Angelo Dolce eBooks
eBooks di Angelo Dolce editi da Mazzanti Libri
Roffredo Caetani e il Giardino di Ninfa. E-book. Formato EPUB Angelo Dolce - Mazzanti Libri, 2022 -
Il duca cominciò a temere la presenza diabolica di Dieterichs che commentò calmo: “Conosco ogni nota di quel poco o quel tanto che ha composto. Conosciamo ogni singolo pensiero che passa per questa antica terra dove l’Europa invece di combattere unita attende la liberazione che segnerà la sua fine”.
Sbrocchi di banda e di vita. E-book. Formato EPUB Angelo Dolce - Mazzanti Libri, 2021 -
La vita è un inno allo sbrocco. Un sottofondo continuo e ribollente, la musica, accompagna il genere umano che ha imparato a sbroccare ancor prima di parlare.Lo sbrocco è un’affermazione di sé, della propria identità, del proprio diritto a esistere ma è anche un atto teatrale veloce ed estemporaneo, un leggero momento di evasione che, ripetuto nel corso di una vita, ci dà l'illusione di lottare, di cambiarla un po' ogni giorno.Le dinamiche folli di una Banda musicale, i pensieri evasivi della svampita Ines, l’ansia di paternità di un uomo in cerca di famiglie e situazioni da risanare, un bambino che ama andare ai musei col nonno e un convertito all’islam per amore.Un ritmo musicale sostiene il corso del romanzo e degli incontri fino al clamoroso finale in cui tutti sono coinvolti nel compiere una scelta, una scelta di vita. Tutti sbroccano e le loro esternazioni sono pazze e geniali, divertenti e amare, dolcissime e violente. Nello sbrocco si cela il vero animo umano.In questo romanzo cinque storie si intrecciano, dialogano, rincorrono e sbroccano tra loro, un romanzo alla Queneau in questo periodo di follia dovuto al Covid.
Criceti. E-book. Formato Mobipocket Angelo Dolce - Mazzanti Libri, 2020 -
Un breve periodo di una famiglia composta da una madre, un figlio di 20 ed una figlia di 16 anni. Una storia che trascende il vissuto per trasformarsi in metafora esistenziale. Un’ambientazione sempre più psicotica e claustrofobica, con limiti, forse imposti dall’autorità o forse no, di spostamento prima nella sola provincia poi all’interno del solo Comune, trasforma i tre in un nucleo autoreferenziale, che cade inconsciamente nell’isolamento, replicando dinamiche anafettive di convivenza e costruendo un mondo angosciante, tutto loro. L’autore ci conduce in una metafora dell’isolamento causato dall’assenza di approfondimento culturale che finisce per replicare all’infinito le dinamiche superficiali della vita famigliare senza mai interrogarsi sul suo senso più profondo e sull’importanza delle relazioni sociali.