Beatrice Speraz eBooks

eBooks di Beatrice Speraz editi da Decima Musa Edizioni

EBOOK   9791223031681

Nella nebbia. E-book. Formato EPUB Beatrice Speraz   -  Decima Musa Edizioni, 2024  - 

10 Febbraio 1880.Sono partiti, ed io... Oh! io finalmente ho un'ora di pace dopo il continuo da fare di questi giorni. Nell'abbracciarmi mio figlio mi ha detto: E tu mamma, riposati che ne hai bisogno!...Raggiante era, lui! Ho dovuto ritornare con la memoria ai tempi della sua fanciullezza, allorché lo portavo con me in vacanza, per trovare un riscontro alla gioia che gl'illuminava il volto questa mattina. E ancora, nel confronto, la gioia del fanciullo non mi pareva che una pallida immagine della suprema felicità dell'uomo.Povere madri! Quando noi diamo tutto, che poca cosa riceviamo in ricambio!Egli l'adora la sua Sofia. E tutto quello che io ho fatto per allontanarlo da lei, non ha servito che a rendergliela più cara.E lei... quella bionda ardente, quella creatura dagli istinti così diversi dai nostri, dimenticherà essa che io ho voluto rapirle la sua felicità?... Avrà la forza di vincere il suo rancore di donna amante, come io ho vinto le mie ripugnanze?... Sia pure che l'abbia: il solo ricordo delle mie ostilità metterà per tutta la vita un senso di freddo nei rapporti di mio figlio con me. Ci sarà sempre come un intoppo dove una volta era la perfetta omogeneità. E quanto più lo vedrò felice tanto più mi sentirò umiliata davanti a lui per avergli contrastata e ritardata questa felicità.Il destino è inesorabile. Pazienza. Purché egli sia veramente felice. Il mio più grande desiderio fu sempre di sacrificarmi a lui, di dare la mia vita per il bene suo. Ma non la vita egli mi domanda: non la vita! Sarebbe troppo poco! Egli mi chiede il sacrificio del mio amore esclusivo, di quel culto appassionato onde l'ho circondato fin dall'infanzia: il sacrificio della nostra santa intimità.

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EBOOK   9791223074985

Il romanzo della morte. E-book. Formato EPUB Beatrice Speraz   -  Decima Musa Edizioni, 2024  - 

Il pranzo volgeva al suo termine, in mezzo alla gioia e alle conversazioni sempre più animate e festose. I convitati, per la maggior parte studenti dell'Università, futuri medici e futuri avvocati, ma più medici che avvocati, avevano naturalmente un buon umore comunicativo, una giocondità espansiva.Il professor Pisani, un luminare della scienza, soleva riunire così tutti gli anni gli amici più intimi e i migliori suoi allievi alla fine delle vacanze, sul morir dell'autunno, nella sua villa, poco discosta dal Borgo di S. Patrizio nei dintorni di Pavia.La festa non era mai riescita come quell'anno; i giovani non erano mai stati così amabili; egli stesso non si sentiva da molto tempo la mente così libera da preoccupazioni, il cuore tanto leggero.Alcuni suoi scolari lo interessavano particolarmente. Un gruppo di giovani eccezionali! Si eran fatti conoscere fin dal primo anno. Peccato che ormai fosse l'ultimo! Presto se ne sarebbero andati quei bravi giovani, andati via per il mondo a portare la scienza e la vita; mentre il povero professore rimaneva inchiodato sulla sua croce. Essi eran come le onde del mare che si rinnovano continuamente e mutano sito, mentre lui era un rudero di quel gran porto universitario.Fortunatamente egli non persisteva in questo tono di vecchia elegia così poco d'accordo col suo tipo di uomo allegro e positivo.E poi, non tutti se ne sarebbero andati!....Uno ritornava intanto: Fausto Lamberti ritornava.

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EBOOK   9791223066720

Tre donne. E-book. Formato EPUB Beatrice Speraz   -  Decima Musa Edizioni, 2024  - 

Il sole era scomparso; una leggera nebbia si stendeva sulla terra fredda e umida.Oppressi da insolita tristezza, i contadini ritornavano dai campi in silenzio.Le donne, provenienti dallo stabilimento dove si lavorava la canapa, formavano un gruppo nel quale era tutto un discorrere fitto e sommesso. E spesso le parole erano rotte da singhiozzi, da gemiti.Maria Scaramelli — moglie di Sandro Rampoldi il cavallante — giovine donna di ventidue anni, diceva tra le lagrime:— Pare che l'avesse in cuore, povera Giulia! Non ci voleva andare al lavoro stamattina!... Le doleva il capo; aveva bisogno di stare in casa a riposare qualche ora di più. Ma la sua cognata le rammentò ch'era di turno alla macchina, che il padrone l'avrebbe mandata a chiamare, e in tutte le maniere le sarebbe toccato di andarci; altrimenti sarebbe cascata in multa, o avrebbe dovuto pagare una donna, che è poi lo stesso. La si vestì di mala voglia e venne giù brontolando. Io l'aspettavo come tutte le mattine per fare la strada insieme. Per tutta la strada non fece che lamentarsi. Povera Giulia!... l'aveva in cuore, povera figliuola!... Ringrazio il Signore che almeno non l'ho vista quand'è cascata...— Avete ragione di ringraziare il Signore — entrò a dire una anziana dal viso scarno — Io invece l'ho proprio vista, e non me ne scorderò finché vivo. È successo tutto in un lampo, veh! Ecco: io stavo a lavorare al mio solito posto, poco discosta dalla Giulia, ma con le spalle voltate. La macchina faceva un rumore di casa del diavolo. Mi pareva che non l'avesse mai fatto un fracasso così. Stavo per alzarmi e andare a vedere. In quella, sento un urlo, che mi ha rimescolata...

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