Carlo Alberto eBooks
eBooks di Carlo Alberto editi da Zandonai
La vera storia di Leon Pantà. E-book. Formato Mobipocket Carlo Alberto Parmeggiani - Zandonai Editore, 2012 -
Un bel tipo francese, tale Maxim Palamede Pantà, lionese e capitano dei dragoni, arriva nella Bassa mantovana dopo la rotta di Rossbach (1757, guerra dei Sette anni). Stanco di orrori guerreschi, strade polverose e «frastuono della fucileria prussiana», decide di stabilirsi in quel di Santiago de los Signor, l’attuale San Giacomo delle Segnate. Il seme francese, mescolandosi ora con energiche ora con scialbe bellezze locali, popola la Bassa padana di personaggi eccentrici le cui vicende si intrecciano gustosamente con la storia dell’Italia in fieri fino a culminare nell’eroe eponimo, quell’Ugo Leonello, altrimenti noto come Leon Pantà.Con un linguaggio barocco e ironico, beffardo e artificiosamente dotto nella sua solennità provinciale, Parmeggiani tratteggia una cronaca semiepica e grottesca dell’Italietta nostrana, quella dell’ultimo cinquantennio. Concentrando in sé italici vizi e virtù, Leon Pantà è intriso di tutti gli umori, le fissazioni e le piccole follie che promanano da una terra di nebbie e calure. La storia dei suoi amori felici e infelici, delle amicizie interessate e non, delle ingenue e fanatiche consacrazioni alla dea del sapere rivelano un Paese dal coté irrimediabilmente provinciale pur se a intermittenza rianimato da brividi di assoluto. Un Paese che sogna il quieto vivere dell’inerzia contemplativa, ma al tempo stesso si affanna e infine si consola coltivando solipsisticamente una rassegnata malinconia.
La mezza estate. E-book. Formato Mobipocket Carlo Alberto Parmeggiani - Zandonai Editore, 2010 -
Nel cantiere navale della ditta Giovannino Pera & Soci di Genova si lavora da molti mesi alla riparazione di un mercantile brasiliano. L’ingegnere capo, un arruffato genialoide ormai sulla via del tramonto, si avvale della paziente collaborazione del figlio, un giovane volenteroso con il pallino della meccanica navale. I lavori fanno un passo avanti e molti indietro a causa delle bizze e dei continui, incomprensibili ripensamenti dell’uomo, custode di un segreto che lo condurrà infine a un clamoroso coup de théâtre. Tra tacite complicità e sorde ribellioni assistiamo al progressivo distacco del giovane dalla figura paterna, presa prima a modello, poi abbandonata alle sue ambasce, alle sue guasconerie e a malinconiche passioni extraconiugali. E l’annuncio dell’estate, calda e avvolgente come un primo amore, lascerà in lui un segno indelebile. Un romanzo divertente e poetico, in cui furoreggia l’estro narrativo di Parmeggiani, «sulfureo, infido, notevole scrittore» (Edmondo Berselli). Carlo Alberto Parmeggiani (1949) ha rincorso per molti anni pensieri e mestieri disuguali, dal bookmaker al répétiteur des mathématiques in istituti di cultura ginevrini. Finché, dopo aver viaggiato quanto basta per non farne un motivo d’esistenza, ha accettato un posto di insegnante di scuola superiore nella città da cui era partito e dove, nottetempo, aveva incominciato a scrivere romanzi, note di costume e racconti brevi finiti in un cassetto. A riaprire quel cassetto lo hanno costretto prima l’editore Carte Scoperte (A tempo debito, 2006; La malapiega, 2007) e poi Zandonai con La vera storia di Leon Pantà (2007). Attualmente vive, lavora e fa le sue lunghe camminate a Carpi.