Ackroyd Peter eBooks

eBooks di Ackroyd Peter editi da Neri Pozza

EBOOK   9788854520097

Charles Dickens: Una biografia. E-book. Formato EPUB Peter Ackroyd   -  Neri Pozza, 2019  - 

La vita di Charles Dickens è una storia di miseria e povertà, di bancarotta, prigione e lavoro minorile forzato, prima di giungere alla fama e alla gloria, proprio come accade nei suoi più celebri romanzi. Charles Dickens nacque nel 1812 a Portsmouth, dove suo padre lavorava come impiegato della Marina Britannica. Nel 1823 i Dickens si trasferirono in uno squallido sobborgo di Londra, ma dopo un anno il padre dello scrittore finì in prigione per debiti e Dickens, a soli dodici anni, fu costretto a lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe. Qualche anno più tardi trovò lavoro in un ufficio legale, imparò a stenografare da autodidatta e diventò giornalista. Nello stesso anno cominciò a pubblicare a puntate Il Circolo Pickwick. Nei successivi vent’anni, Charles Dickens pubblicò molti romanzi in forma seriale su famose riviste del tempo come Oliver Twist (1838), David Copperfield (1849) e La Piccola Dorrit (1857), i cui protagonisti divennero il simbolo dell’infanzia sfruttata, uno dei più gravi problemi sociali del tempo. Peter Ackroyd offre una nuova visione della straordinaria vita di Dickens, ricercandone sempre l’eco nell’opera: i romanzi di Dickens sono infatti pieni di riferimenti sui luoghi in cui ha abitato, popolati di personaggi che conosceva personalmente e intrisi delle preoccupazioni che lo tormentavano. Ackroyd, tuttavia, non si limita a raccontare la vita del più famoso scrittore londinese, ma traccia un quadro impeccabile della Londra vittoriana in cui Dickens si muoveva: i sobborghi e le periferie, l’arrivo delle ferrovie, gli effetti della rivoluzione industriale e l’espansione dell’impero britannico. «Un trionfo biografico» (Kirkus Review)

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EBOOK   9788854511507

Shakespeare: Una biografia. E-book. Formato EPUB Peter Ackroyd   -  Neri Pozza, 2015  - 

Il romanzo della vita di Shakespeare: così può essere definita questa monumentale biografia che penetra così a fondo nel mondo e nelle vicende più salienti dell’esistenza del genio inglese da apparire più come l’opera di un scrittore coevo che quella di un biografo del ventunesimo secolo. Shakespeare nacque a Stratford il 23 aprile del 1564 e morì nella stessa piccola città inglese nel 1616. Gli amici di Stratford furono i suoi amici di sempre, le persone che accompagnarono l’intera sua esistenza. Lavorò in teatro, recitando nelle prime sale londinesi e riscrivendo e componendo per una serie di compagnie determinate quali «The Queen’s Men», «The Lord Chamberlain’s Men» e «The King’s Men». Un piccolo mondo, preciso, costante. Peter Ackroyd ci accompagna innanzi tutto nel paesaggio di questo mondo. Percorre le strade di Stratford e Londra, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, come se appartenesse pienamente a quel tempo. Descrive l’ambiente teatrale come se fosse uno spettatore elisabettiano e assistesse alle prime rappresentazioni delle tragedie e delle commedie. Scrive dello Shakespeare attore, drammaturgo e poeta, e dunque della sua cerchia di impresari, attori e coautori e della loro «comunanza di sentimenti ». Ritesse, insomma, non solo la tela dell’epoca di Shakespeare, ma ne ravviva i colori e le sfumature come se fossero appena dipinti. La biografia non è perciò né una ricostruzione accademica né didascalica della vita di Shakespeare, ma un vero e proprio romanzo, il libro di uno scrittore su uno scrittore, un’opera brillante che avvince e intrattiene. «Chiunque ami Shakespeare non può che amare questo libro». Observer «Una perfetta ricostruzione dell’epoca elisabettiana». The Bookseller

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EBOOK   9788854507845

Londra. Una biografia. E-book. Formato EPUB Peter Ackroyd   -  Neri Pozza, 2014  - 

Londra non è una città. I suoi vicoli sono vene, i suoi parchi polmoni. Nella nebbia, le strade di ciottoli brillano di sudore, mentre le bocche degli idranti gettano acqua come sangue da un’arteria. Le sue vecchie mura sembrano spalle enormi. I ponti che traversano il Tamigi gambe tozze e arcuate, e le luci di Westminster o le insegne di Trafalgar Square occhi sempre aperti. Negli anni c’è chi l’ha raffigurata come un giovane che sgranchisce le braccia, quasi si fosse appena svegliato, e altri che l’hanno paragonata a un mostro dalla testa enorme e dalle membra sottili. Comunque la si guardi, una cosa è certa: Londra non è una città, è un animale in costante mutazione. Partendo da questa irrefutabile verità, Peter Ackroyd, londinese di East Acton, ha concepito il più ambizioso e originale dei progetti: ricostruire il corpo di una terra che ha quasi cinquanta milioni di anni. La sua Londra è un saggio storico, un romanzo, un racconto gotico e, insieme, un incredibile trattato erudito. Trascinati dalla sua impeccabile scrittura, ci affacciamo dal ponte di Waterloo e immaginiamo il «letto di mare dell’era giurassica» che ricopriva un tempo quelle terre; leggiamo del ritrovamento del dente di Mammoth a King’s Cross e camminiamo tra famiglie di animali estinti; riviviamo la campagna di conquista di Giulio Cesare, le guerre con i Sassoni e la nascita delle città medievali. Ci sediamo nei pub del centro, e riandiamo col pensiero ai bordelli ritratti da Charles Dickens. Saliamo sulla cupola della cattedrale di Saint Paul, e immaginiamo i tetti inghiottiti dalla nebbia di Jonathan Swift. Ci fermiamo all’incrocio tra Duke’s Place e Bevis Marks e rivediamo «l’anello di ferro» che un tempo proteggeva più di trecento acri di città, oppurescoperchiamo la «piccola botola d’acciaio» sotto Leicester Square e ci ritroviamo tre piani sottoterra, in una stazione elettrica. Ma soprattutto passeggiamo come quotidianamente passeggia Peter Ackroyd per le strade della sua città: come un bambino in un parco giochi, con gli occhi sgranati e la bocca aperta, stupendoci continuamente, osservando strade, palazzi e alberi come se potessero raccontarci la loro storia, e, così, farci rivivere tutto daccapo. Londra è un labirinto stupefacente in cui il lettore si perde con piacere, per ritrovarsi alla fine con uno sterminato «compendio di fatti oscuri e di aneddoti decisamente curiosi» (London Review of Books); una «perla di non-fiction» (The Indipendent) che, grazie alla prosa accattivante ed eclettica di Ackroyd, si candida a essere il ritratto millenario e definitivo della capitale britannica.

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