Barry Miles eBooks
eBooks di Barry Miles editi da Il Saggiatore
Io sono Burroughs. Una biografia. E-book. Formato EPUB Barry Miles - Il Saggiatore, 2016 -
William Burroughs ha cinque anni quando, seduto con il fratello nella casa di famiglia, in un quartiere altoborghese di St. Louis, scoppia improvvisamente a piangere: «Era come la sensazione disperata e assoluta di essere vulnerabile». William ne è ancora ignaro, ma lo Spirito del Male è già penetrato in lui, entità ostile che lo perseguiterà per tutta la vita. Che studi medicina a Vienna o antropologia ad Harvard, che faccia il disinfestatore a Chicago o si rifugi tra le braccia dell'amico Allen Ginsberg a New York, lo Spirito del Male non gli darà mai pace, portandolo alle azioni più sconsiderate e alle sperimentazioni più folli, ma anche, per reazione violenta, alle visioni più lucide e alle verità più drammaticamente insondabili. L'uccisione della moglie nella delirante e ubriaca imitazione di Guglielmo Tell, la ricerca di giovani corpi nei casini di Tangeri, l'automutilazione del mignolo per farne dono all'innamorato, la dipendenza dall'alcol e dalle droghe, la fascinazione per l'occulto in tutte le forme con cui si manifesta, dallo sciamanismo a Scientology alla stregoneria: Burroughs, vestito di un abito scuro e di un cappello fedora per scivolare tra la folla come un hombre invisible, con l'immancabile pistola in tasca e la freddezza inquietante dello studioso, sperimenta ogni possibile deragliamento dei sensi, convinto di poter sfuggire al controllo dello Stato, delle religioni, del sesso, della droga, delle dipendenze solo immergendovisi fino in fondo, sprofondandovi ogni volta, dando in pegno la sua vita per guadagnarne mille. Sempre in fuga – Tangeri, Parigi, Città del Messico, New Orleans, Chicago, New York – e sempre un passo oltre, non solo rispetto agli amici beat, che ammirati lo elessero capo spirituale, ma anche alle mode letterarie e culturali e a qualsiasi limite dell'immaginario e della morale. Il Saggiatore porta in Italia la biografia fondamentale di uno degli scrittori più radicali e decisivi del XX secolo. A firmarla è Barry Miles, che assistette in presa diretta alla sua eccezionale esistenza e ne ricostruisce qui, tramite testimonianze inedite, l'intera vicenda biografica: una storia privata estrema che getta nuova luce sull'opera letteraria di Burroughs come tentativo disperato di esorcizzare lo Spirito del Male e «scrivere la propria via di fuga».
I Settanta. Da William Burroughs ai Clash, da Allen Ginsberg a Patti Smith. Avventure nella controcultura. E-book. Formato EPUB Barry Miles - Il Saggiatore, 2014 -
Greenwich Village, 6 marzo 1970. Tre esplosioni in rapida sequenza sventrano l’elegante palazzo al numero 18 dell’Undicesima Strada Ovest; dalle fiamme escono, confuse ma illese, due ragazze seminude. Domato l’incendio, le forze dell’ordine trovano in cantina più di sessanta candelotti di dinamite, una bomba anticarro e tutto l’occorrente che sarebbe servito al gruppo terroristico Weather Underground per produrre altri ordigni. È l’atto di nascita degli anni Settanta e Barry Miles è a New York per registrarne i primi, turbolenti vagiti. Giornalista inglese sbarcato negli Stati Uniti per lavorare con i grandi della Beat Generation, Miles attraversa la decade più anticonformista e trasgressiva del Novecento e ne sperimenta in prima persona la genialità e gli eccessi: è con Allen Ginsberg nella comune di Cherry Valley, dove il poeta accoglie amici, amanti e artisti newyorkesi alla ricerca di pace e disintossicazione; è nel capanno di Lawrence Ferlinghetti nel Bixby Canyon, a poca distanza da dove Jack Kerouac ha scritto Big Sur; è nel bunker di William Burroughs sulla Bowery quando «Bill», per dimostrare l’efficacia della sua pistola antiaggressione, finisce per riempire la stanza di soffocanti fumi tossici. È l’epoca di sesso, droga e rock’n’roll; della cocaina, della pornografia, delle mode estreme; delle stravaganze notturne all’Hotel Chelsea, casa di poeti come Gregory Corso e musicisti come Bob Dylan e Patti Smith, e degli spettacoli drag delle Cockettes, il gruppo teatrale fondato da Hibiscus, alias George Harris, l’hippy con il dolcevita che in una storica fotografia infila un fiore nel fucile di un militare, fuori dal Pentagono. Ossessioni, provocazioni, conquiste. Ci sono tutti i Settanta in questo memoir suggestivo, nostalgico e insieme sfavillante: gli astri di quegli anni – come le stelle visibili a Manhattan durante il famigerato blackout del luglio 1977 – bruciano con un’intensità che non accenna a spegnersi.