Adriana Cavarero eBooks
eBooks di Adriana Cavarero editi da Castelvecchi
Corpo in figure. Filosofia e politica della corporeita'. E-book. Formato EPUB Adriana Cavarero - Castelvecchi, 2024 -
Che rapporto esiste tra politica e corporeità nel pensiero occidentale? E se tale rapporto si basasse sul millenario tentativo fallogocentrico di rimuovere il corpo femminile come elemento estraneo e perturbante e innalzare quello maschile a modello della polis razionale? In questo testo chiave del pensiero della differenza sessuale, Adriana Cavarero esplora i paradossi della creazione del “corpo politico” delle società moderne attraverso le figure emblematiche di Antigone e Ofelia. Esempi eccellenti di corpi “impolitici” tremendi, queste due figure di donna guadagnano una nuova narrazione in contrappunto al dettato di Platone e di Hobbes, a significare le potenzialità eversive del corpo femminile rispetto all’ordine politico maschile. L’autrice ci coinvolge in una inedita “narrazione filosofica” che intende restituire un senso politico a quei soggetti femminili negati ed emarginati dalla storia del pensiero filosofico, che qui riaffiorano grazie a María Zambrano e a Ingeborg Bachmann.
A più voci: Filosofia dell’espressione vocale. E-book. Formato EPUB Adriana Cavarero - Castelvecchi, 2022 -
L’intimità della voce umana ci permette di riconoscere l’individuo non meno del suo aspetto fisico, svelandosi come espressione della sua unicità. Ciononostante, la tradizione filosofica ha reso la vocalità una “grande assente”, fondando l’ontologia sul concetto astratto di Uomo e tralasciando il dato reale della differenza sessuale dei soggetti, riducendo il femminile a una sotto-categoria del maschile. La storia della voce costituisce così il rovescio delle grandi questioni che sin dall’inizio hanno attraversato la filosofia. Cavarero ripercorre le origini di questa rimozione, ricostruendone le molteplici implicazioni linguistiche, filosofiche e politiche.
Donne che allattano cuccioli di lupo: Icone dell’ipermaterno. E-book. Formato EPUB Adriana Cavarero - Castelvecchi, 2024 -
Cosa vuol dire essere madri? Cosa significa pensare il corpo come materia vivente che, nel parto, si apre e si lacera? Riportando il concetto di “vita” alla sua dimensione viscerale, Adriana Cavarero sfida l’indifferenza della filosofia per il corpo materno e ne esplora i lati oscuri e inquietanti, emarginati da una tradizione che predilige rappresentazioni idilliche e luminose. La «sfera del nascere» sigilla la complicità delle donne con la natura: è lo «strano potere» della procreazione, tramandato di madre in figlia, a rendere possibile la rigenerazione continua della vita. Emerge così – nell’intreccio esclusivamente femminile tra parto e physis, fra procreazione e zoe – una maternità eccedente, un’«iper-maternità» raffigurata dalla straordinaria potenza generatrice di Niobe e dalla vitalità esuberante e violenta delle Baccanti. Attraversando la narrativa contemporanea e il pensiero filosofico e tragico greco, con incursioni nell’antropologia, nella biologia e nella teoria critica femminista, Cavarero rifiuta ogni discorso rassicurante per svelare il versante buio e «tremendo» della gravidanza