Benito Mussolini eBooks
eBooks di Benito Mussolini editi da Youcanprint
La mia vita - (Con il Diario di guerra). E-book. Formato EPUB Benito Mussolini - Youcanprint, 2016 -
Il padre di Benito Mussolini, di mezzi ne possedeva pochi. E per peggiorare la situazione trascurava i suoi interessi chiudendo spesso la sua bottega di fabbro per andare qua e là per la Romagna a diffondere il verbo dell'Internazionale socialista di cui era ardente assertore. Eppure suo figlio Benito, segnato da quello che André Suares nel suo "Peguy" definisce "la più antica nobiltà del mondo" - la povertà, appunto ("Ben pochi ne son degni") - trovò ben presto nella sua inesauribile vitalità interiore e nella sua orgogliosa ambizione, la capacità d'imporre la propria personalità attraverso una lunga serie di vicende avventurose di alterna fortuna. Ne troviamo il fedele e suggestivo racconto nelle pagine dell'infanzia e dell'adolescenza, nonché nell'umanissimo e interessantissimo "Diario di guerra" che formano l'oggetto di questa terza monografia.La sua indipendenza di carattere, la sua turbolenta irrequietezza il piccolo figlio del fabbro di Predappio le dimostrò ben presto, nelle scorribande sulle rive del Rabbi, al contatto con la natura, alla testa dei monelli che guidava con sicuro intuito di capo. Mussolini anche allora si sentiva "libero". E alla libertà aggiunse la solitudine anche se sapeva suscitare entusiasmi, tenaci affetti, totali dedizioni.Eppure, malgrado questa "grinta" esteriore fu anche un sentimentale. Basta pensare alla struggente nostalgia della casa e del paese natio che lo pervadeva nell'austero e rigido collegio salesiano. Il bimbo che si sentiva male in chiesa per l'intenso profumo dell'incenso ed era percorso da brividi di emozioni e scrupoli prima di accostarsi alla Eucarestia, avrebbe poi proclamato il suo duro ateismo.Ma il suo ateismo era una selvaggia reazione al perbenismo ipocrita e bigotto di una società che andava sferzata con la frusta più bruciante.L'infanzia, la giovinezza e gli avvenimenti collegati ad essa determinarono in gran parte la formazione del carattere di Mussolini. Certe sue particolari caratteristiche non lo abbandoneranno mai per tutto l'arco della vita. È quindi di sommo interesse coglierne, sin dall'inizio, gli aspetti più rilevanti.Lettore veloce e voracissimo, studioso attento ed assiduo, agitatore politico d'eccezionale statura sin dai suoi giovanili contatti oratori con la folla. Poi, un'altra fase della sua vita, già adulto, viene descritta con sobrietà e commossi accenti, nel "Diario di guerra". Volontario, bersagliere, combattente fiero e risoluto, compie il suo dovere di soldato senza batter ciglio anche dinanzi alle più dure prove della guerra di trincea, di cui forse il combattimento è quella meno gravosa. Ferito, dopo lunga degenza e convalescenza torna alla sua amata trincea del "Popolo d'Italia" per sostenere il patriottismo degli italiani in quella perfida atmosfera caporettiana."Nella trincea è un silenzio pieno di segrete nostalgie" scriverà descrivendo il suo Natale di guerra sulle colline del Carso, oltre il lago di Doberdò. Ed alcune di queste pagine sono autentici brani di eccellente letteratura, che possono stare alla pari con altre descrizioni del fronte di guerra tanto celebrate dai critici. In quel silenzio pieno di nostalgia traspare un desiderio di preghiera, forse nel ricordo struggente degli ormai lontani Natali dell'infanzia. Vittorio MussoliniIndicePrefazioneLa mia vita dal 29 luglio 1983 al 23 novembre 1911 - IntroduzioneIl mio diario di guerra (1915-1917)In trincea con i soldati d'ItaliaTra il Monte Nero, il Vrsig e lo JaworcekCome si vive e come si muore nelle linee del fuocoVicenda della guerra d'assedioDalle falde dell'Jaworcek alle vette del RombonDicembre in trincea oltre il lago di DoberdòNatale in trincea oltre il lago di DoberdòSaluto, marciando, il 1917Ferito!
Come nacque il Fascismo. La mia vita. Il mio socialismo. E-book. Formato EPUB Benito Mussolini - Youcanprint, 2019 -
L'ebook contiene i seguenti scritti di Mussolini:>Come nacque il Fascismo.>La mia vita.>Il mio socialismo.>Storia di un anno (1944): il tempo del bastone e della carota.Benito Mussolini (Dovia di Predappio, 29 luglio 1883 – Tremezzina, 28 aprile 1945) è stato un politico, dittatore e giornalista italiano.Fondatore del fascismo, fu presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943. Nel gennaio 1925 assunse de facto poteri dittatoriali e dal dicembre dello stesso anno acquisì il titolo di capo del governo primo ministro segretario di Stato. Dopo la guerra d'Etiopia, aggiunse al titolo di duce quello di "Fondatore dell'Impero" e divenne Primo Maresciallo dell'Impero il 30 marzo 1938. Fu capo della Repubblica Sociale Italiana dal settembre 1943 al 27 aprile 1945.Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e direttore del quotidiano socialista Avanti! dal 1912. Convinto anti-interventista negli anni della guerra italo-turca e in quelli precedenti la prima guerra mondiale, nel 1914 cambiò improvvisamente opinione, dichiarandosi a favore dell'intervento in guerra. Trovatosi in netto contrasto con la linea del partito, si dimise dalla direzione dell'Avanti! e fondò Il Popolo d'Italia, schierato su posizioni interventiste, venendo quindi espulso dal PSI. Nell'immediato dopoguerra, cavalcando lo scontento per la "vittoria mutilata", fondò i Fasci italiani di combattimento (1919), poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel 1921, e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista e radicale.Nel contesto di forte instabilità politica e sociale successivo alla Grande Guerra, puntò alla presa del potere; forzando la mano alle istituzioni, con l'aiuto di atti di squadrismo e d'intimidazione politica che culminarono il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, Mussolini ottenne l'incarico di costituire il Governo (30 ottobre). Dopo il contestato successo alle elezioni politiche del 1924, instaurò nel gennaio 1925 la dittatura, risolvendo con forza la delicata situazione venutasi a creare dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti. Negli anni successivi consolidò il regime, affermando la supremazia del potere esecutivo, trasformando il sistema amministrativo e inquadrando le masse nelle organizzazioni di partito.Nel 1935, Mussolini decise di occupare l'Etiopia, provocando l'isolamento internazionale dell'Italia. Appoggiò quindi i franchisti nella guerra civile spagnola e si avvicinò alla Germania nazista di Adolf Hitler, con il quale stabilì un legame che culminò con il Patto d'Acciaio nel 1939. È in questo periodo che furono approvate in Italia le leggi razziali.Nel 1940, ritenendo ormai prossima la vittoria della Germania, fece entrare l'Italia nella seconda guerra mondiale. In seguito alle disfatte subite dalle Forze Armate italiane e alla messa in minoranza durante il Gran consiglio del fascismo (ordine del giorno Grandi del 24 luglio 1943), fu arrestato per ordine del re (25 luglio) e successivamente tradotto a Campo Imperatore. Liberato dai tedeschi, e ormai in balia delle decisioni di Hitler, instaurò nell'Italia settentrionale la Repubblica Sociale Italiana. In seguito alla definitiva sconfitta delle forze italotedesche, abbandonò Milano la sera del 25 aprile 1945, dopo aver invano cercato di trattare la resa. Il tentativo di fuga si concluse il 27 aprile con la cattura da parte dei partigiani a Dongo, sul lago di Como. Fu fucilato il giorno seguente insieme alla sua amante Claretta Petacci.