano l’educazione dalle ossessioni normative. Così sono maturate le buone opere e i giorni migliori della scuola italiana. per editto è venuto ben poco». La «Buona scuola» è una riforma mancata, ma una riforma mancata non è affatto innocua. Essa delude per la scarsità di proposte davvero innovative e va ad alimentare la sfiducia per gli insuccessi di tutte le leggi approvate nell’ultimo ventennio. Ha il difetto di complicare la vita delle scuole senza risolverne i problemi strutturali: la diseguaglianza nell’accesso e nell’esito dell’istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno; la struttura dei cicli vecchia e ridondante, che costringe i giovani a rimanere a scuola un anno in più, perdendo nelle superiori i buoni risultati raggiunti dalle elementari; la regressione degli apprendimenti negli adulti che colloca l’Italia agli ultimi posti, altro che «superpotenza» culturale. Ci si poteva attendere una risposta coraggiosa a tali questioni da una classe politica giovane che ha mostrato una volontà di cambiamento. Invece, si è scelto di procedere lungo la strada già tracciata dai governi precedenti. All’enfasi comunicativa sulle riforme epocali sono seguite sempre alluvioni normative che hanno ostacolato le migliori esperienze didattiche. Nei venti anni di tentativi si sono sedimentati luoghi comuni e vincoli ideologici che hanno frenato fino a oggi una vera azione riformatrice. Se ne discute in queste pagine suggerendo una via d’uscita difficile e ancora incerta, ma alla ricerca di un diverso discorso di riforma, che coinvolga le energie e le intelligenze migliori di cui il nostro sistema dell’istruzione dispone. una spinta creativa che ha sempre portato frutti, mentre la decisione tranciante dall’alto ha finora portato ben poco. La domanda di fondo è come mettere in grado il sistema educativo di assolvere nell’Italia di oggi ai compiti repubblicani: rimuovere le diseguaglianze, rielaborare la didattica di fronte alle sfide del nuovo mondo, accordare il tempo della scuola e il tempo della vita, ripensare la scuola come istituzione.
Sulle orme del gambero: Ragioni e passioni della sinistra. E-book. Formato EPUB Walter Tocci - Donzelli Editore, 2015 -
«La sinistra poteva cambiare il paese e non c’è riuscita. Abbiamo avuto la grande occasione della nostra vita politica e l’abbiamo mancata. Bisogna raccontare la storia a ritroso per capire le cause vicine e lontane dell’insuccesso della nostra generazione. Bisogna andare indietro sulle orme del gambero per scovare sotto le pietre le cause delle sconfitte. Solo così si prendono le decisioni che ribaltano le pietre. C’è un riconoscimento da elaborare, prima di tornare a vincere». Il 19 aprile 2013 è la data che ha segnato il collasso della classe dirigente di centrosinistra in occasione delle elezioni per il presidente della Repubblica. Da quel punto – ancora dolente – prende le mosse questo libro, scritto con dichiarata passione militante: una storia al contrario, sulle orme del gambero, per cercare nel passato vicino e lontano le ragioni degli affanni di oggi. Con l’obiettivo di trovare nuove energie nella lotta. Con la volontà di tornare a vincere. Lo sguardo sulla vicenda della sinistra italiana è severo e autocritico: la speranza è che i giovani militanti della sinistra sappiano fare meglio della generazione che ancora si trova nelle postazioni di comando, pur avendo subito pesanti sconfitte. Di queste si cerca la radice nelle diverse tradizioni culturali della sinistra italiana e in particolare in quella comunista, per la quale si risale fino agli anni sessanta. Non aver superato criticamente tutte le tradizioni, non aver saputo prendere il meglio lasciando cadere le zavorre, ha appesantito il bagaglio. Si è persa così la grande occasione dell’Ulivo che poteva diventare la forza vincente e plurale. E non si è saputo impedire che un personaggio inaudito prendesse la guida del paese portandolo fuori strada. E tuttavia non sono stati solo limiti soggettivi. Si è dovuto combattere, nel frattempo, contro un ciclo della storia mondiale che ha conosciuto il grande Inganno del cosiddetto «trentennio liberista»; e l’Inganno è destinato a durare ancora, fino a quando non sorgerà un’alternativa politica, un nuovo pensiero, una positiva critica di civiltà. Provare a vedere il mondo a rovescio, esercitandosi a ribaltare le politiche dominanti, è l’unica postura che consente di progettare le vere riforme, quelle che cambiano la vita delle persone. Per fare le riforme, però, occorre trovare l’energia nelle forze vive della società. Non è vero che viviamo un tempo senza domanda di politica; le energie nuove sono tante, solo che si muovono in forme diverse dal passato. Ci vuole uno sguardo nuovo per incontrarle. E invece, spesso si classifica come antipolitica tutto ciò che non rientra nelle vecchie categorie; si continua a inveire contro il populismo dimenticando che il problema principale della sinistra è proprio aver perduto il contatto col popolo. Il politico appassionato, il militante di lungo corso della sinistra, si confronta così con le domande di senso, coi temi teorici che l’esperienza sollecita e impone: in una sorta di continua tensione tra la civetta hegeliana che si alza in volo per comprendere ciò che è già stato e la sentinella di Isaia che deve ancora annunciare la fine della notte.
Roma come se: Alla ricerca del futuro per la capitale. E-book. Formato EPUB Walter Tocci - Donzelli Editore, 2020 -
Si è aperta una nuova questione romana. Molto diversa ma altrettanto dirimente di quella ottocentesca. Allora l’esito fu la formazione della capitale dello Stato unitario. La caratura internazionale della città venne capitalizzata nel nation building italiano. Oggi la nuova questione romana si muove in direzione opposta, come inveramento della vocazione cosmopolita nell’epoca della globalizzazione. Una sincera celebrazione dei 150 anni di Roma Capitale, infatti, dovrebbe corroborare la consapevolezza che si è chiuso un ciclo storico. Non sono più riproponibili le tre rendite di cui è vissuta la società romana: il centralismo statale, il consumo di suolo, la retorica del passato. E allora: di quale economia vivrà la città? Quale forma urbana si darà? Come saprà rielaborare l’eredità storica? Di questo passaggio d’epoca non sono ancora emerse le formidabili opportunità. Se ne vedono solo gli effetti destrutturanti nel collasso dell’amministrazione, dei servizi e dello spazio pubblico. L’asprezza dei problemi concentra il discorso pubblico sulle emergenze quotidiane. Invece il libro di Walter Tocci scommette sull’utilità di affrontare i problemi della lunga durata, sia del passato sia dell’avvenire. È necessario ribaltare concettualmente prima che operativamente le politiche pubbliche seguite finora e ripensarle secondo le nuove dimensioni della Città Mondo e della Città Regione, alimentando una nuova stagione di prosperità civile, culturale ed economica. È in questa direzione che vanno le proposte sviluppate nel libro, tentando di connettere la concretezza del governo con il sogno a occhi aperti. La postura che qui si assume è audace, ma imprescindibile: come se Roma potesse porsi grandi ambizioni per il nuovo secolo. Anche se l’esito non è certo, la visione del futuro serve a tracciare un cammino possibile. E consente di decidere i passi da compiere oggi.