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eBooks di C editi da Archetipo Libri
Sentire insieme. Le forme dell'empatia. E-book. Formato EPUB Cristina Bronzino - Archetipo Libri, 2011 -
Concetto fluido e spesso assunto quale sinonimo di immedesimazione, simpatia, identificazione, l'empatia rappresenta in realtà il punto di convergenza di molteplici discipline, innanzitutto l'estetica, in cui Lipps per primo ha esteso il concetto di empatia a un duplice movimento tra il soggetto e l'altro. Questa capacità da parte dell'uomo di autotrascendersi, ovvero di porsi fuori di sé, conduce all'antropologia filosofica di Scheler e Plessner, qui coniugata ai recenti sviluppi delle scienze cognitive e delle neuroscienze, per arrivare infine a una proposta "sintomatologica", in cui si analizzano le modalità dell'empatia in alcune sfere semiotiche della cultura contemporanea, quali i serial televisivi, il linguaggio pubblicitario e il branding culturale, dove l'empatia opera quale forma di sostituzione di tipo "metaforico" e non "analogico".
Un’etnografia per la conversioneI Missionari d’Africa e l’evangelizzazione del Buhaya (Tanzania nord-occidentale). E-book. Formato EPUB Claudia Mattalucci - Archetipo Libri, 2023 -
Prima che l’etnografia diventasse la pratica distintiva dell’antropologia culturale e sociale, viaggiatori, coloni e missionari hanno prodotto un vasto corpus di descrizioni di popoli lontani. Questo libro tratta dell’etnografia che i Missionari d’Africa scrissero in Buhaya (Tanzania nordoccidentale) tra la fine del 1800 e primi decenni del 1900: un insieme di testi che vertono sulla storia, la religione e gli «usi e costumi» dei suoi abitanti. Sebbene questi scritti abbiano un indubbio valore documentale, i loro autori, diversamente da altri più celebri missionari-etnologi, non hanno lasciato contributi rilevanti per la storia dell’antropologia. L’impostazione dilettantistica e la vocazione trasformativa di quest’etnografia sono due buone ragioni per occuparsene.
NeuronarratologiaIl futuro dell'analisi del racconto. E-book. Formato PDF Calabrese Stefano - Archetipo Libri, 2014 -
Dopo la sua nascita ufficiale nel 1928 con la Morfologia della fiaba di Propp e dopo gli straordinari progressi compiuti negli anni Sessanta e Settanta grazie alla Scuola di Parigi (da Roland Barthes a Gérard Genette), la narratologia si è andataconfigurando come una disciplina essenziale per lo studio morfologico dei testi narrativi, di matrice sia letteraria come i romanzi, sia extra-letteraria come gli articoli di cronaca giornalistica: se oggi riusciamo con sorvegliato rigore a identificare leunità minimali di una narrazione, trovare la grammatica sequenziale di un racconto, classificare la posizione del narratore all’interno di una storia, valutare il rapporto sempre mutevole tra il tempo della storia narrata e il tempo del discorso che lanarra, identificare il punto di vista attraverso cui una storia è raccontata (parziale, totale, a focalizzazione variabile ecc.) lo dobbiamo al corpus di ricerche e al lavoro tassonomico svolto da quella grande generazione di strutturalisti. Dopo qualcheanno di impasse, la narratologia è uscita da un alveo strettamente letterario per trovare nuovi stimoli nella psicologia genetica e cognitivista, e oggi nelle neuroscienze, che grazie a tecniche avanzate di imaging hanno iniziato a “fotografare” le operazioni della mente. Un gruppo di studiosi statunitensi, i cui contributi fondamentali questo volume presenta per la prima volta in traduzione italiana, ha assunto a oggetto di ricerca il pensiero narrativo. Oggi sappiamo che narrare o ascoltare un racconto ci consente non solo di classificare gli eventi e le situazioni della vita quotidiana, ma di valutare ogni nuova esperienza sulla base della sua conformità o difformità rispetto a uno schema pregresso. Come dire che viviamo sempre e comunque di racconti.