Benedetto Croce eBooks

eBooks di Benedetto Croce editi da Rea Multimedia

Benedetto Croce (1866-1952) è stato uno dei più importanti filosofi e storici italiani ed europei della prima metà del XX secolo. Il suo pensiero, in particolare quello politico, è divenuto oggetto, in anni recenti, di una «riscoperta», soprattutto nel mondo anglosassone, dov’è riconosciuto come uno dei principali teorici del liberalismo europeo. La Storia d’Europa nel secolo decimono rientra in un più ampio progetto storiografico, intellettuale e civile, di cui fa parte la Storia d’Italia dal 1871 al 1915 (Donzelli, 2022, introduzione di Salvatore Lupo).
EBOOK   9788874175864

L'idea liberale. E-book. Formato EPUB Benedetto Croce   -  Rea Multimedia, 2025  - 

L'idea liberale di Croce è un concetto complesso che si fonda sul valore supremo della libertà come principio fondamentale di ogni vita morale e politica. In questa raccolta di saggi, scritti durante la fase finale del fascismo e l'inizio del dopoguerra, Croce propone una visione della libertà intesa come una lotta dialettica e una crescita continua. Non una dottrina istituzionale rigida ma un “modo di vivere”: Croce propone il liberalismo come una premessa morale che precede e trascende le organizzazioni politiche, da alimentare costantemente affinché non si fossilizzi, tramite una partecipazione attiva e dinamica di uno Stato mosso da coscienza critica e non da derive autoritarie.La libertà, scrive Croce, è un “valore eterno”, ovvero una presenza costante nello spirito umano… eppure non è mai garantita. Anche nelle democrazie si può smarrire la coscienza storica della libertà, e quindi scivolare in forme di oppressione mascherate — tecnocrazie, populismi, burocratizzazione… Per questo, leggi e istituzioni inermi da sole non bastano: serve una cultura della libertà, capace di riconoscere i segni del suo smarrimento e di rinnovarsi in ogni epoca.

€ 0.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788874175239

Storia d'Italia dal 1871 al 1915. E-book. Formato EPUB Benedetto Croce   -  Rea Multimedia, 2023  - 

“Nel 1871, fermata la sede del regno in Roma, si ebbe in Italia il sentimento che un intero sistema di fini, a lungo perseguiti, si era a pieno attuato, e che un periodo storico si chiudeva. L’Italia possedeva ormai indipendenza, unità e libertà, cioè le stava dinanzi aperta la via al libero svolgimento cosí dei cittadini come della nazione, delle persone individuali e della persona nazionale; ché tale era stato l’intimo senso del romantico moto delle nazionalità nel secolo decimonono, strettamente congiunto con l’acquisto delle libertà civili e politiche. Non si aveva altro da chiedere per quella parte, almeno per allora; e si poteva tenersi soddisfatti.Ma ogni chiudersi di periodo storico è la morte di qualche cosa, ancorché cercata e voluta e intrinseca all’opera chiaramente disegnata ed energicamente eseguita; e, come ogni morte, si cinge di rimpianto e di malinconia.”Con questo Incipit del libro, Croce ci introduce meglio all’interno della sua riflessione fra filosofia e storia. Questa analisi dei 45 anni di storia che vanno dal primo decennio successivo all’unità d’Italia fino all’inizio della Prima guerra mondiale, è infatti ispirata da un impegno etico-politico, teso a rischiarare la coscienza storica dalla quale avrebbe dovuto nascere la nuova religione della libertà.

€ 0.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788874175222

Perché non possiamo non dirci "cristiani". E-book. Formato EPUB Benedetto Croce   -  Rea Multimedia, 2023  - 

Perché non possiamo non dirci "cristiani" è un breve saggio scritto da Benedetto Croce nel 1942, nel quale l'autore sostiene che il Cristianesimo ha compiuto una rivoluzione «che operò nel centro dell'anima, nella coscienza morale, e conferendo risalto all'intimo e al proprio di tale coscienza, quasi parve che le acquistasse una nuova virtù, una nuova qualità spirituale, che fino allora era mancata all'umanità» che per merito di quella rivoluzione non può non dirsi "cristiana".«Gli uomini, gli eroi, i geni» che vissero prima dell'avvento del Cristianesimo «compirono azioni stupende, opere bellissime, e ci trasmisero un ricchissimo tesoro di forme, di pensiero, di esperienze» ma in tutti essi mancava quel valore che oggi è presente in tutti noi e che solo il Cristianesimo ha dato all'uomo.Croce non aveva abbandonato la sua convinzione laica né si schierava a difesa della Chiesa romana ma semplicemente osservava come «con l'appello alla storia non possiamo non riconoscersi e non dirci cristiani». La storia dimostrava cioè che era stato il successo storico del Cristianesimo più che il suo messaggio religioso a imporsi nelle coscienze. Al cristianesimo dobbiamo la nuova visione della storia dove l'uomo agisce secondo una nuova morale basata sull'amore «verso tutti gli uomini, senza distinzioni di genti e di classi, di liberi e di schiavi, verso tutte le creature, verso il mondo che è opera di Dio, e Dio che è Dio d'amore», quel Dio che è lo «Spirito» il cui mistero è ancora oggi oggetto dell'indagine dei filosofi, la cui passione per la verità ne fa quasi dei martiri.

€ 0.99
download immediato
ACQUISTA