Anton Cechov eBooks
eBooks di Anton Cechov editi da Feltrinelli Editore
Teatro: Il gabbiano, Zio Vanja, Tre sorelle, Il giardino dei ciliegi. E-book. Formato EPUB Anton Cechov - Feltrinelli Editore, 2023 -
“Non si deve mentire mai. L’arte ha questo di particolarmente grande: non tollera la menzogna.” Ne Il gabbiano l’autore racconta i tentativi di un giovane drammaturgo alla ricerca di nuove forme, l’anelito alla celebrità di una ragazza che vuole fare l’attrice, l’atmosfera incantatrice di un lago notturno, la richiesta d’amore di un figlio che non si sente voluto dalla madre. In Zio Vanja c’è una famiglia tormentata in una grande casa di campagna: una giovane donna bellissima, un medico appassionato di boschi e di animali, un vecchio arrogante, una balia, una nipote e uno zio che resistono alle prevaricazioni. Tre sorelle è il dramma più ricco di personaggi: le protagoniste sono le figlie di un generale, nella città in cui vivono è di stanza una brigata di artiglieria. Ci sono soldati, festeggiamenti, marce, canzoni, un incendio e un duello. Nel quarto capolavoro di Cechov, Il giardino dei ciliegi, si parla di vendite all’asta, di ipoteche, di prestiti, di una classe che si sostituisce a un’altra; la sincerità dei personaggi, la loro prodigalità e affettività danno luogo a dialoghi e scene vivaci, scherzose, paradossali, commoventi.
I racconti della maturità. E-book. Formato EPUB Anton Cechov - Feltrinelli Editore, 2015 -
Anton Pavlovic Cechov (1860-1904) è considerato meritatamente uno dei massimi autori di racconti di tutti i tempi, e non solo uno dei più letti e popolari scrittori e drammaturghi dell'Ottocento russo. Nella misura delle novelle ha saputo coniugare la capacità di osservazione scientifica della realtà con una grande sensibilità per le psicologie umane, e con essenziali tratti ha mirabilmente descritto normali esistenze di gente comune che stanno a rappresentare l'universale condizione umana. La presente selezione raccoglie alcuni dei racconti più belli, quelli della maturità dello scrittore, che morì giovane, all'età di appena quarantaquattro anni, di tubercolosi. In questi racconti degli ultimi anni si sente la struggente meditazione sul trascorrere della vita, inframmezzata qua e là da bagliori di speranza nel futuro. Di questi, Il monaco nero (1894) è un racconto splendido e tra i più noti di Cechov, dove realismo naturalista e malinconico lirismo si fondono per narrare del conflitto insanabile tra follia del genio e infelicità della vita normale, tra eccitazione mentale dell'anima e debolezza del corpo mortale; La mia vita (1896), che risente dell'influenza dell'analisi psicologica di Dostoevskij e del messianesimo sociale di Tolstoj, racconta invece del sogno sfumato di una vita generosamente consacrata alla felicità delle classi contadine che restano distanti dal loro benefattore e chiuse nella loro ignoranza. E poi ci sono ancora: Tre anni (1895), sul fallimento di un matrimonio e le responsabilità di un'esistenza adulta; Dell'amore (1898), sul rimpianto di un amore inconfessato e svelato solo troppo tardi; La signora col cagnolino (1899), su una relazione fra due amanti ripresa in un contesto diverso; La fidanzata (1903), sulla prospettiva di una vita nuova e misteriosa, lontano dalla famiglia borghese, di una giovane donna.