Cesare Pavese eBooks
eBooks di Cesare Pavese editi da Rubbettino Editore
nacque nel 1908 a Santo Stefano Belbo, un piccolo paese delle Langhe cuneesi. A Torino si laureò in letteratura americana con una tesi sulla poetica di Whitman. Visse l’esperienza del confino sotto il regime fascista, quindi l’occupazione tedesca e la guerra di liberazione. Intellettuale dalle profonde inquietudini esistenziali, scrittore, poeta e traduttore, fu una delle colonne portanti della casa editrice Einaudi. Morì suicida a Torino nell’agosto del 1950, nello stesso anno in cui aveva vinto il Premio Strega con La bella estate. Furono pubblicati postumi i suoi diari, sotto il titolo Il mestiere di vivere. La Newton Compton ha pubblicato La casa in collina, La luna e i falò, Poesie e il volume unico I capolavori (La spiaggia; Dialoghi con Leucò; Il compagno; La casa in collina; La bella estate; Il diavolo sulle colline; Tra donne sole; La luna e i falò; Lavorare stanca; Verrà la morte e avrà i tuoi occhi).
Il carcere. E-book. Formato EPUB Cesare Pavese - Rubbettino Editore, 2024 -
Il carcere (il cui titolo originario era Memorie di due stagioni) è il primo romanzo di Cesare Pavese, pubblicato nel 1948, a dieci anni dalla stesura, in dittico con La casa in collina nel volume Prima che il gallo canti. Un romanzo che racconta, trasfigurata, l’esperienza autobiografica dell’autore confinato politico a Brancaleone, in Calabria, a metà degli anni Trenta. Un’esperienza e un luogo intrisi di grecità, da considerare fondativi per la poetica di Pavese sia per il disvelarglisi del “mito”, sia per la svolta creativa nel passaggio dalla poesia alla prosa, sia per il palesarsi di certi temi che rimarranno centrali nell’opera letteraria successiva. È il momento, per lo scrittore, della piena maturazione intellettuale, dell’adultità, la stagione che va a coincidere con la perdita della giovinezza e che fa dire a Stefano, suo alter ego narrativo: «Ogni dolcezza, ogni contatto, ogni abbandono, andava serrato nel cuore come in un carcere e disciplinato come un vizio […]. Più nulla doveva dipendere dall’esterno: né le cose né gli altri dovevano potere più nulla». Un romanzo esistenziale dunque, dove il protagonista si scopre prigioniero della propria solitudine. Un’opera da leggere, o da rileggere, in una nuova luce, grazie all’acuta introduzione di Monica Lanzillotta con inedite e originali chiavi d’accesso.