Andrea Beccaro eBooks
eBooks di Andrea Beccaro editi da Pelago
Guerre Iran-Iraq. E-book. Formato EPUB Andrea Beccaro - Pelago, 2022 -
La Guerra Iran-Iraq non è stata soltanto il conflitto più lungo dal dopoguerra a oggi, con otto anni di combattimenti sanguinosi anche con l’uso di armi chimiche e un bilancio finale di un milione e mezzo di morti: ha trasformato la geopolitica del Vicino Oriente, che già la Rivoluzione islamica in Iran aveva cominciato a modificare nel 1979. L’antica rivalità tra persiani e arabi ha assunto le vesti di un conflitto politico-religioso, tra sciiti e sunniti, per il dominio dell’area del golfo Persico e del suo petrolio, rinfocolando l’antagonismo tra i seguaci delle due confessioni in altre nazioni e pronto a esplodere, come è poi avvenuto in tempi più vicini a noi. Ha anche segnato la radicalizzazione delle sette estremiste e la loro diffusione in altre zone. Non ha avuto vincitori o vinti in modo definito, ma ha destabilizzato un’area che si reggeva su equilibri precari.
L'offensiva del Têt. E-book. Formato EPUB Andrea Beccaro - Pelago, 2024 -
Nella notte fra il 30 e il 31 gennaio 1968, il capodanno vietnamita Têt, più di 80.000 soldati comunisti, un misto di regolari dell'esercito nordvietnamita e di guerriglieri vietcong, dettero inizio a un attacco coordinato in tutto il Vietnam del Sud. L'offensiva del Têt si sviluppò per l'intero mese di febbraio con una violenza senza precedenti. L'obiettivo era disarticolare l'apparato difensivo di sudvietnamiti e americani, e lanciare un'insurrezione popolare nel Sud che avrebbe dovuto appoggiare gli invasori. La capitale Saigon fu subito assaltata, ma l'intervento americano impedì la presa della città. Andò diversamente a Hue, la capitale storica del Vietnam, dove gli americani condussero un'aspra battaglia urbana, casa per casa. Gli scontri nel Paese si conclusero alla fine di marzo. Da un punto di vista puramente militare, il Têt fu un successo degli Stati Uniti e del Vietnam del Sud, che respinsero l'attacco e causarono enormi perdite al nemico, circa 40-50.000 uomini. Tuttavia, l'impatto mediatico dell'operazione e in particolare dell'assalto all'ambasciata americana di Saigon, seppur militarmente irrilevante, causò un forte malcontento negli Stati Uniti e portò la popolazione non solo a insistere per il ritiro delle truppe, ma anche a perdere completamente fiducia nei confronti del governo e dei militari, i quali da tempo raccontavano che stavano vincendo la guerra. Il presidente Johnson non si ricandidò, e a novembre entrò alla Casa Bianca Richard Nixon il quale, pur essendo sempre stato un sostenitore della guerra, dette inizio al ritiro delle truppe.
Stalingrado. E-book. Formato EPUB Andrea Beccaro - Pelago, 2024 -
A Stalingrado si combatté una battaglia di oltre cinque mesi segnata da feroci combattimenti ravvicinati e assalti diretti ai civili nei raid aerei, nonché con la guerriglia urbana: la più mortale che abbia avuto luogo durante la Seconda guerra mondiale. Furono più di due milioni i militari morti o feriti, e centomila i civili uccisi, nella lotta per conquistare o difendere una città che sembrava troppo orientale per avere un'importanza strategica nelle vicende della guerra in Europa. Invece, per i sovietici si trattò di una vittoria fondamentale e di uno spartiacque per il prosieguo della guerra: politicamente e ideologicamente rappresentò un colpo significativo al regime di Hitler, alla sua credibilità e alla sua forza nei confronti sia della popolazione sia dell'intero apparato militare. Stalingrado arrestò l'avanzata della Wehrmacht in Russia, che minacciava direttamente la capitale, e per l'Urss segnò l'inizio della controffensiva, dopo un anno e mezzo in cui aveva subìto cocenti sconfitte, che nel 1945 avrebbe portato l'Armata Rossa a conquistare Berlino sancendo la fine di Hitler e del nazismo.