Carlo Bianchini eBooks

eBooks di Carlo Bianchini editi da Gangemi Editore

EBOOK   9788849264456

La scienza della rappresentazione nella concezione di Guarino Guarini: Disegno Metodologie Tecniche di Rilievo e Modellazione 3D. E-book. Formato PDF Carlo Bianchini   -  Gangemi Editore, 2011  - 

Nel panorama culturale del XVII secolo la figura di Guarino Guarini emerge principalmente per il suo ruolo di architetto legata com'è all'immagine delle sue realizzazioni più famose: la Chiesa di S. Lorenzo, il Palazzo Carignano e soprattutto la Cappella della SS. Sindone. Tuttavia il suo contributo di teorico allo sviluppo di altre discipline come la filosofia, l'astronomia e la matematica non può certo dirsi trascurabile né tanto meno superficiale tanto da proporlo come uno degli "anelli di congiunzione" più significativi tra la cultura rinascimentale-barocca e le avanguardie illuministe. Questo in filosofia, rielaborando le tesi razionaliste senza però rinnegare la tradizione aristotelica; nell'arte, teorizzando un rapporto nuovo di libertà creativa tra artista ed opera rimanendo comunque all'interno degli schemi classici; in matematica, infine, gettando le basi di una teoria unitaria delle Proiezioni nel quadro della più rigorosa ortodossia euclidea. Quest'ultimo aspetto acquista un valore particolare qualora lo si consideri, nel quadro della storia della Scienza della Rappresentazione, in relazione allo sviluppo del Metodo della Doppia Proiezione Ortogonale che, nell'accezione ancora prevalente, "nasce" soltanto con Gaspard Monge alla fine del XVIII secolo quando invece già con Guarini assume la connotazione di metodo maturo e rigoroso. Analisi più recenti ed obiettive cominciano d'altronde a mostrare uno sviluppo del Metodo della Doppia Proiezione Ortogonale che con continuità attraversa la storia della Matematica ma soprattutto della Scienza della Rappresentazione applicata al progetto e alla costruzione dell'Architettura. Il contributo di Guarini appare dunque saldamente inserito in un percorso evolutivo che dalla vitruviana icnographia e ortographia (ma forse anche da periodi ben più remoti) attraversa la storia con continuità fino alle contemporanee applicazioni CAD che tanto profondamente stanno ancora una volta cambiando una tutt'altro che morta Scienza della Rappresentazione. Nuovi spunti possono derivare da questa impostazione sia in relazione allo studio dell'opera di Guarini (anche come paradigma di quell'indissolubile e fecondo legame tra arte e scienza che sta alla base della sua poetica) sia nel senso di una riscrittura di quella parte della Storia della Rappresentazione relativa ai "precursori" di Monge. Questo duplice obiettivo è stato perseguito da un lato attraverso la traduzione dal latino dei Trattati XXVI (De proiecturis) e XXXII (De superficiebus in planum redigendis) dell'Euclides adauctus e lo studio sistematico e comparato dei procedimenti geometrico-proiettivi anche in relazione alle altre opere guariniane (specialmente l'Architettura Civile); dall'altro confrontando le forme studiate da Guarini (quelle che oggi comunemente definiamo "superfici che ricorrono in architettura") con la sua produzione di architetto. Carlo Bianchini, architetto, è Professore Associato presso la Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" de "La Sapienza" Università di Roma, dove insegna Geometria Descrittiva e Modellazione 3D nei Corsi di Scienza della Rappresentazione. Impegnato in numerosi progetti di cooperazione culturale e scientifica in ambito euro mediterraneo, è tra i fondatori dell'Associazione HERIMED di cui, dal marzo 2006, è membro dello Steering Committee. Autore di numerose pubblicazioni, svolge un'intensa attività di ricerca che abbraccia vari settori dell'ambito disciplinare del Disegno, sia in relazione alle Metodologie e alle Tecniche di Rilievo, alla Modellazione 3D, che ai Fondamenti della Rappresentazione e alla loro evoluzione storica. Rientrano in quest'ultimo gli studi relativi alla Stereotomia e alla Storia dei Metodi di Rappresentazione ed in particolare del Metodo delle Proiezioni Ortogonali.

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EBOOK   9788849296426

La documentazione dei teatri antichi del Mediterraneo. Le attività del progetto Athena a Mérida: Documentation of Mediterranean Ancient Theatres. Athena's Activities in Mérida. E-book. Formato EPUB Carlo Bianchini   -  Gangemi Editore, 2015  - 

I Teatri Antichi rappresentano una delle eredità più straordinarie che le civiltà del passato ci hanno trasmesso. Straordinaria è inoltre la capillare diffusione di questo tipo architettonico lungo l'intero bacino del Mediterraneo come pure il numero dei teatri che ancora oggi ospitano con regolarità rappresentazioni e spettacoli. In prospettiva, la sopravvivenza dei Teatri Antichi di fatto oscillerà tra questi due estremi: da un lato un riuso contemporaneo che ne mantiene vive le funzioni e la rilevanza culturale, sociale e anche economica ma che nel medio/lungo periodo conduce ad un inevitabile progressivo deterioramento; dall'altro una conservazione tout court che, eliminando ogni pressione antropica preserverebbe effettivamente la struttura condannandola tuttavia ad una inesorabile morte sul piano culturale, sociale ed economico. Tutte le precedenti considerazioni, sebbene con differenti livelli di priorità e differenti esigenze, delineano con chiarezza la necessità che il problema venga affrontato nella sua interezza, principalmente attraverso la progettazione, la verifica e l'applicazione in concreto di strumenti di gestione innovativi capaci di affrontare caso per caso le complesse problematiche fin qui schematicamente delineate. Nel presente volume sono dunque presentati I risultati delle attività di documentazione e alcune analisi preliminari sviluppate sul sito spagnolo di Mérida in stretta cooperazione con l'Instituto de Arqueología de Mérida. Ancient theaters are in many ways one of the most extraordinary legacies that past civilizations have left us. No less extraordinary is how well this architectural type is distributed around the entire Mediterranean basin, or the number of theaters that regularly host performances and shows. Prospectively, the survival of ancient theaters will oscillate between these two extremes: on the one hand, a contemporary reuse that keeps their functions alive along with their cultural, social and even economic relevance, but in the medium to long run will lead to inevitable progressive decay; on the other hand, an uncompromising conservation that by eliminating all manmade pressures would indeed be effective in preserving the structure but would nevertheless condemn it to an inexorable death, culturally, socially and economically. All of these considerations, albeit with different levels of priority and different needs, make it clear that the problem must be addressed as a whole, chiefly through the design, testing and concrete application of innovative management tools capable of dealing case by case with the complex issues we have outlined. In this volume are presented the results of the documentation and analysis work carried out at the Spanish site in Mérida in cooperation with the Instituto de Arqueología de Mérida.

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EBOOK   9788849216448

Il rilievo come sistema di conoscenza: la Casa dei Cavalieri di Rodi. Ediz. italiana e inglese. Estratto. E-book. Formato EPUB Carlo Bianchini   -  Gangemi Editore, 2015  - 

Lo studio e l’interpretazione della cosiddetta Architettura Archeologica è generalmente un compito difficile: essa mostra configurazioni piuttosto stratificate e spesso pesantemente restaurate, risultato di secoli di interventi. Il rilievo rappresenta uno dei maggiori strumenti per investigare in profondità la natura di tali artefatti in virtù della sua attitudine a metterli in luce relazionati nel loro contesto e della possibilità di rendere maggiormente comprensibile la sequenza delle diverse trasformazioni, con il fondamentale apporto della documentazione esistente sull’edificio, iconografica e bibliografica. La consistenza attuale della Casa dei Cavalieri di Rodi al Foro di Augusto è il risultato di una stratificazione millenaria, rappresentando un caso di studio emblematico; tuttavia di essa non esiste una documentazione recente e sistematica. Gli studi parziali sulla sua parte archeologica, integrante e rilevante dei Fori Imperiali, hanno negli ultimi anni ricevuto un nuovo significativo impulso da alcune recenti campagne di scavi, stimolando una ripresa degli studi sul complesso nella sua interezza. | The study and interpretation of so-called Archaeological Architecture is normally a very difficult task: it usually involves rather stratified and often heavily restored configurations, the end result of years of alterations. Surveys are one of the best ways to comprehensively examine the nature of these artefacts because surveys can not only place them in context, but can also further clarify the sequence of these transformations based on key input provided by iconographic and bibliographic documents about the building. The House of the Knights of Rhodes in the Forum of Augustus as we see it today is the result of centuries-old stratifications, and is indeed emblematic: nevertheless, we do not have up-to-date, well-organized documentation about the House. The partial studies of its important and significant archaeological position in the Imperial Forums have recently taken on new meaning thanks to fresh excavation campaigns. In turn this has led to the launch of several studies on the whole complex.

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