Zola Emile eBooks
eBooks di Zola Emile editi da Luigi Pellegrini Editore di Formato Mobipocket
Naïs Micoulin e altri racconti. E-book. Formato Mobipocket Émile Zola - Luigi Pellegrini Editore, 2014 -
Qui proposto per la prima volta per i lettori italiani nella traduzione di Paolo Fontana, e con il pregio dell’accurata e puntuale Prefazione di Pierluigi Pellini, Naïs Micoulin e altri racconti raccoglie alcune delle novelle originali, scritte «con sorprendente felicità e libertà immaginativa» da Zola per il pubblico russo di «Viestnik Evropy» («Il Messaggero d’Europa»), l’importante rivista pietroburghese cui Zola, su incitamento di Ivan Turgenev, collaborò dal 1875 al 1880. Non banali scritti d’occasione ma ampi racconti in cui Zola è capace «di infondere vita nuova ai più vieti stereotipi narrativi», spesso contravvenendo a quel principio fondamentale della poetica naturalista che consiste «nel rinunciare al personaggio grandeggiante per mettere in scena la banalità quotidiana di figure umane umili, senza qualità». Le sei novelle raccolte da Zola sul finire del 1883 in Naïs Micoulin percorrono registri «tra il ridicolo e il tragico» e hanno ciascuna un eroe, o un anti-eroe, eponimo. A tre novelle drammatiche fanno seguito tre testi ironici; in un paio Zola mette in scena il tema del redivivo: su un registro patetico e nero La Mort d’Olivier Bécaille; in tono amaramente burlesco la non meno bella Jacques Damour. Entrambe fonte sicura del Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Tra le novelle, quella che dà il titolo al libro, Naïs Micoulin (scritta da Zola nel 1877 durante il soggiorno all’Estaque, vicino a Marsiglia, dopo le fatiche dell’Assommoir) – l’amorazzo fra la figlia del mezzadro e l’erede della proprietà; il padre meridionale, violento e possessivo; la canina fedeltà che un uomo deforme vota a una ragazza bellissima – è un racconto formidabile: «grazie alla creazione di un personaggio di donna fra i più memorabili della narrativa francese del secondo Ottocento».
Madame Sourdis e altri racconti. E-book. Formato Mobipocket Èmile Zola - Luigi Pellegrini Editore, 2017 -
Madame Sourdis e altri racconti, di Émile Zola, qui tradotti per la prima volta in italiano da Paolo Fontana, con ampia prefazione di Pieluigi Pellini, completa la prima edizione italiana dei testi raccolti e usciti già nel 2014 col titolo Naïs Micoulin e altri racconti in questa stessa collana «Itaca Itaca». Anche questo volume propone un’ampia e significativa scelta dei testi narrativi inediti che Zola dal gennaio del 1875 fino a dicembre del 1880, invia all’importante rivista liberale sanpietroburghese, «Viestnik Evropy» («Il Messaggero d’Europa»). Si tratta dei racconti di Zola che Roger Ripoll, l’editore dei racconti zoliani nella prestigiosa «Bibliothèque de la Pléiade», ha raggruppato nel 1976 nella sezione Contes et nouvelles 1875-1880. Tra questi sette racconti spicca “la bellissima Madame Sourdis, l’unico suo grande testo narrativo che Zola non ha mai raccolto in volume e che… da sola basterebbe a garantire a Zola un posto non di secondo rango fra gli autori di narrativa breve… una sorta di enciclopedia ironica e aporetica delle diverse teorie sull’arte, delle diverse rappresentazioni topiche dell’artista, che si contrappongono, spesso sovrapponendosi paradossalmente, nel discorso culturale del diciannovesimo secolo... Infine, la violenza sottesa ai rapporti di coppia, in cui la sopraffazione è norma, soprattutto se il vincolo matrimoniale unisce due personalità forti è uno dei tanti ambiti tematici in cui la letteratura dell’Ottocento – non solo naturalista – anticipa le più conturbanti scoperte della psicologia e della psichiatria del secolo successivo. Specificamente zoliana, invece, è l’intuizione dell’aggressività distruttrice e possessiva che può celarsi nell’apparente altruismo della bontà: sicché la portata di Madame Sourdis oltrepassa di molto i limiti di un sotto-genere, pure importantissimo, come il Malerroman” (dalla Prefazione di Pierluigi Pellini).