Cesare Lombroso eBooks

eBooks di Cesare Lombroso editi da Bompiani

Cesare Lombroso nacque a Verona nel 1835. Incaricato di un corso sulle malattie mentali all’università di Pavia nel 1862, divenne in seguito (1871) direttore dell’ospedale psichiatrico di Pesaro e professore di igiene pubblica e medicina legale all’università di Torino (1876), di psichiatria (1896) e infine di antropologia criminale (1905). Morì a Torino nel 1909. Tra le sue opere più importanti, ricordiamo La medicina legale dell’alienazione (1873), L’uomo criminale (1875), L’uomo delinquente (1876), L’antisemitismo e le scienze moderne (1894), Il crimine, causa e rimedi (1899), sintesi dei lavori precedenti.
EBOOK   9788858762790

L'uomo delinquente - quinta edizione - 1897. E-book. Formato EPUB Cesare Lombroso   -  Bompiani, 2013  - 

Nel 1897 vede la luce la quinta edizione dell’Uomo delinquente di Cesare Lombroso, in quattro volumi, di cui uno contenente un Atlante. In quest’opera l’analisi dei caratteri somatici criminali attraverso le immagini si fa sempre più dettagliata e Lombroso cerca di stabilire le caratteristiche dei tipi criminali, differenziandole in base alle anomalie proprie della categoria cui appartengono. Si delinea quindi un profilo criminologico del pazzo morale e del pazzo epilettico, accomunando i pazzi morali nella medesima categoria degli epilettoidi, dei delinquenti epilettici e dei delinquenti nati; segue un’analitica descrizione dei mattoidi, vale a dire individui alienati che passano per geni, ma che in sostanza sono persone comuni affette da patologie psichiche che li spingono a dedicarsi ad attività estranee alle loro capacità. Si improvvisano politici, seduttori, predicatori, venditori di qualsiasi cosa. La loro caratteristica è essere animati da un’esagerata laboriosità e manifestano un narcisistico culto della personalità. Conscio che la teoria atavica del delinquente è stata messa in discussione dagli studi dei suoi allievi e seguaci, tra i quali spicca il nome di Enrico Ferri, Lombroso, pur restando fedele alla primitiva impostazione della teoria antropologica dell’uomo delinquente, introduce in questa quinta edizione (la più completa che ci sia giunta) nuovi elementi nello studio del fenomeno criminale. “La causa maggiore d’ogni delitto è il carcere. Noi, precisamente quando crediamo vendicare e difendere la società, con il carcere somministriamo ai delinquenti i mezzi di conoscersi, di istruirsi e di associarsi nel male.” Volume III, p. 254

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