Amalia Guglielminetti eBooks

eBooks di Amalia Guglielminetti editi da Delos Digital

Amalia Guglielminetti è stata scrittrice, poetessa e drammaturga. Nell’inquieto ambiente culturale della Torino dei primi del Novecento, dove frequentava la Società della Cultura insieme a Thovez, Pastonchi, Graf, Gozzano, Borgese, forgiò il suo personaggio di “donna appassionata e sensuale, dominatrice e crudele, ardente e sensibile vestita all’ultima moda di Parigi secondo lo schema del gusto liberty”. Ricordata quasi esclusivamente come l’amica di Gozzano e l’amante di Pitigrilli, Guglielminetti è stata un’illustre vittima di quel cortocircuito che tende a confondere i due piani, quello biografico e quello artistico, e che ha fatto in modo che le sue opere – e le sue potenti figure femminili – fossero etichettate come “letteratura erotica” e lì fossero confinate, senza la possibilità di emergere con la loro forza, il loro dinamismo, la loro abbagliante modernità.
EBOOK   9788825437317

Il pigiama del moralista. E-book. Formato EPUB Amalia Guglielminetti   -  Delos Digital, 2026  - 

Letteratura - racconti (55 pagine) - Non si salva nessuno (e, quindi, forse si salvano tutti?) in questi racconti frizzanti, mondani, provocatorii, in cui il puzzle della buona società degli anni Venti viene smontato pezzo dopo pezzo da dita affusolate e implacabili…Donne (e uomini) sull’orlo di una crisi di nervi, alla perenne ricerca del piacere, senza trovarlo mai in stato di purezza. “Un manuale di neuropatologia, ad uso dei profani” nel quale è inevitabile ritrovare le smanie materialiste dei nostri tempi. La superficialità come rassicurante rifugio nel quale fingere di dimenticare ogni sofferenza, difficoltà, trauma. I risvolti più inquietanti di una borghesia allo sbando, sempre più incapace di restare identica a sé stessa, costretta a un perenne doppio gioco tra apparenza e scomode verità, incapace di reggere la parte sullo scricchiolante palcoscenico dell’esistenza. Il tutto raccontato con uno stile vivace, pepato e, in alcuni passaggi, ironicamente rococò, volto a far risaltare in controluce le crepe dell’esistenza.Amalia Guglielminetti (Torino, 1881– ivi, 1941) poetessa e narratrice. Esordì con Le Vergini folli (1907), raccolta poetica capace di amalgamare eleganza formale e inquietudine interiore. Frequentò assiduamente i circoli torinesi, riuscendo a emergere come figura originale e insofferente al conformismo. Intrecciò un inquieto rapporto con Guido Gozzano (di cui resta un celebre epistolario) e, successivamente, una relazione alquanto travagliata con Dino Segre (alias Pitigrilli): i due arriveranno a scontrarsi in tribunale e Amalia verrà, infine, assolta dall’accusa di calunnia solo grazie al riconoscimento di una temporanea infermità mentale. Oltre alla poesia si dedicò anche al giornalismo, al teatro, alla letteratura per l’infanzia e alla narrativa breve. Morì a Torino a causa di una setticemia, contratta a seguito di una ferita riportata scappando verso un rifugio antiaereo durante un bombardamento. Tra le sue opere più interessanti si ricordino i romanzi Gli occhi cerchiati d’azzurro (1920) e La rivincita del maschio (1925), nonché la raccolta di racconti La porta della gioia (1920).

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